Mantova, 12 dicembre 1971 – Serie A, 9°giornata
Mantova-Sampdoria 1-2
13′ Cristin (assist Fotia), 30′ Salvi (assist Cristin), 42′ Carelli
MANTOVA: Da Pozzo, Masiello, Bertuoo, De Petrini, Zaniboni(Tomeazzi), Micheli, Carelli, Maddè, Badiani, Panizza, Petrini.
SAMPDORIA: Battara, Santin, Sabatini, Casone(Boni), Negrisolo, Lippi, Salvi, Lodetti, Cristin, Corni, Fotia.
- Arbitro: Gialluisi.
Un Mantova in vena di beneficenza regala due gol in trenta minuti; la «Samp» ringrazia, incassa e porta a casa la sua prima vittoria in trasferta, meritandola alla distanza con una prova accorta e volitiva. Una sola parentesi negativa, durata quindici minuti, nella prestazione dei blucerchiati, che si sono trovati in imprevisto affanno nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, arroccati in una difesa caotica sotto la vivace reazione del Mantova, che proprio allora segnava il suo gol.
Il 2-1 fissato alla fine del primo tempo non cambiava nella ripresa, perché la Samp, riordinatasi tatticamente e psicologicamente, controllava con ordine il gioco, tenendo a lungo il pallone lontano dalla propria area e soprattutto perché il Mantova, sfortunato ma anche scialacquatore come un figliol prodigo, perdeva l’occasione di un rigore, colpendo il palo con Maddè. Così la Samp chiudeva il bilancio con un utile superiore al previsto.
È evidentemente un buon periodo per i blucerchiati. Heriberto può sorridere: con sei punti in tre partite consecutive aumenta la sua popolarità presso i tifosi, sensibili alle risultanze della classifica e non a caso presenti in gran numero a Mantova. «Bernardini era un poeta — ha detto qualcuno dopo la partita — però ci faceva soffrire. Heriberto è un realista, è l’uomo giusto per la nostra squadra». Se continua così, la Samp non soffrirà più i dolori del fondo classifica. A Mantova ha saputo essere utilitaristica al massimo.
Cristin e Salvi, con due prodezze — gol nitidissimi, ammirevoli nell’esecuzione pur se favoriti da distrazioni avversarie — hanno segnato il volto della partita. Al 13’ Fotia ha fatto partire un lungo cross dalla destra; Cristin è saltato con bello stacco al centro dell’area senza che Zaniboni gli arrecasse troppo disturbo: colpo di testa verso l’angolo basso e Da Pozzo fermo a guardare. 1-0, con i tifosi mantovani che aprivano un regolare processo allo stopper e al portiere biancorosso.
Lucchi ha allora mosso le sue pedine: Masiello è passato a marcare Fotia, lasciando Salvi a Zaniboni e Bertuolo, inizialmente su Fotia, è andato a controllare Cristin. Ma Zaniboni ha insistito nella sua giornata benefica consentendo a Salvi di segnare il 2-0. Al 30’ azione di Casone e palla a Fotia, che allunga in area dove Cristin smarca mirabilmente Salvi con una finta. L’ala destra, tutta sola — nemmeno il libero Micheli si vede da quelle parti — controlla, vince il rimpallo su Bertuolo e aggira Da Pozzo segnando a porta vuota. Un gol alla brasiliana, un colpo durissimo per il Mantova. Sventolano bandiere blucerchiate: la Samp ha due punti in cassaforte.
Però arriva a un soffio dal perderne uno, con un disastroso finale di primo tempo. Una curiosa circostanza accentua il nervosismo dei genovesi. Lucchi decide di sostituire Zaniboni con Tomeazzi, che mette piede in campo proprio mentre Carelli finisce a terra dolorante per un fallo di Lippi: temendo di restare in dieci, il tecnico rimanda in panchina Tomeazzi dopo molte discussioni, poiché l’arbitro non si era accorto delle sue intenzioni. Carelli continua a giocare, guida il forcing dei biancorossi approfittando dello smarrimento dei genovesi e al 41’ segna il gol della speranza. Punizione di Mastello da destra, Badiani stoppa in area, Carelli irrompe e insacca di destro.
Per fortuna la Samp del secondo tempo non prosegue su quel binario pericoloso: è più lucida e ordinata. Il Mantova le dà ancora una mano sciupando un rigore al 15’. Fotia, ingenuamente, commette fallo appena dentro l’area su Petrini, agganciandolo da tergo. L’arbitro Gialluisi, che al 36’ del primo tempo aveva perdonato un vigoroso spintone di Santin a Petrini sotto porta, concede il penalty. Maddè tira e colpisce il palo. Sfortuna autentica.
A quel punto la Samp comprende di non poter più perdere il vantaggio e domina con autorità. Al 31’, con il Mantova ormai alle corde — e Panizza che zoppica per una distorsione alla caviglia — Salvi segna il 3-1. Sarebbe il colpo del k.o., ma l’arbitro annulla. C’è stata un’entrata a gamba tesa di Carelli al limite dell’area; Salvi batte la punizione a pallonetto e Da Pozzo, fuori posizione, viene infilato. Tutto regolare, ma Gialluisi sostiene che si trattava di una punizione di seconda.
Il fischio finale arriva con il pallone tra le braccia di Battara, anche stavolta tra i migliori, impeccabile tra i pali e nelle uscite. Con il portiere si distinguono Lodetti e Cristin. Sotto tono Lippi, uno degli osservati da Trevisan, collaboratore di Valcareggi presente in tribuna: reduce da una settimana difficile per problemi fisici, è apparso in difficoltà e alquanto falloso. Molto generoso, come sempre, Casone: peccato che il suo gran correre sia stato compensato da una botta al ginocchio che mette in dubbio la sua disponibilità per la nazionale Under 21, impegnata mercoledì contro la Jugoslavia.

Classifica dopo 9 giornate:


