Serie A 2006/07: Sampdoria-Milan 1-1

Serie A, 6° giornata – Genova 14 Ottobre 2006 ore 18,00

Sampdoria-Milan 1-1

68′ Bonazzoli (assist Pieri), 84′ Kaladze

Sampdoria (4-4-2): Castellazzi; Zenoni, Sala, Falcone, Pieri; Delvecchio, Volpi, Palombo, Franceschini (85′ Parola); Quagliarella, Bonazzoli. In panchina: Berti, Accardi, Terlizzi, Olivera, Bonanni, Bazzani.. All.: Novellino.

Milan (4-4-2): Dida; Cafu (80′ Bonera), Nesta, Maldini, Jankulovski (76′ Kaladze); Gattuso, Brocchi, Seedorf; Kakà; Inzaghi, Gilardino (65′ Oliveira). In panchina: Fiori, Costacurta, Kaladze, Simic, Borriello. Allenatore: Ancelotti.

  • Arbitro: Rosetti di Torino.

  • Ammoniti: Zenoni, Jankulovski, Kakà, Del vecchio, Bonera.

  • Calci d’angolo: 1-6.

  • Spettatori: 27.000 circa.

Un altro punto sulla strada della Samp, questa volta molto molto più dolce di quelli che lo avevano preceduto e dedicato alla memoria del presidente che più ha segnato i cuori sampdoriani: quel Paolo Mantovani della cui scomparsa ricorreva il tredicesimo anniversario. Sia chiaro: contro il Milan da sempre imbottito di campioni e mai come quest’anno bisognoso di punti, un risultato simile è da accogliere con soddisfazione.

Tuttavia resta una punta d’amarezza quando si pensa al match ed alla sua evoluzione. Un primo tempo alla pari coi rossoneri – ed è già di per sé un risultato -, cui ha fatto seguito una ripresa in cui la Sampdoria si è a tratti imposta, trovando anche il vantaggio con il suo ritrovato ariete Bonazzoli. I ragazzi di Walter Novellino hanno sciorinato una prova di grandissimo carattere, ma soprattutto di ordine tattico e – perché no? – di ottimo calcio.

Diverse le giocate importanti da parte dei blucerchiati, su tutti il capitano Sergio Volpi, firmatario di alcune aperture da strabuzzare gli occhi. Sempre ordinato, sempre sul binario giusto, il numero 4 ha orchestrato il centrocampo ed il gioco doriano, non facendo rimpiangere l’assenza sul prato di un campione del mondo come Andrea Pirlo, le cui geometrie hanno fatto ormai il giro del globo. Volpi soprattutto, ma anche Quagliarella.

Il ragazzo di Castellammare di Stabia si è calato immediatamente nel ruolo, gli si chiedeva di fare il Flachi. Lui ha fatto il Quagliarella, che non è nemmeno troppo diverso come curriculum dal genietto fiorentino. Giocate importanti, numeri accompagnati dalla Sud con boati di incondizionata approvazione. Salta agli occhi maggiormente l’utilità dei colpi del campano, più che la loro esteriorità; Quagliarella si è infatti espresso per la squadra, cercando l’assist e il movimento favorevole all’aspetto tattico.

Insomma, un punto di partenza importante, considerando anche chi c’era di fronte. Test attendibilissimo dunque, potenzialità in essere da non sottovalutare. Se queste sono le premesse, il numero 27 farà ancora parlare di sé.
Restando al reparto avanzato, come non citare Emiliano Bonazzoli? Solito generoso apporto del centravanti, sempre lì quando c’è da metterci chili e centimetri, e poi quando arriva il gol non si può non salire con il morale e la valutazione.

Perfetta la genesi della marcatura che vale l’1-0 doriano, un colpo di testa sul secondo preparato con tutto il tempo – la difesa del Milan lo ha seguito poco e male nell’occasione… – ed eseguito in fretta e in qualità sul cross perfetto di Pieri. Poi, l’abbraccio della Sud e la prosecuzione di un vizietto da non perdere: gol al Milan un anno fa nel 2-1 che tutti ricordano fra le mura rosse del Ferraris, gol sabato in quest’1-1 che in ogni caso merita di entrare nelle memorie, se non altro per i valori espressi in campo dalla Samp.

