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Desmond Sinclair Walker (Sampdoria 1992/93)

Nato a Homerton (Inghilterra), il 26 novembre 1965) è stato un difensore centrale non troppo veloce, ma aggressivo in marcatura e buon colpitore di testa. La sua storia calcistica è nella sua prima parte strettamente legata al Nottingham Forest, quadra con cui dopo aver militato nelle giovanili, giunge alla prima squadra e ci resta dal 1984 al 1992. 264 presenze, considerando solo le partite di campionato, e 1 rete.

Stagione 1992/93

La Samp lo acquista nell’Estate 1992 per la cifra di circa due miliardi di lire, con contratto biennale, nell’ambito di una campagna acquisti che aveva visto le partenze di giocatori importanti come Pari, Cerezo, Silas e Vialli, oltre che di mister Boskov. Una sorta di “anno zero”, con tanti nuovi giovani a rimpolpare la rosa, che manteneva comunque ancora parte della ossatura degli anni d’oro.

Sarebbe dovuto essere una guida nella difesa a zona di Eriksson (4-4-2) che gli altri (Mannini, Vierchowod e Lanna), in tanti anni con Boskov e marcature a uomo, non avevano mai praticato. In realtà quella difesa non funzionò quasi mai bene e a un certo punto il mister svedese decise di ritornare al libero dietro la linea a quattro, per coprirsi maggiormente.

In questa confusione l’inglese fu schierato prevalentemente al fianco di Vierchowod, ma in certi frangenti anche come libero e terzino sinistro. Non figurò bene, salvo rare occasioni, da nessuna parte. Almeno non quanto ci si aspettava da un giocatore di quel calibro internazionale. Difficoltà di posizionamento, distrazioni e probabilmente poca intesa coi compagni anche per via della lingua. Insomma, una grande delusione in una stagione complessivamente non memorabile per la Sampdoria.

Rendimento numerico nella Sampdoria

La Gialappa’s Band, nella storica trasmissione satirica Mai dire Gol, gli dedicò uno speciale nella rubrica dei “fenomeni parastatali”, dedicata ai peggiori stranieri del nostro campionato:

Lo acquista lo Sheffield Wednesday per oltre tre milioni di lire, generando addirittura una plusvalenza. In patria recupera un rendimento dignitoso e lascia dopo ben 307 presenze solo considerando il campionato. A 38 anni, dopo un pesante infortunio, viene richiamato dal suo vecchio caro Nottingham (nel frattempo caduto in disgrazie e lontano dai fasti degli anni ’80) e gioca altre 60 partite con la maglia che gli ha regalato le maggiori soddisfazioni in carriera.

Ha una importante storia con la nazionale. Ben 59 presenze in quella maggiore (titolare fisso a “italia ’90”) e altre 7 con la “Under 21”.

fonti: ManicomioBlucerchiato, Wikipedia e Transfermarkt.


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