Le parole di Gregucci alla vigilia:

Modena, 7 Febbraio 2026 ore 15 – Serie B, 23° giornata
Modena-Sampdoria 1-2
54′ Brunori Sandri, 75′ Gliozzi, 90′ Begić (assist Ricci)
Modena (3-5-2): Chichizola; Tonoli, Adorni, Nieling; Zanimacchia, Massolin (34′ s.t. Sersanti), Gerli, Santoro (34′ s.t. Pyyhtia), Zampano (18′ s.t. Beyuku); Mendes (18′ s.t. Gliozzi), De Luca (18′ s.t. Ambrosino). A disposizione: Laidani, Pezzolato, Dellavalle, Cotali, Cauz, Imputato, Defrel. Allenatore: Sottil.
Sampdoria (3-4-2-1): Martinelli; Hadžikadunić, Abildgaard, Viti (34′ s.t. Riccio); Di Pardo, Conti (22′ s.t. Barák), Ricci, Cicconi; Cherubini (14′ s.t. Begić), Pierini (34′ s.t. Pafundi); Brunori (14′ s.t. Soleri). A disposizione: Ghidotti, Coucke, Coda, Ferrari, Vulikic, Casalino, Diop. Allenatore: Gregucci.
- Arbitro: Pezzuto di Lecce. Assistenti: Belsanti di Bari e Pascarella di Nocera Inferiore. Quarto ufficiale: Frasynyak di Gallarate. VAR: Santoro di Messina. AVAR: Gariglio di Pinerolo.
- Ammoniti al 13′ s.t. Zampano, al 19′ s.t. Conti per gioco scorretto, al 25′ s.t. Martinelli per comportamento non regolamentare;.
- Recupero 2′ p.t. e 5′ s.t.; terreno di gioco in discrete condizioni.
Dopo sei mesi e parecchie cicatrici, la Sampdoria torna finalmente a vincere lontano da Marassi. Lo fa al “Braglia”, battendo 2-1 il Modena in una serata sofferta, nervosa, a tratti persino crudele, ma proprio per questo liberatoria. L’ultima gioia esterna risaliva a Giugno 2025, con la vittoria a Salerno nel playout. Addirittura al 20 ottobre 2024 a Cesena, ironia della sorte con Sottil in panchina, oggi avversario, se si considera il solo campionato.
Modena in piena corsa playoff, Samp con l’acqua alla gola ma rinvigorita dalla vittoria sullo Spezia. E infatti l’inizio è tutto di marca gialloblù. Già al 3’ Martinelli sbaglia un rinvio, Mendes calcia da fuori e blocca lo stesso portiere blucerchiato. Al 9’ l’ex De Luca ha sul destro un diagonale quasi a colpo sicuro, ma Martinelli risponde con deviazione fondamentale su cui Mendes non arriva di poco. Al 14’ Di Pardo perde un pallone sanguinoso, De Luca scappa verso la porta, ma Abildgaard recupera con un intervento difensivo da leader vero.
Il Modena spinge, la Samp fatica a uscire. Al 20’ Mendes svetta di testa ma manda alto, al 30’ Zanimacchia entra da destra e colpisce il palo esterno con un tiro da posizione defilata che gela i tremila doriani presenti. Al 36’ ancora Zanimacchia, conclusione ravvicinata in mischia: Martinelli salva di nuovo, tenendo in piedi una Samp che fino a quel momento sembra reggere solo grazie al suo portiere. Al 45’ sbaglia un’uscita, ma si riscatta subito sulla botta di Nieling dopo una respinta difensiva confusa di Di Pardo.
In mezzo, solo qualche timido segnale blucerchiato: al 22’ Cherubini spreca un’azione personale in area e Conti calcia centrale, al 42’ lo stesso Conti prova da fuori senza precisione. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione che il Modena avrebbe meritato il vantaggio. La ripresa però cambia volto. Al 3’ Cicconi mette un buon pallone in area, Brunori Sandri cicca clamorosamente il tiro, ma è solo il preludio.
Al 9’ arriva la giocata che spacca la partita: Brunori Sandri riceve palla a sinistra, punta Adorni, lo salta con facilità e disegna un tiro a giro perfetto che si infila alle spalle di Chichizola. È l’1-0 Sampdoria, il primo gol in blucerchiato dell’ex Palermo, fino a lì deludente ma capace di accendersi all’improvviso come solo certi giocatori sanno fare. Al 14’ Foti e Gregucci sorprendono tutti: fuori Brunori Sandri e Cherubini, dentro Soleri e Begic. Il Modena risponde al 18’ con un triplo cambio (Ambrosino, Gliozzi e Beyuku).
Il Modena riaumenta la pressione e la Samp inizia a soffrire. Al 22’ Conti, ammonito poco prima, lascia il posto a Barak. Al 26’ Di Pardo va vicino al raddoppio, ma Chichizola respinge in angolo. Al 30’ arriva il pareggio: calcio di punizione, colpo di testa di Gliozzi, difesa doriana immobile, 1-1. Cicconi e Soleri non chiudono, Di Pardo non perfetto: tutto troppo facile. La partita sembra scivolare verso un pareggio che, per quanto giusto, avrebbe lasciato parecchio amaro in bocca.
