Serie A 2020/21: Sampdoria-Spezia 2-2

Le parole di Ranieri alla vigilia:

Genova, Mercoledì 12 Maggio ore 20:45- serie A, 36′ giornata
Sampdoria-Spezia 2-2
15′ Pobega, 31′ Verre, 72′ Pobega, 80′ Balde Diao

Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Yoshida, Tonelli, Augello; Candreva, Ekdal, Jankto; Verre (22′ s.t. Damsgaard); Gabbiadini (17′ s.t. Balde), Quagliarella. A disposizione: Letica, Rocha, Torregrossa, Ramírez, Askildsen, Thorsby, Regini, La Gumina, Ferrari, Léris. Allenatore: Ranieri.

Spezia (4-3-3): Provedel; Ferrer, Erlic, Terzi, Bastoni; Maggiore (42′ s.t. Verde), Sena (30′ s.t. Estevez), Pobega (30′ s.t. Agudelo); Saponara, Piccoli (1′ s.t. Gyasi), Farias. A disposizione: Zoet, Marchizza, Galabinov, Agoume, Capradossi, Ismajli, Dell’Orco, Vignali. Allenatore: Italiano.

  • Arbitro: Maresca di Napoli. Assistenti: Fiore di Barletta e Vono di Soverato. Quarto ufficiale: Ayroldi di Molfetta. VAR: Fabbri di Ravenna. AVAR: Alassio di Imperia.
  • Ammoniti al 34′ p.t. Maggiore, al 21′ s.t. Verre, al 44′ s.t. Ekdal per gioco scorretto.
  • Recupero 1′ p.t. e 3′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

Ranieri ancora una volta stravolge la sua formazione iniziale sia nel modulo che nei titolari. Torna Yoshida con Tonelli al centro della difesa, centrocampo con Ekdal al centro, Candreva a destra (ma con ampia libertà di svariare) e Jankto a sinistra. Verre trequartista dietro a Quagliarella e Gabbiadini. Anche lo Spezia di Italiano si presenta ben diverso dall’andata, con le assenze di Gyasi e N’Zola che avevano fatto ammattire la difesa blucerchiata. In campo invece l’ex Saponara.

Dopo un avvio promettente dei blucerchiati, gli ospiti si scatenano correndo come dannati e creando occasioni in serie. All’8′ su un lancio molto prevedibile, Piccoli elude la guardia di Yoshida, ma di testa, da due passi, non inquadra la porta. Errore grave per un attaccante. Al 10′ ci prova Bastoni dopo un azione di Farias, ma il suo tiro da sinistra è centrale. Al 15′ arriva il meritato vantaggio dei ragazzi di Italiano. Cross di Ferrer da destra, duello tra Farias e Bereszynski in mezzo e pallone che arriva a Pobega, che da posizione comoda non sbaglia. Candreva non c’è e ancora una volta la Samp prende un gol in casa nei primi minuti. 

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I giocatori di casa sbandano e al 23′ e 24′ gli ospiti sprecano due occasioni clamorose in contropiede. Sulla prima Farias penetra come un treno da sinistra “bevendosi” Bereszynski e si presenta da solo di fronte ad Audero. Il tiro però è da dimenticare, oltre la traversa. Sulla seconda invece, su palla persa da Augello, Maggiore arriva quasi in porta, ma spara addosso ad Audero. Palla che finisce sui piedi di Piccoli che realizza in fuorigioco. La Samp finalmente si scuote e prova a riorganizzare una reazione con tanta confusione e un gioco poco fluido.

La difesa dello Spezia però non è imperforabile e nonostante la pochezza della Samp del primo tempo, la sensazione è che il gol possa arrivare. Al 28′ Erlic salva in corner su una conclusione in mischia da posizione favorevole. Al 32′ invece arriva il pari. Assist di Quagliarella (?) per Gabbiadini che solo davanti a Provedel colpisce un palo clamoroso. Il pallone arriva però a Verre, che pur ciabattando un pò, riesce a metter in porta. Segue un finale di tempo abbastanza equilibrato, con lo Spezia sempre pericoloso in ripartenza, ma Samp finalmente un pò più viva. Al 45′ Gabbiadini di testa su cross di Candreva, impegna (poco) il portiere.

Nella ripresa si riparte con Gyasi al posto di Piccoli nello Spezia e Samp invariata. La partita resta veramente viva e a fiammate. Blucerchiati più compassati e avvezzi al lancio lungo, o qualche imbucata estemporanea, ospiti manovrieri con rapidità e gioco sulle fasce. Al 55′ Audero respinge un gran tiro di Ferrer da fuori area, al 56′ risponde Quagliarella spedendo sull’esterno della rete con una conclusione di grande potenza. Gli spezzini effettuano un pressing alto asfissiante e spesso i difensori doriani faticano a uscire dalla parte bassa del campo, costretti spesso ad appoggiarsi su Audero, o al lancione a caso.

