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Andrea Doria

Società Ginnastica Andrea Doria [1900-1927, 1931-1940, 1944-1946]

Come molti sapranno l’attuale Unione Calcio Sampdoria è nata nell’Agosto 1946 dalla fusione di due gloriose società genovesi, che dall’inizio del secolo scorso parteciparono ai campionati italiani nazionali: Sampiedarenese ed Andrea Doria.

Quest’ultima si iscrisse in principio sia al campionato organizzato dalla ex FIGC, sia a quelli che venivano allora considerati i più importanti tornei sportivi italiani, ovvero i Campionati Nazionali FGNI. La società riuscì ad aggiudicarsi questa prestigiosa competizione per 4 volte: nel 1902 a pari merito con il Milan, nel 1910, nel 1912 e nel 1913, ultima edizione disputata prima della soppressione del torneo.

L’Andrea Doria, intitolata all’omonimo principe ammiraglio, era una polisportiva. La sezione calcio, nacque nel 1900 ed adottava una maglia a quarti bianco e blu.

Il terreno di gioco dell’Andrea Doria nei primi anni era la “Cajenna”, campo che si trovava nella zona di Marassi, più precisamente nello spiazzo che oggi separa l’attuale stadio dalle carceri. Data le ridotte dimensioni dell’isolato, la Cajenna non aveva tribune, pertanto gli spettatori si assiepavano ai margini del terreno di gioco e per i giocatori ospiti era un vero e proprio inferno. Successivamente venne costruito appunto lo storico “Luigi Ferraris”.

L’esordio in campionato arrivò il 9 marzo 1902: sconfitta 3-1 nel derby col Genoa nelle eliminatorie liguri. Andò peggio l’anno dopo quando a Torino arrivò un pesante 7-1 contro la Juventus. Stesso esito, ma più onorevole sconfitta nel 1904: 1-0 a Milano col Milan.

Nelle eliminatorie del 1905 fu introdotto il doppio confronto. Il Doria dopo un pareggio in casa del Genoa, perse 0-1 nel ritorno giocato tra le mura amiche. Stesso esito nel 1906, ma con doppio KO: 3-1 in trasferta e 0-1 in casa. Nel 1906 invece l’Andrea Doria, andando contro pronostico eliminò il pluridecorato Genoa, pareggiando 1-1 da loro e vincendo 3-1 nel ritorno. Poco da fare però nel girone finale dove contro Torino e Milan rimediò solo 1 pareggio a fronte di 3 sconfitte, restando a secco nei gol segnati, subendone invece ben 9.

Identico esito nel 1908, quando fu ammessa di diritto al girone finale e chiuse nuovamente con 1 solo pareggio ed ultima, con Pro Vercelli e Milanese. Nel 1909 tornò il Genoa e nelle eliminatorie fu grande equilibrio. Due pareggi per 1-1 e 3-3, portarono le due squadre ad una ulteriore terza partita vinta per 2-1 dai cugini.

In quei primi anni il più importante dei calciatori dell’Andrea Doria fu il siciliano Francesco Calì, capo carismatico della giovane formazione doriana. Nel club bianco-blu giocò 10 anni, diventando il primo giocatore ad indossare la fascia di capitano della Nazionale di calcio dell’Italia della nazionale, vittoriosa 6-2 a Milano il 15 maggio 1910 sulla Francia a Milano. Oltre a lui tra i giocatori più famosi che vestirono la maglia doriana si ricordano Ansaldo, Baldini, Fresia, Gramaglia, Torti e i giocatori Burlando, Santamaria e Sardi.

Nel 1910 fu creato un girone all’italiana vinto dall’Inter ed in cui l’Andrea Doria chiuse ottava su nove con 18 gol segnati e 40 subiti. Decisamente meglio l’anno successivo con un bel quarto posto su nove partecipanti, lasciando alle spalle Genoa, Inter e Juventus. Nel 1912 un discreto sesto posto,a par merito col Casale, su dieci, mentre nel 1913 fu inserita nel girone ligure lombardo restano eliminata con un quarto posto su sei. Nel 1914 finì nel girone pimontese-ligure chiudendo al sesto posto su dodici squadre.

