Mario Maraschi (Sampdoria 1973-1976)

Nato a Lodi il 28 agosto 1939 e deceduto ad Arcugnano il 3 dicembre 2020, è stato un attaccante, principalmente prima punta / centravanti. Dopo le giovanili, inizia a giocare tra i “grandi” nella stagione 1956/57, ad appena diciassette anni nella squadra della sua città, il Fanfulla, in Serie D, mettendosi in evidenza con ben 8 reti in 22 presenze in due stagioni. Nel 1958 sale in Serie C alla Pro Vercelli realizzando anche qui 8 gol in in 51 presenze.

Nel 1960 la chiamata del Milan con cui esordisce in serie A. Con la maglia rossonera 14 partite e 2 gol. Lo acquista la Lazio, in Serie B, dove resta per tre stagioni contribuendo alla promozione nell’annata 1962/63. Coi biancocelesti 16 reti in 76 partite. La stagione positiva gli vale la chiamata al Bologna campione d’Italia dove tuttavia soffre la concorrenza di Pascutti, realizzando 1 sola rete in 18 presenze nel 1964/65.

Nel 1965 passa al Lanerossi Vicenza, con cui conquista un ragguardevole sesto posto nella stagione di Vinício capocannoniere, il primo anno, e la a salvezza nel secondo. In tutto 15 reti in 64 presenze. Nel 1967/68 comincia a giocare per la Fiorentina. Con la squadra viola arriva il quarto posto nella prima stagione e la gioia dello scudetto l’anno successivo, titolo conquistato anche grazie alle sue 14 segnature (terzo fra i cannonieri dietro a Riva e Bui). In tre stagioni 42 reti in 104 presenze tra campionato e coppe.

Lascia i viola nel 1970, anche per l’emergere del giovane Chiarugi nel suo ruolo, tornando a Vicenza per altre due stagioni (64 presenze e 24 reti) in cui prende parte a due lotte per la salvezza conclusesi positivamente per i berici. Nel 1972 lascia nuovamente i biancorossi per trasferirsi una sola stagione al Cagliari dove, non riesce ad ambientarsi, segnando 4 reti in 23 partite complessive.

Stagione 1973/74

Nell’Estate 1973 inizia la sua avventura in maglia blucerchiata. Il suo primo gol arriva nella partita casalinga contro il Torino (1-1) il 18 Novembre 1973, su calcio di rigore, poi va a segno su azione contro la Lazio, nella vittoria per 1-0 a Marassi.

Come all’andata firma il pareggio, su rigore, contro il Torino (1-1) in trasferta, dopo il vantaggio di Pulici. Realizza poi un rete in rovesciata realizzata quasi allo scadere (89′) del derby della Lanterna del 17 marzo 1974, che fissa il risultato sull’1-1, rimasta nella memoria dei tifosi blucerchiati. 

Sempre a Marzo, va a segno nel 2-2 casalingo contro il Foggia e ad Aprile, porta in vantaggio la Samp contro il Cesena (1-1) a Marassi.

Stagione 1974/75

E’ la sua stagione migliore in blucerchiato. Prima rete contro il Napoli (1-1) in casa a Ottobre, poi torna in gol a Gennaio, su rigore, riaprendo la partita a Bologna (2-2) con la squadra sotto di due reti. A Firenze mette invece il sigillo nella vittoria per 2-0, dopo la rete iniziale di Prunecchi, mentre nella partita successiva porta in vantaggio la Samp contro il Milan, che comunque vince per 4-2 al “Ferraris”.

Un altro gol prestigioso lo realizza a Marzo a Torino con la Juventus (1-1), aiutato da una deviazione di Gentile, prima che i bianconeri pareggino con Damiani.

Su rigore decide lo scontro salvezza casalingo contro la Ternana (1-0) e a Torino, pareggia ancora una volta su rigore (1-1), la rete iniziale dei granata con Graziani.

Mette il suo sigillo nella decisiva partita casalinga col Bologna in casa (1-0) a fine Aprile, che in pratica consegna la salvezza alla Sampdoria.

Stagione 1975/76

Segna il primo gol in campionato per la Samp realizzando il gol decisivo contro il Como (1-0) a Ottobre. Colpo di testa da due passi su cross di Valente.

Non va più in gol e gioca anche poco, un pò perché ormai sopravanzato dai compagni di reparto, un pò per un infortunio che lo tiene fuori da Febbraio a Maggio. Rientra per le ultime partite della fase di coppa Italia giocate a Giugno, poi l’addio.

Rendimento numerico nella Sampdoria

Chiude la carriera al termine della stagione 1976/77, disputata in Serie D con il Trento.

fonti: ManicomioBlucerchiato, Wikipedia e Transfermarkt.


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