Serie A 2021/22: Sampdoria-Lazio 1-3

Le parole di D’Aversa alla vigilia:

Genova, Domenica 5 Dicembre 20221 ore 18:00 – Serie A,16° giornata

Sampdoria-Lazio 1-3

7′ Milinkovic-Savic, 17′ Immobile, 37′ Immobile, 44′ Gabbiadini (assist Ciervo)

Sampdoria (4-4-2): Audero; Bereszynski (12′ s.t. Yoshida), Ferrari (1′ s.t. Dragusin), Chabot, Augello; Candreva (40′ s.t. Ciervo), Ekdal, Thorsby, Verre (1′ s.t. Silva); Gabbiadini, Quagliarella (1′ s.t. Caputo). A disposizione: Ravaglia, Falcone, Depaoli, Askildsen, Yepes Laut, Murru, Trimboli. Allenatore: D’Aversa.

Lazio (4-3-3): Strakosha; Hysaj L. Felipe, Acerbi, Marusic; S. Milinkovic, Cataldi (19′ s.t. Leiva), Basic; Pedro (19′ s.t. F. Anderson), Immobile (1′ s.t. Muriqi), Zaccagni (33′ s.t. Lazzari). A disposizione: Reina, Adamonis, Escalante, Akpa-Akpro, L. Alberto, Vavro, Radu, Moro. Allenatore: Sarri.

  • Arbitro: Fabbri di Ravenna. Assistenti: Carbone di Napoli e Di Vuolo di Castellammare di Stabia. Quarto ufficiale: Meraviglia di Pistoia. VAR: Guida di Torre Annunziata. AVAR: Tegoni di Milano.
  • Espulso al 22′ s.t. Milinkovic per doppia ammonizione.
  • Ammoniti al 14′ p.t. Candreva, al 22′ s.t. Milinkovic, al 35′ s.t. Silva, al 43′ s.t. Muriqi per gioco scorretto;
  • Recupero 1′ p.t. e 4′ s.t.; paganti 5.883 (incasso 74.609 euro) di cui abbonati 2.326 (rateo 24.509 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

Samp in caduta libera, seconda sconfitta di fila dopo quella altrettanto netta contro la Fiorentina. Non è finito il girone di andata e sono già 5 le sconfitte interne. Un record. Partita senza storia per un tempo. Troppo grande il divario per i biancocelesti sino all’intervallo per questa Sampdoria modesta, spaurita, senza gioco, né idee: il risveglio atteso dei blucerchiati nella ripresa arriva, ma produce solo il gol di Gabbiadini .

La squadra di D’Aversa ha giocato metà del secondo tempo in superiorità numerica, per la folle reazione di Milinkovic (doppio giallo in pochi secondi) che ha lasciato i suoi compagni in dieci. Blucerchiati non pervenuti: secondo quella che ormai è una costante, disastrosa la fase difensiva (32 gol subiti da inizio campionato) ed evanescente a lungo in attacco, con Quagliarella, Caputo e Quagliarella ancora una volta lontani dai propri standard.

D’Aversa ha schierato Chabot per lo squalificato Colley, Ekdal di nuovo a comandare la mediana al posto di Silva, Quagliarella titolare in coppia con Gabbiadini. Lazio con il tridente offensivo Pedro – Immobile – Zaccagni, ma con l’incubo in testa (subito cancellato) del rocambolesco 4-4 interno contro l’Udinese. Proprio Zaccagni, alla prima da titolare in questo campionato con la Lazio e in campo per quasi ottanta minuti, è stato l’anima del successo biancoceleste.

Dopo un avvio interessante della Samp, è stato subito monologo degli uomini di Sarri, a segno già al 6’ con Milinkovic, bravo a infilare fra palo e portiere su assist di Zaccagni dal centrosinistra (Augello è in ritardo), ma grande merito a Immobile, che ha lavorato sul primo pallone per far ripartire l’azione spostando di esperienza un Ferrari disarmante. Ancora Milinkovic (11’) ha impegnato Audero dalla distanza.

Gara poi chiusa al 17’: è nato tutto da un pasticcio Thorsby – Chabot sulla trequarti, con Zaccagni (sempre lui) contrastato al limite, ma in grado comunque di servire Immobile che di rapina s’è infilato fra Augello e Bereszynski battendo Audero, preso in controtempo, con un tocco debole. Al 33’ decisivo Audero su colpo di testa di Immobile servito dal solito Zaccagni da sinistra, ma è il capitano laziale che al 37’ firma la doppietta, incrociando con il sinistro e battendo Audero (male Chabot) su assist di Milinkovic.

