Mantova, 27 ottobre 1963 – Serie A, 8° giornata
Mantova-Sampdoria 2-0
11′ Jonsson, 60′ Nicolè
MANTOVA: Zoff, Morganti, Gerin, Schnellinger, Pini, Cancian, Pellizzaro, Jonsson, Nicolè, Mazzero, Recagni.
SAMPDORIA: Sattolo, Vincenzi, Tomasin, Bergamaschi, Bernasconi, Delfino, Frustalupi, Tamborini, Wisnieski, Da Silva, Salvi.
- Arbitro: Rigato.
Il Mantova torna al successo dopo alcune domeniche avare di soddisfazioni e lo fa con autorità, superando per 2-0 una Sampdoria apparsa stanca e dimessa. I blucerchiati hanno probabilmente risentito dello sforzo sostenuto pochi giorni prima contro il Bologna, e al “Martelli” non sono mai riusciti a opporsi con decisione al passo dei padroni di casa. Per i biancorossi le note positive non sono mancate. L’esordio in maglia mantovana del giovane Pellizzaro ha dato vivacità al quintetto offensivo, mentre l’arretramento in mediana del tedesco Karl-Heinz Schnellinger ha garantito ordine e geometria al centrocampo, sopperendo all’opaca prova di Tarabbia.
Ma il migliore in campo è stato senza dubbio lo svedese Jonsson, instancabile nel coordinare il gioco e puntuale negli inserimenti. Da segnalare anche la prima rete in biancorosso di Nicole, che ha così rotto il ghiaccio davanti al pubblico di casa. Il Mantova passa in vantaggio già all’11’. Su calcio d’angolo battuto da Recagni, in area si elevano Vincenzi e Nicolé senza trovare l’impatto pulito; la palla resta a disposizione e Jonsson, con una mezza scivolata, la infila rasoterra a fil di palo, sorprendendo Sattolo.
È l’1-0 che indirizza subito la partita. La Sampdoria tenta una reazione ma senza convinzione: al 13’ il portiere mantovano Dino Zoff si esibisce in una presa volante con una sola mano, gesto tecnico che strappa applausi convinti. Poi è ancora il Mantova a fare la gara, con Mazzero e Jonsson a dettare i tempi e Nicole e Recagni a cercare il varco giusto, senza però riuscire a raddoppiare prima dell’intervallo. Al 42’ Masiero, dopo uno scambio con Recagni, lascia partire un tiro che sfiora la traversa.
Nella ripresa i blucerchiati provano un forcing generoso ma disordinato. Il trio Tamborini-Salvi-Frustalupi non incide come ci si attenderebbe, e le insidie maggiori arrivano soltanto dal brasiliano Da Silva, troppo isolato per cambiare l’inerzia della contesa. Il colpo decisivo giunge al 16’: Mazzero avanza palla al piede e serve Jonsson sulla sinistra; lo svedese filtra in area per l’inserimento rapidissimo di Pellizzaro. Il giovane conclude a rete, la difesa respinge in modo confuso e la sfera giunge sui piedi di Nicolè che, resistendo alla carica di Bernasconi, fulmina Sattolo con un tiro imparabile alla sua sinistra. È il 2-0 che spegne ogni velleità doriana.
Nel finale il Mantova controlla con sicurezza e sfiora ancora la terza rete. Al 19’ Jonsson manca di poco il bersaglio con un gran tiro al volo; poco dopo Mazzero conclude a lato da buona posizione; al 90’ Pellizzaro, di testa su punizione di Nicolè, manda la palla a lambire la traversa. L’unica vera occasione sampdoriana della ripresa arriva al 34’, quando Frustalupi supera due avversari e conclude in corsa, trovando però pronto Zoff a una brillante parata.
Il successo dei virgiliani appare meritato per organizzazione, velocità e determinazione. La Sampdoria, invece, chiude la giornata con la sensazione di una squadra logorata dagli impegni ravvicinati e incapace di ritrovare la brillantezza necessaria per opporsi a un Mantova più fresco e motivato.

Classifica dopo 8 giornate:


