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Domenico Maggiora (Sampdoria 1982/83)

Nato a Quattordio (AL) il 14 Gennaio 1955, nella sua carriera è stato impiegato sia nel ruolo di terzino che di centrocampista. Cresce nelle giovanili della Juventus, dove realizza molti gol conquistando titoli nazionali sia negli Allievi sia nella Primavera. Esordisce in prima squadra in Coppa Italia (2 presenze), senza mai debuttare in campionato.

Nel 1974 passa al Varese, dove gioca per due stagioni segnando 8 gol in 53 partite, poi dal 1976 al 1982 milita nella Roma con cui vince due coppe Italia e disputa complessivamente 161 partite realizzando 2 reti.

Stagione 1982/83

Nell’estate 1982, anno prima del secondo scudetto romanista, decide di lasciare la capitale per accasarsi alla Sampdoria neopromossa in Serie A, che trova così un innesto duttile e di sicura esperienza in una squadra che tornava in A dopo cinque anni. Inizialmente mister Ulivieri lo relega al ruolo di subentrante, anche a causa di un primo infortunio già nel mese di Agosto.

Dopo alcune pesanti sconfitte, lo propone in Autunno come titolare a centrocampo, per poi rimetterlo in discussione da fine Febbraio. Qualche acciacco fa il resto e nelle ultime dieci giornate di campionato, gioca solo tre volte. Il suo unico gol lo realizza a Udine alla ventisettesima giornata. E’ la rete dello 0-3, in una clamorosa vittoria per 0-4, in cui il mattatore assoluto è Trevor Francis (tripletta). L’assist è di Nicola Zanone.

Qualche anno fa in un’intervista ricordò così la sua esperienza doriana e in particolare il suo compagno Mancini: “Si vedeva subito che lui aveva grandi numeri, con il tempo ha dimostrato personalità, è stato un grosso campione che ha fatto goal spettacolari. Ci sono giocatori che fanno goal anticipando l’avversario, lui invece se li costruiva. Ha acquisito grande personalità e fu determinante con Vialli nello scudetto vinto dalla Sampdoria. Nella mia Sampdoria c’erano anche lì dei grandi campioni, ricordo Brady ad esempio. Quando si vince vuol dire che ci sono giocatori di personalità, c’è una miscela di tante cose”.

Rendimento numerico nella Sampdoria

Sampdoria – Stagione 1966/67

A fine stagione lascia la Samp e si accasa al Cagliari (32 presenze con un altro fastidioso infortunio) e infine a Catania per tre stagioni. Anche qui a causa di vari acciacchi, non va oltre le 74 presenze complessive tra serie B e coppa Italia. Nel 1987 decide così a ritirarsi a trentadue anni, età per il tempo, già abbastanza avanzata. 

fonti: ManicomioBlucerchiato, Wikipedia e Transfermarkt.




 

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