Serie A 2007/08: Sampdoria-Milan 0-5

Serie A, 10° giornata – Genova, 31 Ottobre 2007, ore 20:30
Sampdoria-Milan 0-5

47′ Kakà, 53′ Gilardino, 61′ Gilardino, 75′ Gourcuff, 80′ Seedorf

SAMPDORIA: Castellazzi; Lucchini (15’pt Bastrini), Sala, Gastaldello; Maggio, Palombo, Volpi, Ziegler 5.5 (29’st Bonazzoli); Sammarco, Bellucci (21’st Caracciolo); Montella. In panchina: Mirante, Zenoni, Pieri, Franceschini. Allenatore: Mazzarri

MILAN: Dida; Bonera, Nesta, Kaladze, Serginho (30’st Simic); Gattuso (22’st Gourcuff), Pirlo,
Brocchi; Seedorf, Kakà (26’st Cafu); Gilardino. In panchina: Kalac, Favalli, Emerson, Inzaghi. Allenatore: Ancelotti.

  • ARBITRO: Ayroldi di Molfetta
  • NOTE: serata serena, terreno in discrete condizioni.
  • Spettatori: 30 mila circa.
  • Ammoniti: Sala, Kaladze, Palombo, Gourcuff.
  • Angoli: 4-2 per la Sampdoria.
  • Recupero: 1′, 2′.

Seguo la Samp da 22 anni e non avevo mai vista una sconfitta interna per 5-0. Spero di dover attendere almeno altri 22 anni perchè sono partite un pò umilianti. Premetto che per fortuna non ho visto la partita, ma a quanto si dice nel secondo tempo siamo stati ben poca cosa. Alcune cose però possono spiegare questo crollo. Castellazzi di nuovo in porta (perchè ?), l’assenza di Campagnaro, Accardi (assenza ormai perenne?) e infine Lucchini hanno fatto si che non ci fosse in campo una difesa decente contro un Milan abbastanza in serata.

Ma comunque la sconfitta col Milan ci sta. Preoccupa l’aver segnato solo in 3 partite su 10 (credo sia record negativo di sempre) ed il fatto che gli uomini che ci avrebbero dovuto far fare il salto di qualità non sono ancora stati in linea con le aspettative. Per il resto, si sa, la Samp senza Cassano e Montella dovrebbe lottare per salvarsi o poco più. Aspetto di vedere il valore aggiunto che noi tutti ci aspettavamo ad Agosto.

Ultima considerazione per dare anche un pò di ottimismo: L’Udinese aveva perso 0-5 col Napoli e quel giorno venne considerata una squadraccia, ora guardate dov’è!

Cronaca della partita da repubblica.it :

Gilardino prende per mano il Milan, Kakà e Seedorf fanno il resto e in quarto d’ora il gioco è fatto. Genova continua a portare fortuna ai rossoneri, che dopo il doppio ko con Empoli e Roma tornano a sorridere con un 5-0 al “Marassi”, teatro del primo successo stagionale, su una Sampdoria rinunciataria e deludente. I blucerchiati hanno impostato una gara d’attesa che nel primo tempo ha dato i suoi frutti, imbrigliando la manovra del Milan, prima di sciogliersi come neve al sole nella ripresa, sotto i colpi rossoneri.

Senza l’infortunato Cassano e con Campagnaro fermato dal giudice sportivo, Mazzarri concede un turno di riposo anche a Mirante schierando Castellazzi tra i pali con Lucchini, Sala e Gastaldello in difesa. A centrocampo tocca a Maggio e Ziegler, preferito a Pieri, giocare larghi con Palombo e Volpi in mezzo mentre Sammarco e Bellucci sono in appoggio all’unica punta Montella. Ancelotti risponde con Bonera e Serginho esterni di una difesa che vede Dida in porta e Nesta e Kaladze centrali mentre tocca a Brocchi e non a Emerson (panchina) sostituire lo squalificato Ambrosini al fianco di Pirlo e Gattuso.

Confermato il tridente d’attacco che vede Kakà e Seedorf alle spalle di Gilardino con Inzaghi ancora spettatore. La partita prova a farla il Milan, che cerca la profondità e la testa di Gilardino per sfondare il muro di una Samp che aspetta gli avversari nella propria metà campo per poi ripartire. Lo spettacolo, però, non è granchè e per la prima occasione degna di nota bisogna aspettare l’11’ quando, su corner dalla destra, Castellazzi che salva la sua porta opponendosi al colpo di testa di Kaladze.

La Samp, che al quarto d’ora perde Lucchini per infortunio (dentro Bastrini), non regala nulla ai rossoneri ma dall’altra parte non riesce a essere propositiva. Il risultato è una partita noiosa, con pochi sussulti (al 27′ un’azione personale di Sala che costringe Dida al grande intervento, al 35′ un colpo di testa di Seedorf che sfiora il palo), che si trascina così fino alla fine di un primo tempo davvero avaro di emozioni.

