Coppa Italia 1988/89: Sampdoria-Napoli 4-0

Cremona, 28 Giugno 1989 ore 20,30 – Coppa Italia, Finale (ritorno)

Sampdoria-Napoli 4-0

32′ Vialli (assist Victor), 38′ Cerezo (assist Mancini), 47′ Vierchowod (assist Mancini), 59′ Mancini (r)

SAMPDORIA: Pagliuca, Lanna, Carboni; Pari, Vierchowod, Pellegrini L.; Victor (87′ Bonomi), Cerezo, Vialli (83′ Salsano), Mancini R., Dossena. ALL.: Boskov.

NAPOLI: Giuliani, Corradini, Francini; Fusi (80′ Bigliardi), Alemao, Renica; Crippa, De Napoli, Careca, Maradona, Carannante (51′ Neri M.). ALL.: O. Bianchi.

ARBITRO: Lo Bello (Siracusa).

Ho riguardato integralmente il video originale (RAI) della finale di ritorno di Coppa Italia 1989. Allora ero un ragazzino di 12 anni e ne son passati più di 30, quindi avevo ricordi un pò sbiaditi di come giocasse la “Samp d’Oro”. In particolare di come fossero riusciti a ribaltare la partita di andata in quella serata epica. C’era infatti un pesante 0-1, maturato nella partita di Napoli. E soprattutto c’erano da scacciare le delusioni per una stagione sfiancante, da ben 58 partite, che non aveva ancora portato trofei.

In campionato un quinto posto arrivato dopo una netta flessione nel girone di ritorno, iniziata dopo la sconfitta casalinga con l’Inter (poi scudettata con record di punti). In coppa delle coppe, dopo una magica cavalcata arrivò la sconfitta in finale col Barcelona per 2-0 a Berna, contro una Samp giunta all’appuntamento con la storia a dir poco “incerottata”. Anche la supercoppa italiana, la prima edizione della storia, portò una delusione. Nella finale secca giocata a San Siro, il Milan si impose per 3-1 dopo l’illusorio vantaggio di Gianluca Vialli.

Ma quella sera a Cremona, in uno stadio piccolo, ma gremito all’inverosimile, la squadra di Boskov partì da subito senza paure, sapendo di dover provare a sbloccare il prima possibile il risultato, per poi andare a segnarne degli altri. Ovviamente senza prenderne alcuno. Non facile contro un Napoli che aveva dato filo da torcere all’Inter di Trapattoni quasi fino a fine torneo, ed aveva vinto la Coppa Uefa realizzando gol a raffica.

Il primo tempo è quasi un monologo blucerchiato. La prima occasione arriva attorno al 10′. Pallone che su deviazione di testa di Vialli arriva a Carboni, ben piazzato a sinistra. Ma il terzino blucerchiato, da buona posizione, spedisce a lato di un soffio, col destro, il piede “debole”. Altra ottima occasione verso il 20′, quando dopo una punizione di Vierchowod respinta da Giuliani, Victor, ostacolato da Mancini, calcia da due passi ancora contro il portiere del Napoli.

La rete doriana arriva invece in un momento quasi di stanca della partita. Al 31′, su una punizione battuta  rapidamente da Dossena, il pallone arriva a Victor che “scodella” in mezzo un pallone morbido per Vialli. Il numero 9, da grande centravanti, in torsione di testa mette il pallone nel sacco. La doppia sfida va così in equilibrio. E’ qui che la Samp da l’impressione di crederci davvero. Continua a spingere e su un affondo di Dossena, innescato da Vialli a destra, il pallone crossato in mezzo, finisce a Mancini, che con uno spettacolare tiro al volo impegna Giuliani in una parata in corner. Il fantasista doriano, pochi minuti dopo innesca, con uno dei suo cross dalla trequarti, Cerezo nel cuore dell’area. Colpo di testa ravvicinato e 2-0 al 37′.

Nella ripresa, subito raddoppio doriano, su un’altra giocata fantastica del nostro numero 10: tacco smarcante al limite dell’area per Vierchowod che arriva come un treno ed infila sul primo palo, colpendo anche la base del montante: 3-0. Dopo una bella parata di Pagliuca su un missile di Alemao da fuori area, al 12′ del secondo tempo arriva l’ennesima giocata di Mancini che chiude i conti. Penetrazione da destra, dribbling con tunnel su Renica, che frustrato (più tardi sarà anche espulso) lo stende in piena area. Rigore che lo stesso numero 10 trasforma in maniera impeccabile.

Da lì in poi la partita, già spigolosa e fallosa fin dall’inizio, diventa quasi una “caccia all’uomo”. Poco spettacolare, ma poco importa, perché la Samp conduce per 4-0 ed il Napoli produce solo tre occasioni con Maradona in area piccola, Alemao su punizione, e Crippa da fuori area. Ma non arriva neppure il gol della bandiera. La Samp agisce fino alla fine di rimessa, con Mancini (espulso nel finale) e Vialli sempre pronti a mettere in difficoltà la retroguardia ospite.

Termina quindi col terzo trionfo in coppa per la Samp, contro un Napoli forte, ma quella sera parso modesto rispetto alla squadra di Boskov, più determinata ed atleticamente in palla nonostante il caldo e la marea di partite giocate. Ho fatto particolare attenzione alla disposizione in campo. Davanti a Pagliuca, giocava il libero Pellegrini, alle spalle di due marcatori fissi: Vierchowod su Maradona (una battaglia di falli per tutta la gara) e Lanna su Careca (non in forma e annullato dal giovanissimo doriano). Lo “zar” comunque, con questa disposizione, aveva ogni tanto la possibilità di sganciarsi in proiezione offensiva, dove eccelleva negli inserimenti.

Sulle corsie laterali hanno agito Carboni terzino fluidificante a sinistra e Dossena tornante a destra, sempre pronto ad inserirsi, ma attivo anche in fase difensiva. In mezzo Cerezo più regista e Victor Munoz – Pari coppia di mezz’ali ai suoi lati. Tutti e tre comunque a turno si sono inseriti a supporto delle due punte Vialli e Mancini. Il primo più centravanti, ma per nulla statico, il secondo (due assist e un rigore procurato e segnato con classe), più rifinitore, spesso largo a cucire dribbling e assist per i compagni. Una coppia davvero ben assortita e (a 24/25 anni), nel pieno delle forze.

Le pagelle:

Pagliuca 7; Pellegrini 7; Lanna 7 Vierchowod 7+; Dossena 7 Victor 7 Cerezo 7+ Pari 6,5 Carboni 6,5; Mancini 8 Vialli 7,5

Le azioni salienti della partita:

Interviste di Ennio Vitanza (Raisport) a fine partita:

Per chi volesse rivivere l’esperienza, ecco il video completo:


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