La squadra di D’Aversa fischiata all’intervallo ha cambiato pelle nella ripresa: dentro Dragusin, Silva e Caputo, fuori Ferrari, Verre e Quagliarella. Sarri ha tenuto fuori Immobile (che aveva accusato un problema fisico a metà del primo tempo), sostituito con Muriqi. Blucerchiati più tonici, Lazio in avvio un po’ troppo rilassata, ha  poi gestito l’ampio vantaggio, almeno sino al rosso a Milinkovic.
Samp pericolosa con Thorsby (52’, bravo Strakosha)  su perfetto assist di Silva, poi con Dragusin di testa al 54′, fuori da due passi, quindi con Gabbiadini (56’, decisivo il portiere ospite). D’Aversa ha tolto poi Bereszynski (spazio a Yoshida), ma il fattaccio che ha condizionato la ripresa biancoceleste a metà ripresa (Lazio in dieci) non è stato capitalizzato da Gabbiadini e compagni.
La superiorità numerica ha dato più coraggio alla Samp. Lazio con il 4-4-1, Samp più arrembante, e vicina al gol ancora con Yoshida al 82′, ma anche qui l’errore di testa è abbastanza grossolano. Arriva solo il bel gol di Gabbiadini al 89’, su assist di Ciervo a centro area, poi lo stesso attaccante, vicinissimo al 94′ raddoppio: Strakosha, però, ha salvato la Lazio. Da segnalare anche due possibilità per Ekdal (90′ e 95′), col pallone prima alto e poi rimpallato in mischia. 
Samp che prosegue quindi nella sua mediocre stagione, con qualche acuto, come i due recenti com Salernitana ed Empoli e tante scottature, soprattutto con squadre di un certo livello, dove l’assenza di organizzazione e quadratura difensiva pesa come un macigno. D’Aversa ancora confermato, ma lui come tutta la squadra, devono darsi una svegliata e dimostrare di valere gli stipendi che la società gli assicura.

Le pagelle

Audero 6. Sui tre gol della Lazio può farci veramente poco. Nella ripresa fa da spettatore. 

Bereszynski 5.Zaccagni lo domina a piacimento. Sempre in difficoltà, con il fiato corto, spesso saltato. Un buon cross e poco altro da segnalare.  Yoshida 6. Con lui la Samp ha tutta un’altra solidità. Ma c’è da dire che la Lazio nella ripresa non punge mai. Fallisce un gol di testa da posizione ottimale.

Ferrari 5. Immobile, Zaccagni e Pedro gli fanno passare 45 minuti d’inferno, poi D’Aversa lo toglie. Dragusin 5,5. Entra a risultato già acquisito, ci mette grinta e voglia nel limitare il passivo, ma fallisce un gol che in serie A non si dovrebbe fallire.

Chabot 5. Il primo tempo è come quello di Ferrari (imbarazzante), poi nella ripresa la Samp cambia faccia e lui fa un po’ meno fatica. Sorpreso dal tocco da terra di Zaccagni in occasione del secondo gol biancoceleste, lascia girare e concludere Immobile sul 3-0.

Augello 5.  Dal suo lato la Lazio passa molto di meno, ma il suo apporto offensivo è inqualificabile. Un bel passo indietro dal punto di vista della prestazione.

Candreva 6.  Spesso lo si trova a centrocampo per impostare l’azione, ma questa sera non riesce ad accendere la luce, anche se ancora una volta è il più propositivo, almeno con le giocate e i cross. Ciervo 6,5.  Entra bene recuperando due palloni e serve l’assist a Gabbiadini

Thorsby 6-. Prova a francobollarsi a Milinkovic-Savic ma la tanta qualità del serbo gli crea diversi problemi. Lascia troppo spazio al “Sergente” in occasione dell’assist per il 3-0 di Immobile. Ripresa più brillante.

Ekdal 5. Complessivamente male, con poche giocate illuminanti e diversi errori e palle perse. Nel finale si fa vedere in zona gol, avvicinandosi alla gioia personale in due occasioni.

Verre 5. A lui viene richiesta la qualità, ma non riesce nemmeno ad entrare in partita. Perruchet Silva 6.Suo il primo tiro nello specchio della porta biancoceleste. Disputa uno spezzone ordinato. Il migliore a centrocampo e un grande assist per Thorsby.

Quagliarella 5.  Prestazione difficile per il capitano blucerchiato. Sta in campo 45 minuti e tocca solo una dozzina di palloni. Male, male. Caputo 5,5. Regala una scossa d’adrenalina con dei cross pericolosi, ma in soldoni conclude poco pure lui.

Gabbiadini 6. Serata difficile dopo il gol realizzato contro la viola. Riesce però a trovare la rete della bandiera che vale più per il tabellino che per il risultato finale. Poi sfiora il raddoppio nel finale.

Commenti post partita sul forum.

Le parole nel post partita:

Classifica serie A – 16° giornata




Partita successiva:

Serie A 2021/22: Genoa-Sampdoria 1-3

 

Partita precedente:

Serie A 2021/22: Fiorentina-Sampdoria 3-1

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