Sampierdarenese

  1. Associazione Calcio Sampierdarenese [1899-1927, 1931-1937, 1945-1946].

La Sampierdarenese è stata insieme all’Andrea Doria, una delle due società calcistiche che nell’immediato dopoguerra diede vita alla fusione che originò la Sampdoria.

La sezione calcio della poliportiva Società Ginnastica Sampierdarenese fu fondata nel Marzo del 1899. Nella sua prima fase, il suo terreno di gioco fu la Piazza d’Armi del Campasso, anche se nei primi anni utilizzò saltuariamente anche il “Sauli” di Rivarolo ed altri campi nella zona di Sampierdarena. La maglia iniziale era bianca con banda orizzontale nera.

Nel primo campionato a cui partecipò, anno 1900, rimediò una pesante sconfitta nelle eliminatorie liguri, contro il Genoa: 7-0, giocando però buona parte della gara in inferiorità numerica. Da lì in poi pur non essendosi sciolta, la Sampierdarenese non disputò altri campionati ufficiali fino al post conflitto bellico mondiale.

Dopo la guerra fu aggiunta una riga rossa alla nera sulle divise da gioco. Al rientro agonistico superò nello spareggio per l’accesso alla massima categoria, la Spes Genova col punteggio di 3-1. Nel 1920, dopo aver battuto di nuovo la Spes Genova per 1-0 nelle eliminatorie, chiuse al quarto posto su sei nel girone ligure, dove per la prima volta affrontò i “cugini” dell’Andrea Doria, pareggiando 1-1 all’andata e perdendo 4-1 in trasferta.

Nel 1921 chiuse al quinto posto su otto squadre liguri, perdendo entrambi i derby, mentre nel 1922, con la divisione dei campionati e l’uscita di varie società prestigiose dalla FIGC, dominò sia il girone eliminatorio che quello semifinale (con Spal Ferrara ed Esperia Como). Arrivò così la finale scudetto, che dopo due pareggi per 0-0 vide la Sampierdarenese soccombere nella terza partita per 2-1 contro la Novese, dopo essere restata in dieci per infortunio. Al tempo non erano ammesse le sostituzioni.

Nel 1923 con la riunificazione in un campionato molto più competitivo, la squadra genovese chiuse un grande girone a dodici squadre, al terzo posto dietro Pro Vercelli e Torino. Andò peggio nel 1924 con un nono posto su dodici e nel 1925, decima su tredici, poi sesta su dodici nel 1926 e quinta su dieci nel 1927.

A questo punto arrivò la prima fusione con l’Andrea Doria che diede luogo alla Dominante, poi denominata Liguria. Queste società ebbero poca fortuna sportiva e dopo due retrocessioni arrivò lo scoglimento. La vecchia dirigenza della Sampierdarenese rifondò la società nel 1931 e nella stagione 1931/32, ottene l’immediata promozione in Serie B, dominando insieme al Savona un girone da sedici squadre.

Dopo una stagione di mezza classifica in B (ottava su diciotto), dominò il girone nord della serie cadetta nel 1933/34 e successivamente battè il Bari in un infuocato spareggio sul campo neutro di Bologna.

All’esordio nella serie A a girone unico, riuscì a salvarsi per un pelo rimediando con un bel girone di ritorno ad uno pessimo di andata.Stesso andazzo negli ultimi due campionati, 1936 e 1937, dove la permanenza nella massima categoria fu conquistata solo nelle ultime battute del torrneo.

In quell’anno ulteriore fusione con Rivarolese e Coriglianese, da cui uscì fuori nuovamente una società denominata Liguria che andò avanti fino alla seconda guerra mondiale, disputando cinque campionati in A ed uno in B. Nel primo campionato post-bellico (1945/46) torno’ in campo, questa volta a Marassi, la squadra con la denominazione Sampierdarenese.

Ma a fine stagione, dopo aver chiuso ultima in classifica nel girone nord, i continui problemi finanziari portarono i vertici della società a fondersi per la seconda volta con l’Andrea Doria. Dall’unione tra le due società, nacque l’attuale Unione Calcio Sampdoria.

La Sampierdarenese disputò complessivamente otto derby contro Genoa e Andrea Doria validi per la massima serie, vincendone 2, pareggiandone 3 e perdendone altrettanti.

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