Sampdoria – Stagione 1962/63

La seconda annata sotto la gestione del presidente Lolli Ghetti, vide subito la perdita di un altro “pezzo da novanta” degli ultimi anni: lo svedese Skoglund. Con lui andarono via anche il portiere Rosin e i due slavi Boskov e Veselinovic, piuttosto deludenti nella prima ed unica stagione blucerchiata. Ma ci furono contestualmente novità interessanti. Dal Colo Colo, per la consistente somma di 175 milioni, arrivò il cileno Jorge Toro, centrocampista della nazionale, e dal Botafogo l’attaccante brasiliano “China” Da Silva. Inoltre una serie di giovani interessanti, tra cui i rientri del portiere Sattolo e il centrocampista Frustalupi, entrambi importanti per la storia doriana successiva.

Calcio Mercato Estate – Arrivi

Franco SATTOLO (P, L.R. Vicenza), Giancarlo PRATO (C, Palermo), Mario FRUSTALUPI (C, Empoli), Giuseppe TAMBORINI (C, Solbiatese), Jorge TORO (C, Colo Colo), Luigi MAINARDI (A, Siena),  Santino MAESTRI (A, Palermo), Josè Ricardo DA SILVA (A, Botafogo),

Calcio Mercato Estate – Partenze

Ugo ROSIN (P, Palermo), Vujadin BOSKOV (C, Young Fellows), Remo VIGNI (A, Catania), Todor VESELINOVIC (A, First Wien), Lennart SKOGLUND (A, Palermo)

Calcio Mercato Autunno – Partenze

Giovanni GRABESU (A, Sanbenedettese), Luigi MAINARDI (A, Siena)

Cronaca della stagione

La prima partita ufficiale fu una trasferta di Coppa Italia a inizio Settembre che la Samp vinse in rimonta grazie alla doppietta del neo acquisto Toro. Iniziò bene anche il campionato di A, con un pareggio a Bergamo e la vittoria casalinga con la Fiorentina. L’esperienza in Coppa delle Fiere invece ebbe un inizio agevole contro i lussemburghesi dell’Aris. La Samp vinse di misura a Marassi e in scioltezza al ritorno.

Il campionato però, forse anche a causa del doppio impegno, vide un periodo nero dei blucerchiati: quattro sconfitte consecutive, tra cui il derby. A sorpresa arrivò una vittoria in rimonta contro il Milan e, a Novembre, negli ottavi di Coppa Italia la Samp fece addirittura il bis contro i rossoneri, battendoli pure in trasferta grazie alla rete di Toschi. Nell’alternanza in campionato, che costò l’esonero all’allenatore Lerici, rimpiazzato da Ocwirk capitano doriano fino a due stagioni prima, arrivarono nette vittorie casalinghe: 4-0 al Catania e 3-0 al Napoli.

L’avventura in coppa delle Fiere si chiuse a Dicembre contro i forti ungheresi del Ferencavaros di Budapest. A Marassi Da Silva fece esplodere lo stadio con il gol che diede la vittoria, ma al ritorno non ci fu scampo. In realtà la qualificazione restò aperta per almeno 60 minuti, ma nel finale i locali dilagarono fino al 6-0. Ci fu il contraccolpo in campionato, dove arrivarono altre tre nette sconfitte consecutive e poi una serie di partite poco convincenti.

Si arrivò così al derby del 17 Febbraio, un vero e proprio spareggio salvezza. Genoa in vantaggio con Pantaleoni, ma feroce reazione doriana che rimontò con il gol di Toschi e la doppietta di Da Silva. Tornò la fiducia e le partite successive portarono i punti decisivi per la permanenza in A: ancora una  vittoria clamorosa contro la Juventus che si stava giocando lo scudetto, poi vinto, pareggi a San Siro col Milan e in casa col Modena, poi colpacci a Catania e Napoli e altro clamoroso pareggio in casa dell’Inter. Unica pecca nel finale di stagione fu il KO interno contro il Torino nei quarti di coppa Italia. Il campionato si chiuse all’11° posto con 30 punti, al pari con Modena, Mantova e Catania. Un “pelo” sopra la zona retrocessione.

Una settimana doppia cominciò il girone eliminatorio nella coppa Piano Rappan, poi diventata Intertoto. Nella prima partita arrivò una sconfitta interna contro i francesi del Nimes, ma poi i blucerchiati non sbagliarono più nulla, vincendo per 1-0 in Belgio e in Svizzera e pareggiando 1-1 in Francia. Nelle ultime due a Marassi arrivarono vittorie con perentori 5-0 su Antwerp e Lausanne che consentirono alla Samp di vincere il girone e accedere agli ottavi di finale da disputare in Autunno.

Da Silva chiuse la sua prima stagione con ben 19 reti, mentre Brighenti, in fase calante, arrivò a 13, di cui però solo 7 in campionato. Anche Cucchiaroni, vicino al pensionamento, non andò oltre i 5 gol in campionato e 7 in totale. Il cileno Toro pagato tanto, non si ambientò completamente e a lui furono spesso preferiti giocatori di meno classe e più sostanza come Delfino e Tomasin. Lasciò Genova nell’Estate seguente per proseguire una discreta carriera in “provincia”.

Tutti i tabellini e le classifiche della stagione 1962/63:

Sampdoria – Competizioni 1962/63

Tabella dei risultati nella stagione 1962/63

Rosa giocatori per la stagione 1962/63

Giocatori ceduti nell’Autunno 1962

Allenatore: Roberto Lerici fino al 10 Novembre 1962, poi Ernst Ocwirk.

NB: In celeste i giocatori confermati, in rosso quelli nuovi, in verde quelli provenienti dalle giovanili.

Stagione successiva:

Sampdoria – Stagione 1963/64

 

Stagione precedente:

https://www.manicomioblucerchiato.it/sampdoria-stagione-1961-62/

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