Squadra in ripresa, più che altro in evoluzione, visto che il Doria ha perso solo una volta, all’esordio con l’Empoli. Per il resto, fra Coppa Italia e campionato, solo risultati utili, che ricacciano nel buio tutte le preoccupazioni di quella maledetta striscia negativa, eredità dello scorso torneo. E’ una Samp in salute, che inizia a credere nelle scommesse estive, perché queste stanno pagando. B

ene Pieri, autore dell’assist-gol di sabato sera, bene Castellazzi – su cui si è fortemente puntato dopo l’addio di Antonioli -, bene la difesa con Falcone sulla buona via e Sala ai suoi livelli. Bene, anzi benissimo, anche Cristian Zenoni, in volo sulla destra a sfondare i muri e a creare pericoli. Grande Angelo Palombo, che si è meritatamente guadagnato gli elogi di Novellino in sala stampa a fine partita.

Sulle corsie laterali della mediana, si sono distinti Delvecchio e Franceschini, ormai certezze, con l’orchestratura di Volpi, di cui si è già detto ampiamente. Dalla panchina, il viso sereno di Fabio Bazzani fa sorridere anche i tifosi sampdoriani: un calvario sta per finire, parte una nuova storia per il bomber bolognese, carico come non mai.

E sempre dalla panchina, la grinta di Walter Novellino fa da garanzia per un prosieguo da vivere sulle basi di quel che si sta costruendo. Sono basi solide, non c’è dubbio. Il gruppo si cementa, batte il cuore nello spogliatoio, qualcosa sta nascendo…

Sono molto contento della prestazione della Samp. Si è difesa davvero benissimo con Sala e Falcone quasi perfetti e si è fatto del buon contropiede con un Quagliarella che non fa rimpiangere per nulla Flachi (a parte per ora la mancanza di gol, ma li farà). Non sono due punti persi, a me questo pareggio (dopo quelli con Inter, Udinese, Ascoli e la vittoria sul Parma), sta benone e siamo a quota 5 come serie positiva.

Commenti post partita sul Forum

EPISODI SALIENTI DELLA PARTITA

9′ Zenoni arriva fino al limite dell’area e fa partire un tiro forte. Pronta la risposta di Dida che si distende alla sua sinistra e respinge.

14′: Kakà crossa da sinistra, Gilardino gira di testa, non trova lo specchio, e Inzaghi sul secondo palo non ci arriva per un soffio.

18′ Inzaghi ha la palla buona, smarcato davanti a Castellazzi che però in uscita gli chiude lo specchio della porta.

26′ un destro dalla distanza di Volpi va alto.

31′ Seedorf abbatte Volpi. Punizione: Bonazzoli sfiora di testa, Dida anticipa Delvecchio.

37′ Un destro di Kakà dal limite sibila a un soffio dal palo alla destra di Castellazzi.

38′: Inzaghi scatenato sguscia agilissimo fra Falcone e Zenoni in area, poi cade sull’uscita di Castellazzi.

45′ Dida para su colpo di testa ravvicinato di Quagliarella.

49′ bella rovesciata di Quagliarella su cross di Zenoni, pallone alto.

55′ Kakà crossa, Inzaghi gira di testa ma Castellazzi non si fa sorprendere dalla conclusione centrale.

63′ Traversone di gGttuso, Inzaghi colpisce in girata ma la conclusione è centrale e non crea problemi a Castellazzi.

68′ la Samp va in vantaggio. Bonazzoli viene lasciato inspiegabilmente solo in area su un cross di Pieri e insacca.

84′ Su un cross dalla trequarti, il georgiano Kaladze, anticipa, con la mano, in area Del Vecchio battendo Castellazzi.

