Domenico Marocchino (Sampdoria 1983/84)

Nato a Vercelli il 5 maggio 1957 è stato un centrocampista di fascia (ala / tornante) negli anni ’70 / ’80. Cresciuto nel vivaio della Juventus, esordisce tra i grandi nella Juniorcasale, per poi passare alla Cremonese (38 presenze, 2 gol) in B ed esordire in serie A con la maglia dell’Atalanta, il 17 dicembre 1978, in occasione della gara contro la Fiorentina terminata 0-0. A Bergamo chiude con 18 presenze e 1 rete.

Nel 1979 fa ritorno alla Juventus, con cui milita per quattro stagioni, vincendo due scudetti e una Coppa Italia. La sua migliore stagione in bianconero fu quella del 1981/82 dove complice l’infortunio di Bettega trovò notevole spazio. Colleziona complessivamente 136 presenze (16 nelle coppe europee) e 12 reti.


Stagione 1983/84

Acquistato da Mantovani come “ciliegina sulla torta” nell’estate 1983 di una squadra che stava alzando sempre più l’asticella, inizialmente trova spazio come titolare sulla fascia destra, rivelandosi pedina insostituibile fino alla fine dell’Autunno. Da Gennaio in poi viene declassato da Ulivieri a panchinaro fino a sparire o quasi dai radar della squadra. Chiude con un gol (contro la Lazio) e un assist, durante la sua unica stagione blucerchiata. 

Rendimento numerico nella Sampdoria

Già nell’estate 1984 viene ceduto al Bologna, dove si ferma per tre stagioni con 79 presenze e 5 reti. Chiude la carriera a livelli molto più basi, prima nel Casale Monferrato (1987/88), poi nella Valenzana (1988-1992).

In nazionale l’unica sua presenza in azzurro è relativa a una partita delle qualificazioni al mondiale 1982, contro il Lussemburgo (1-0 per l’Italia).

Domenico Marocchino descritto da alcuni giornalisti.

fonti: ManicomioBlucerchiato, Wikipedia e Transfermarkt.

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