Mantova, 4 febbraio 1968 – Serie A, 18° giornata
Mantova-Sampdoria 0-1
80′ Vieri
MANTOVA: Girardi, Scesa, Pavinato, Tomeazzi, Spanio, Giagnoni, Spelta, Catalano, Di Giacomo, Salvemini, Stacchini.
SAMPDORIA: Matteucci, Dordoni, Garbarini, Carpanesi, Morini, Vincenzi, Novelli, Vieri, Cristin, Frustalupi, Fotia.
La Sampdoria ha ottenuto a Mantova un prezioso successo (1-0) che l’ha fatta salire dal penultimo al terzultimo posto della classifica, mentre la squadra locale appare ormai condannata alla retrocessione. I blucerchiati sapevano che, di fronte a una concorrente diretta nella lotta per la salvezza, si giocavano molte delle loro possibilità ed erano scesi in campo puntando soprattutto al pareggio. Tale traguardo non appariva irraggiungibile, in quanto la sterilità dell’attacco del Mantova è cronica: nelle diciassette partite precedenti gli avanti biancorossi avevano messo a segno soltanto quattro gol.
Per la Samp, quindi, non sarebbe stato nemmeno necessario cautelarsi eccessivamente in difesa. Tuttavia Bernardini, conscio dell’importanza della posta in palio, ha preferito non correre rischi e ha impostato la tattica di gioco su una copertura prudenziale, con Frustalupi attestato sulla trequarti e Novelli che frequentemente rientrava nella propria metà campo per dare una mano ai compagni dei reparti arretrati.
Impostata su queste basi, la partita non poteva offrire molte emozioni. Il Mantova, che presentava l’attacco al gran completo, ha esercitato una certa supremazia territoriale ma, considerata la scarsa pericolosità delle proprie azioni offensive e la solidità difensiva degli ospiti, la pressione si è rivelata sterile. Matteucci non è mai stato severamente impegnato. In tutta la gara soltanto quattro sono state le conclusioni dei mantovani, tutte agevolmente controllate dai blucerchiati, che hanno avuto nell’anziano Vincenzi e in Morini i punti cardine della difesa. Vincenzi è stato senza dubbio il migliore in campo.
Il Mantova ha denunciato ancora una volta i suoi limiti in zona di tiro, mentre la difesa è apparsa, come al solito, abbastanza solida. Nonostante la scarsa incisività dei lombardi, Bernardini non ha mai fatto abbandonare alla propria squadra la tattica prevalentemente difensiva. I blucerchiati si limitavano a controllare le azioni dei padroni di casa, andando in attacco quasi esclusivamente con azioni di contropiede appoggiate su Cristin, Fotta e Vieri, forse l’elemento di maggior classe, anche se talvolta incline a esagerare nell’azione personale.
La Sampdoria non ha fatto molto per ottenere il successo pieno e vi è riuscita quasi suo malgrado, grazie a un fallo di Spanio su Cristin al vertice sinistro dell’area mantovana. Era il 35’ della ripresa: la punizione veniva battuta da Vieri che, con un preciso rasoterra, mandava la palla nell’angolino basso alla destra di Girardi. Una doccia fredda per i settemila spettatori, che peraltro non si facevano troppe illusioni sulla sorte della loro squadra.
Nei restanti dieci minuti il Mantova ha cercato di riequilibrare le sorti dell’incontro, ma ogni sforzo è risultato vano e la Sampdoria è riuscita a condurre in porto il prezioso successo.

Classifica dopo 18 giornate:
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