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Sandro Tovalieri (Sampdoria 1997/98)

Nato a Pomezia (Roma) il 25 Febbraio 1965, è stato un centravanti “vecchio stampo”, con grande senso del gol e dell’opportunismo in area di rigore, discreta tecnica, e un tiro molto potente. Durante la sua carriera, per queste sue doti, fu soprannominato il “Cobra”.

Cresce calcisticamente nelle giovanili della Roma. I giallorossi lo mandano in prestito dal 1983 al 1985, prima al Pescara e poi all’Arezzo. In entrambe le squadre realizza ben 10 reti in campionato, nonostante la giovanissima età. Nel 1985/86 invece viene tenuto in rosa e segna ben 11 reti in stagione, di cui 3 in campionato e 8 in coppa Italia, competizione vinta dai giallorossi in finale proprio contro la Samp, pur partendo spesso dalla panchina.

Il suo continuo vagabondare continua con una tappa ad Avellino: 6 gol in 24 partite nel 1986/87. Torna poi all’Arezzo per tre stagioni (1987-1990)  dove si rompe un legamento crociato, ma nonostante i lunghi tempi di recupero, segna 20 reti in 58 partite tra B e C1. Poi Ancona (24 reti in 75 presenze), dove contribuisce alla storica promozione dei marchigiani in serie A.

Poi a Bari dal 1992, dove arriva l’esperienza forse più positiva della carriera. Trascina i pugliesi al ritorno in A e poi realizza ben 17 gol nella massima categoria. Coi biancorossi segna complessivamente 40 gol in 85 partite.

Nel 1995 passa all’Atalanta in cui resta solo in una stagione. Realizza 8 gol in 30 partite, di cui solo 20 da titolare. Nella stagione 1996/97, gioca fino a Gennaio con la Reggiana, poi fino a Giugno col Cagliari. Nonostante il suo ottimo rendimento la squadra sarda, non va oltre il quart’ultimo posto e retrocede dopo lo spareggio col Piacenza. E’ una stagione da ben 19 reti in 35 partite.

Stagione 1997/98

Nell’Estate 1997 lo mette sotto contratto la Samp del presidente Enrico Mantovani, con l’argentino Menotti inizialmente in panchina. Nella prima partita di campionato contro il Vicenza di Guidolin, viene inserito poco dopo il 70′ sul risultato di 1-1 e realizza il gol vittoria nel finale.

Il mister lo alterna con Klinsmann al fianco di Montella e nella partita di ritorno in coppa contro il Torino, risolve la qualificazione con una strepitosa tripletta.

A Udine viene steso platealmente in area di rigore, ma l’arbitro Ceccarini non fischia. Oggi per fortuna col VAR andrebbe in un’altra maniera.

Si riscatta la domenica successiva realizzando una doppietta contro il Piacenza a Marassi.

Il suo ultimo gol lo realizza nella partita di andata degli ottavi di coppa Italia contro il Milan (sconfitta 3-2 a San Siro). Resta a secco nelle ultime tre partite in maglia blucerchiata con Milan, Lazio e Bari. Viene ceduto già in Autunno, non si è mai capito se solo per motivi tecnici, o di altra natura. Comunque un peccato, visto il rendimento di Signori che arrivò di lì a poco.

Rendimento numerico nella Sampdoria

Da Dicembre 1997 passa al Perugia, dove vi resta fino al Gennaio 1999 con 11 gol in 32 presenze. Chiude con Ternana (20 partite, 1 gol) e Reggiana (7 partite senza segnare) nella stagione 1999/00.

Non è mai arrivato alla nazionale maggiore, mentre vanta due presenze con quella “under 21”.

fonti: ManicomioBlucerchiato, Wikipedia e Transfermarkt.




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