Serie A 1997/98: Piacenza-Sampdoria 1-0 

Piacenza, 1 marzo 1998 – Serie A, 23° Giornata 
Piacenza-Sampdoria 1-0 
47′ Murgita

PIACENZA: Sereni, Delli Carri, Rossi (Bordin dall’8′ del s.t.), Vierchowod, Buso, Valoti, Mazzola, Scienza, Tramezzani, Murgita(Rastelli dal 36′ del s.t.), Dionigi(Piovani dal 16′ del s.t.).(22 Marcon, 15 Piovanelli, 8 Valtolina, 10 Stroppa). (22 Marcon, 15 Piovanelli, 8 Valtolina, 10 Stroppa). All: Guerini. 

SAMPDORIA: Ferron, Balleri, Hugo(Omam Biyik dal 26′ del s.t.), Mihajlovic, Castellini, Laigle, Veron, Vergassola, Franceschetti(Scarchilli dal 1′ del s.t.), Montella, Signori. (12 Ambrosio, 7 Pesaresi, 24 Dieng, 15 Salsano, 30 Nava). All: Boskov. 

  • Arbitro: Serena di Bassano del Grappa.
  • Ammoniti: Scienza, Rossi Mar., Vaioli, Bordin, Delli Carri, Valoti.
  • Espulsi: s.t.: 32′ Valoti.
  • Spettatori: paganti 2.928, incasso 87.745.000, abbonati 7.538, quota abbonati 268.768.367.

Il Piacenza ritrova d’incanto la fortuna che sembra invece aver abbandonato la Sampdoria di Boskov. Con un unico tiro nello specchio della porta, un colpo di testa azzeccato da Murgita su punizione di Scienza, la formazione di Guerini raccoglie il massimo dei risultati legittimandolo più per il modo con il quale lo difende, in dieci contro undici nei 17′ (compreso recupero) finali, che non per quello in cui lo ottiene.

E’ il primo successo degli emiliani nel girone di ritorno. Una boccata di ossigeno quasi necessaria per coltivare sogni di salvezza che si fanno più consistenti. Per contro i liguri, alla terza sconfitta consecutiva, inanellano tutte insieme una serie di conclusioni sfortunate, dalla traversa di Veron al rigore sbagliato da Montella. La differenza non la fa soltanto il fato e neppure qualche decisione contestata presa dall’arbitro Serena.

Il quasi omonimo Sereni, portiere piacentino, risulta il migliore in campo. E davanti a lui si destreggiano con bravura, al punto da annullare Montella e Signori, sia Rossi (costretto a uscire anzitempo per infortunio, rilevato nel ruolo di Mazzola con Bordin centrocampista) sia Vierchowod. Portiere e difensori centrali del Piacenza sono ex sampdoriani al pari di Buso che avrà perso la lucidità della sua adolescenza ma continua a lavorare per quattro.

Insomma, a difese invertite (vero Hugo e Castellini? marcatori si fa per dire di Dionigi e Murgita), forse qualcosa sarebbe cambiato. Ma quello che desta più scalpore è l’assoluta negligenza di Montella e Signori ai compiti loro assegnati dalle conosciute virtù pedatorie. La Samp è sovente padrona delle operazioni di centrocampo grazie a Veron, nel finale addirittura in vantaggio numerico (per l’espulsione di Valoti, doppio giallo, squalificato a Firenze come Scienza e Rossi).

Eppure mai una volta la coppia di punta doriana si libera decentemente al tiro. Da quando l’ex laziale è diventato titolare inamovibile, il centravanti che l’anno scorso contese a Inzaghi il titolo di cannoniere e che quest’anno ha comunque realizzato 14 reti, si è come bloccato. Per fortuna di Boskov, e da Piacenza si ha una prima indicazione, qualcosa potrebbe cambiare con l’inserimento di Omam Biyik, il centravanti camerunense.

Il primo tempo è inguardabile. Si fronteggiano due squadre incapaci di trasmettere la benché minima emozione. E’ una mostruosa gara a sbagliare tutto nel quale si inserisce il duello personale Mihajlovic-Sereni vinto dal portiere biancorosso. Le punizioni del serbo sono l’alibi per sostenere che la Samp gioca di più. Boskov: «Il Piacenza non ha fatto nulla, se c’era una squadra che doveva vincere era la nostra»

In verità, i blucerchiati avanzano perché Veron li sospinge, ritagliandosi la giusta posizione in campo, quella che non trovano al suo fianco né Vergassola, né Franceschetti (poi sostituito a causa eli un brutto infortunio al ginocchio con l’ex granata Scarchilli). Al contrario la ripresa è uno scoppio di mortaretti. Balleri sospinge Murgita in area. Neppure il tempo di capire se ci sono gli estremi del rigore o se l’attaccante accentua gli effetti del contrasto ed ecco che lo stesso ex genoano insacca di testa su punizione di Scienza.

La Samp risponde con una veronica del suo leader argentino, il pallone (3′) sbatte contro la traversa mentre Sereni, stavolta, appare battuto. Si prosegue e i dubbi palesatisi dopo il contatto Balleri-Murgita si fanno certezza: l’arbitro forse non è in una giornata di grazia. Infatti Laigle sfugge a Rossi (5′ minuto) che lo tocca appena dentro l’area. Niente rigore e niente giallo a Rossi.

Il libero pagherebbe l’eventuale cartellino con l’espulsione in quanto già ammonito, Serena la proseguire, Rossi abbandona per un lieve risentimento alla coscia. E si arriva al rigore concesso. Montella costringe al fallo Mazzola, il contatto c’è anche se appare meno netto del precedente. Montella (28′) calcia fuori, è il suo terzo errore stagionale dal dischetto. L’espulsione di Valoti la sì che nel finale Guerini richiami a sé anche Murgita dopo aver sostituito Dionigi.

Il pubblico non gradisce e contesta l’allenatore. Montella spreca l’ultima grande occasione a tempo scaduto. Il tecnico piacentino annuncia: «Sono in silenzio stampa e non ce l’ho con i mass media. Ma non posso indire un referendum per sostituire un mio giocatore». [Franco Badolato – LA STAMPA]

Le pagelle: FERRON s.v. BALLERI 6  HUGO 5.5 (BIYIK SV) MIHAJLOVIC 6 CASTELLINI 5  LAIGLE 6  VERGASSOLA 5.5 VERON 6.5 SFRANCESCHETTI 5.5 (SCARCHILLi 5,5) MONTELLA 4 SIGNORI 4.5


Classifica serie A – 23° giornata

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Partita successiva:

Milan-Sampdoria 1-0 

Partita precedente:

Sampdoria-Udinese 0-3 

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