Ma nella ripresa la Samp crolla e in otto minuti il Milan chiude la partita: al 2′ arriva il vantaggio con Kakà, che da due passi mette dentro la palla servitagli da Gilardino; all’8′ è lo stesso Gilardino, su cross dalla sinistra di Serginho, a colpire di testa indisturbato per il 2-0. L’uno-due micidiale dei rossoneri mette ko la formazione di Mazzarri, che si spegne definitivamente e lascia il campo agli uomini di Ancelotti.

Uno scatenato Gilardino firma anche il terzo gol al 16′, facendosi beffe della difesa blucerchiata, mentre alla mezz’ora c’è gloria anche per Gourcuff, a segno sull’ottimo assist di Seedorf, e poi per lo stesso olandese, che cinque minuti dopo firma il 5-0. Per la Samp è già la seconda sconfitta di fila, per il Milan una boccata d’ossigeno e la speranza di un nuovo inizio.

Commenti post partita sul forum.

Mazzarri: «Rimaniamo uniti e questo momento passerà»

Non è facile per nessuno trovar le parole per commentare uno 0-5 interno. Non è facile nemmeno per Walter Mazzarri. Che ci prova lo stesso: «Dobbiamo riflettere sulla mancata reazione al loro gol – attacca il tecnico blucerchiato -, l’ho già detto ai ragazzi: su questo tasto ci sarà parecchio da lavorare perché non si può scioglersi alla prima difficoltà, anche se contro una grande squadra come il Milan. Anche stasera sono stati fantastici, i nostri tifosi, e non meritavano un risultato simile.

Chiedo scusa da parte mia e da parte della squadra. Mi dispiace molto anche per la società, uno score simile non so se si era mai verificato e anche a livello statistico brucia parecchio. Nel primo tempo si è fatto ciò che ci si era detti negli ultimi due giorni, anche se abbiamo avuto ancora una volta a che fare con un infortunio, quello di Lucchini, ennesimo fastidio muscolare che ci affligge. Purtroppo c’è da prender atto che si è senza difensori ora come ora: dei 6 disponibili, abbiamo fuori Campagnaro, Accardi e Lucchini, con Gastaldello non in forma e Bastrini che deve crescere insieme ai compagni più esperti. Direi che siamo nuovamente in emergenza.

Castellazzi era il titolare ad inizio anno, poi è rimasto fuori a causa di un periodo negativo. Ho deciso di schierarlo contro il Milan perché puntavo sulla sua esperienza e credo abbia risposto bene. Nel primo tempo ha effettuato un intervento importantissimo, mentre sui gol non ha colpe. Penso che a Cagliari giocherà lui. E’ un momento difficile, ma ne ho già passati diversi in carriera. Se ne esce restando uniti, remando tutti dalla stessa parte.

L’ho detto stasera ai ragazzi: abbiamo toccato il fondo, da qui si può solo risalire se facciamo le cose per bene. Spero che questo 5-0 ci serva per svegliarci e spero che a Cagliari la Samp disputi una gara gagliarda e abbia a favore anche qualche episodio finalmente…».

Marotta: «Pessima figura davanti ai nostri tifosi»

«Sappiamo di aver fatto una pessima figura davanti ai nostri tifosi, ed è questo l’aspetto che più deve far riflettere i giocatori. L’impressione è di essersela giocata ad armi pari, ma solo per 45′. Il valore degli avversari è assoluto, di prim’ordine, ma non può bastare: resta una grande amarezza, ed è necessario capire perché alla fine la partita sia andata così. Soccombere in questa maniera non è concepibile».

Dubbi e contestazioni. I fischi, è inevitabile, sono arrivati: «E’ normale – risponde Marotta -, ma non parlerei di contestazioni. Anche perché, a ben guardare, è una serata atipica per come abbiamo cominciato il campionato: tre punti in più e saremmo settimi, ottavi… E’ una fase interlocutoria della stagione, ma di sicuro occorre un’analisi a 360 gradi: valuteremo gli aspetti tecnici, tattici ed emozionali alla base di un crollo del genere, evitando però gli allarmismi».

E Mazzarri? Lo chiedono al Direttore, se il tecnico sia ben saldo al suo posto. La risposta è lucida e convinta: «Prima di criticare un tecnico occorre riscontrare precise responsabilità – dice l’a.d. blucerchiato -, e noi non le vediamo. Piuttosto ci faremo tutti un esame di coscienza, cercando di scovare le motivazioni di un simile tracollo: perché di solito quel che più conta è l’aspetto psicologico».

www.sampdoria.it

Classifica serie A, 10° giornata




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