La Samp prova a ripartire ma spreca: all’84’ contropiede con Begic, Pafundi e Barak che non porta nemmeno a un tiro, poco dopo altra occasione buttata via con Pafundi che serve Soleri, scarico per Begic che sbaglia tutto. Sembra finita. E invece no. Al 90’ Ricci serve Begic che da poco fuori area lascia partire una fucilata devastante che si infila quasi sotto la traversa. Esplode il settore ospiti, esplode una panchina che finalmente vede premiato il lavoro.
Nel recupero, cinque minuti di apnea pura: al 95’ un cross deviato da Barak fa tremare i cuori doriani, ma l’arrembaggio finale del Modena non produce il 2-2. Triplice fischio. È una vittoria sofferta, forse persino fortunata, ma pesantissima. Il pareggio sarebbe stato più che accettabile, ma dopo due vantaggi sarebbe stato amaro non vincerla. La Samp sale a quota 25 punti, allunga sulla zona rossa, rosicchia terreno e soprattutto ritrova fiducia. Quarto risultato utile consecutivo, seconda vittoria di fila.
La squadra è profondamente cambiata e, finalmente, sembra convinta. Viti è un giocatore da Serie A, e con Hadžikadunic e Abildgaard Nielsen (cuore e cervello), formano un trio difensivo solido. Pierini per movimenti ricorda Candreva, anche esteticamente. Brunori Sandri resta un caso a parte: inguardabile per lunghi tratti, ma capace di un gol identico a uno segnato qualche stagione faacol Palermo, una perla che pesa come un macigno.
Dopo due anni di delusioni, forse, qualcosa si è finalmente mosso. A Modena, per il terzo anno di fila, arrivano tre punti. Campo che evidentemente, in questi anni difficili, ispira particolarmente i nostri. Ora arrivano altre due partite a Marassi: Palermo Martedì sera e Padova Sabato pomeriggio.
Le pagelle:
Martinelli 6 Nel primo tempo tiene in piedi la Samp con almeno tre interventi decisivi: su De Luca, Zanimacchia e nel mischione finale. Qualche incertezza (un rinvio sbagliato e un’uscita rivedibile), ma senza di lui all’intervallo sarebbe stata un’altra partita.
Hadzikadunic 6,5 Solido, concentrato, fisico. Soffre quando il Modena spinge, ma non va mai in affanno vero. Presenza costante, da difensore affidabile di categoria superiore.
Abildgaard Nielsen 7 Cuore e cervello. Recuperi pesanti, letture intelligenti, una chiusura provvidenziale su De Luca che vale come un gol. Non sempre pulitissimo, ma imprescindibile. Uno che sente la partita.
Viti 7 Giocatore da Serie A che gioca in B. Anticipi, personalità, pulizia tecnica. Cala un po’ alla distanza, ma fino a quando resta in campo dà sicurezza a tutto il reparto. Riccio 6 Entra per dare fiato e ordine. Fa il suo senza fronzoli, utile nel finale concitato.
Di Pardo 6 Spinge a intermittenza, dietro non sempre impeccabile (qualche responsabilità sul pari), ma ha il merito di restare dentro la partita e creare un paio di occasioni nella ripresa.
Ricci 6,5 Regia ordinata, meno appariscente ma fondamentale. Tiene la posizione, smista bene e ha il grande merito dell’assist per il gol vittoria di Begic. Cresce col passare dei minuti.
Conti 6 Partita di sacrificio. Prova anche la conclusione da fuori, ma soffre la pressione modenese. Ammonizione che lo condiziona e cambio inevitabile. Barak 6 Fisicità e presenza. Non sempre lucidissimo, ma dà peso al centrocampo e contribuisce a reggere l’urto nel finale.
Cicconi 6+ Spinge con continuità, mette qualche buon pallone in area. Difensivamente alterno, ma è uno dei pochi a dare ampiezza vera. Prestazione più che sufficiente.
Cherubini 6 Qualche buono spunto, ma poca concretezza. Ha un’occasione interessante nel primo tempo che non sfrutta. Esce senza lasciare il segno, ma senza disastri. Begic 7 Entra, sbaglia due contropiedi che gridano vendetta, poi al 90’ tira fuori un missile irreale. Robot d’acciaio: errore, reset, gol. Decide la partita con una giocata da applausi.
Pierini 6,5 Movimenti intelligenti, si muove tanto e bene tra le linee. Ricorda Candreva per modo di stare in campo. Gli manca il guizzo finale, ma la prestazione è positiva. Pafundi 6,5 Vivace, tecnico, crea superiorità e dà l’impressione che possa succedere qualcosa ogni volta che tocca palla. Determinante nell’azione che porta al gol vittoria.
Brunori Sandri 5,5 Fino al gol, francamente inguardabile. Poi tira fuori una perla clamorosa.. Un voto che fotografa perfettamente la sua partita: male per lunghi tratti, decisivo nell’unico momento che conta. Soleri 6 Lotta, corre, fa lavoro sporco. Non incide sotto porta ma aiuta a tenere alta la squadra nei momenti più difficili.

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