Dal 1919, dopo la prima guerra mondiale, le partecipanti aumentarono ulteriormente e la squadra fu inserita in un girone ligure a sei in cui passò come terza, ma nel girone successivo fu sopravanzata dall’Inter in un girone a quattro. Nel 1920 qualificazione col secondo posto su sei nel solito girone ligure, per poi uscire mestamente nella fase successiva chiudendo quinta su sei. Nel 1921 dopo aver dominato il primo girone, arrivò l’eliminazione nel secondo.

Nel 1922 il campionato si divise in due federazioni ed il Doria partecipò a quello CCI, chiudendo al quinto posto su dodici nel suo girone, esattamente come nel 1923 e nel 1924. Ottavo posto su tredici invece nel 1925 e settimo su dodici nel 1926. Infine un ottavo posto e relativa salvezza, in un girone da dieci nel 1927, ultimo anno prima della fusione.

Prima fusione con la Sampierdarenese e nascita della Dominante

Il 27 luglio del 1927  la società venne unita una prima volta alla Sampierdarenese dando vita alla formazione denominata La Dominante. Questa nuova società ebbe poca fortuna ed una volta retrocessa in Serie B al termine del campionato 1928-1929, prese il nome di A.C. Liguria. L’ulteriore retrocessione in Serie C della Liguria determinò la scomparsa della stessa ed il ritorno di Sampierdarenese ed Andrea Doria.

La società fu inserita nella terza serie e dopo un quarto ed un quinto posto nei gironi preliminari, nel 1933/34 e 1934/35, la squadra biancoblu andò vicinissima alla promozione cedendo solo nei gironcini finali. Andò peggio negli anni successivi, quando i genovesi furono sempre eliminati nella prima fase della serie C.

Alla fine della stagione 1939-1940 l’Andrea Doria retrocesse in Prima Divisione Ligure, quarta serie nazionale, e venne sciolta. Nel 1944 fu rifondata la società e che fu ammessa al girone Nord di Alta Italia (la provvisoria Serie A) prima del girone unico. L’Andrea Doria si classificò nona su dodici nella sua ultima stagione ufficiale.

L’anno dopo infatti la federazione decise di tornare alla vecchia formula la società doriana sarebbe dovuta ripartire dalla serie B, in quanto per regolamento si sarebbe dovuto riprendere con le squadre dell’ultimo campionato antecedente la guerra mondiale.

Seconda fusione con la Sampierdarenese e sparizione dell’Andrea Doria

La ricca dirigenza doriana però aveva già operato un sontuoso mercato estivo per rafforzare la squadra e decise così di rivolgersi alla Sampierdarenese, squadra in crisi economica e dalle scarse probabilità di riuscirsi a iscrivere al campionato. Gli accordi tra le due società vennero raggiunti in breve tempo, ma la scelta del nome fu problematica. I doriani, i quali portavano capitali e giocatori del calibro di Baldini e Bassetto, volevano anteporre il nome Doria e lasciare la sigla Samp in secondo piano; ma il nome Doria-Samp non piaceva ai sampierdarenesi, i quali forti della “proprietà” del titolo sportivo chiedevano ai soci doriani di fare un passo indietro e di anteporre la sigla Samp.

Il nome della nuova formazione si fece attendere ed arrivato il momento di stilare la lista delle 20 partecipanti al nuovo campionato a girone unico, la FIGC inserì la nuova formazione solo con la sigla «Samp» dato che ancora non era stato scelto un nome; fino a quando nell’agosto del 1946 le due formazioni si unirono ufficialmente per la seconda volta dando vita all’attuale Sampdoria.

Dopo lo scorporo della sezione calcio a seguito della fusione del 12 agosto 1946, la Società Ginnastica Andrea Doria ha proseguito la sua attività di polisportiva.

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