Il dopo partita, interviste:

Novellino: “Abbiamo fatto una grande partita giocando bene, come facciamo ormai da tempo. Oggi ho visto una grande Sampdoria. Peccato perchè avevamo sognato, ma fare un punto col Milan non è una vergogna. Il Milan ha giocatori di qualità, ma non mi va di commentare l’episodio del gol di Kaladze. Indipendentemente dal risultato finale, abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Dopo le piccole polemiche della prima partita, i ragazzi stanno maturando e crescendo”.

Falcone: «Sì, credo di aver fatto una buona gara come tutti i miei compagni, sto bene e sono contento così perché più gioco più miglioro…». Nel finale è corretto parlare di paura di vincere? «Non credo, eravamo molto ordinati. Ci tenevamo a far tre punti, perché contro il Milan è ancora più bello, però loro ad un certo punto hanno cominciato a spingere forte e negli ultimi minuti hanno attaccato quasi in massa. Non era facile. Noi però siamo stati bravi a metterli in difficoltà sulla velocità, che non ci manca. Sugli esterni abbiamo disputato una grossa gara, li abbiamo colpiti dove sapevamo fossero più deboli, come d’altra parte hanno tentato di fare loro con noi».

Castellazzi: «Felice per il pareggio ma soprattutto felice per la prestazione – spiega il numero 1 blucerchiato -, è stata davvero ottima. La vittoria sfumata? Anche con l’Inter è andata così, la cosa che lascia soddisfatti è l’aver tenuto testa alle squadre più forti del campionato… C’entra anche la vittoria col Parma, in tutto questo: è stata fondamentale, lì ci siamo tolti un peso ed è cresciuta la convinzione nei nostri mezzi». Sugli episodi incriminati, com’era la visuale dalla porta? «Nel primo tempo il rigore non c’era – risponde sicuro Castellazzi -, Inzaghi si era allungato troppo il pallone e io ho cercato in tutti i modi di evitare il contatto… Mica potevo sparire, no? E sul pareggio di Kaladze dico che mi è sembrato fallo, ma è inutile starci a rimuginare sopra: teniamoci stretta la nostra grandissima prestazione e il pareggio e andiamo avanti».

Ancelotti: “Abbiamo giocato con più ritmo rispetto alle partite precedenti, disputando tutto sommato una buona partita. Ci manca la velocità, ma i nostri attaccanti si sono mossi bene. C’era grande stanchezza per via degli impegni con le nazionali. L’anno scorso qui perdemmo e per come si era messa oggi va bene il pareggio”.

Le pagelle

Castellazzi 6,5: Salva due volte a valanga su Inzaghi, per il resto para il parabile senza problemi.

Zenoni 6,5. Qualche amnesia difensicva (Kakà e gli altri riescono a crossare sempre), ma anche tanta corsa e qualche buon pallone in mezzo.

Sala 7. Mi pare non abbia sbagliato proprio nulla.

Falcone 7-. Quanti anticipi e secchi e quante uscite? Giusto qualche sbavatura su Inzaghi, ma ci sta.

Pieri 6,5. E’ suo il perfetto cross per Bonazzoli, per il resto non incanta, ma è più che sufficiente.

Delvecchio 6+. Gioca ormai con grande sicurezza e fa una partita di sostanza, pur senza grossi acuti.

Volpi 7+. L’ho visto davvero ispiratissimo, avrà sbagliato un lancio in tutta la partita, ma aha recuperato palloni ed illuminato il gioco per 90 minuti pieni.

Palombo 7-. Anche per lui serata di grazia con palloni recuperati a ripetizione e qualche buona giocata in appoggio.

Franceschini 6. Un pò troppo timido, non si butta quasi mai nella fascia se è chiuso e fallisce un gol abbastanza difficile da sbagliare…

Quagliarella 7. Altra prestazione molto convincente. In questo momento è superiore a Flachi, gli manca solo il gol ma è perfetto in cotropiede e perde pochissimi palloni.

Bonazzoli 6+. Si vede pochissimo ma il gol è una gemma delle sue.

Parola SV

Classifica Serie A – 6° giornata




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