Al 61′ Gyasi devia di esta un ottimo cross di Saponara, ma non inquadra la porta. Entra Keita e la Samp ricomincia a essere pericolosa. Al 66′ supera Terzi da sinistra, si accentra e calcia fuori di un soffio su secondo palo, al 69′ Farias divora un gol davvero epocale, spedendo sul palo un pallone servitogli da Gyasi a porta praticamente vuota. Difesa blucerchiata nell’occasione messa malissimo. Dopo una buona occasione in area per Quagliarella su cross da destra di Bereszynski (?), lo Spezia ripassa in vantaggio. E’ il 72′ quando Pobega riceve sula sinistra, dribbla verso l’interno Yoshida e batte di potenza Audero.

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La Samp risponde al 73′ con un bel tiro di Damsgaard da fuori area, ma Provedel mette in corner. Su un angolo al 74′ invece Yoshida fallisce il pareggio di testa da due passi, pallone alto. E’ lo stesso giapponese però a fornire l’assist per il gol di prepotenza di Balde, che con grande prontezza sfrutta il suggerimento di petto e salva la Samp da una sconfitta che si stava materializzando. In realtà seguono poi altri tredici minuti di fuoco, con mister Italiano che sprona i suoi a cercare il gol vittoria, mentre la Samp, oggi in una inspiegabile maglia rossa, non molla e cerca a sua volta il guizzo vincente.

Finisce invece col 2-2 che alla fine può essere giusto. La partita è stata a mio avviso molto bella e “vera”. I doriani non si giocavano nulla, ma hanno onorato a pieno l’impegno dando regolarità al torneo, cosa non sempre verificatasi in passato. Molte le pause difensive e tanta la difficoltà a creare delle azioni lineari e pulite. Discutibile ancora una volta la formazione inziale con Jankto mezz’ala, ma ormai siamo abituati a questi continui rimpasti. Gli “aquilotti” hanno invece giocato bene come nei tempi migliori e solo l’imprecisione e la frenesia li ha a tratti traditi. però gara di gran cuore e anche buona qualità. Complimenti!

Le pagelle

Audero Mulyadi 6. Poche responsabilità sui due gol, con Pobega che calcia entrambe le volte davanti a lui con potenza e precisione. Qualche discreto intervento e abbastanza sveglio nelle uscite. Ne sbaglia una aerea solo nel finale.

Bereszynski 6. Oggi bene soprattutto in fase offensiva, mentre in difesa tra Bastoni e Farias fatica un pò.

Yoshida 5. Si perde Piccoli a inizio partita, ma viene graziato di testa dall’attaccante, si fa superare da Pobega in area sul gol dell’1-2. Nella ripresa fallisce di testa da ottima posizione, il pareggio di testa. Rimedia solo in parte con il preciso tocco di petto che consegna a Keita la possibilità di scaricare in porta. A volte sembra leggermente fuori posizione.

Tonelli 5,5. A livello difensivo meglio del giapponese, ma qualche rischio di troppo e diversi lanci sbagliati. C’è da dire che la scarsa mobilità a centrocampo (senza Silva succede sempre) e davanti, non è facile dare la palla a qualcuno.

Augello 5,5. Solito impegno e corsa, lucidità poca. Qualche cross sbagliato banalmente e palloni persi tra la pressione asfissiante degli avversari.

Candreva 6. Prova ad impostare per quasi tutta la partita in assenza di un vero regista al centro. Alterna belle giocate a errori di misura. Qualche bella incursione in azione personale. Sul primo gol è sicuramente colpevole per aver perso Pobega sul secondo palo.

Ekdal 5,5. Molto in balia del dinamismo degli ospiti. Non riesce a giocare molti palloni, se non passaggi ravvicinati o indietro.

Jankto 5,5. Ruolo non adatto, risultato purtroppo abbastanza prevedibile, anche se ce la mette tutta. Meglio quando si allarga, che non in mezzo.

Verre 6+. Senza pezzi di grande bravura, se la cava e realizza un gol quasi di istinto. Nella ripresa si vede meno e dopo una ammonizione viene sostituito.  (Damsgaard 6,5. Entra bene in partita e finalmente sfodera un gran tiro da lontano).

Gabbiadini 5. Serata veramente no. Nel primo tempo sfiora la sufficienza, nella ripresa viene anticipato regolarmente. Non calcia mai in porta. (Balde Diao 7. Lui invece è decisamente in serata e si fa trovare pronto su qualunque pallone, compreso quello che regala un pareggio, in una partita che stava diventando molto complicata).

Quagliarella 6. Non segna, ma la sufficienza c’è tutta. Dispensa buoni passaggi e prova un paio di volte il tiro.

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Classifica serie A – 36° giornata




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