Serie B 2002/03: Sampdoria-Cagliari 3-1

Genova, Sabato 17 maggio 2003 – Serie B, 35° giornata

Sampdoria-Cagliari 3-1

17′ Flachi (assist Volpi), 47′ Flachi (assist Pedone), 60′ Suazo, 84′ Bazzani (assist Rabito)

SAMPDORIA (4-4-2): Turci; Sakic, Grandoni, Conte, Bettarini (73′ Domizzi); Bernini, Palombo (66′ Valtolina), Volpi, Pedone; Flachi (77′ Rabito), Bazzani. (Casazza, Cassani, Gasbarroni, Miceli). All.: Novellino.

CAGLIARI (3-5-2): Pantanelli; Lopez, Cudini, Loria; Esposito, Gorgone (54′ Guana), Carrus, Pineda (10′ Lucenti), Macellari; Suazo, Langella (54′ Cammarata). (Mancini, Di Fabio, Melis, Bucchi). All.: Ventura.

  • Arbitro: Farina di Novi Ligure.

  • Angoli: 6-6.

  • Espulso: 89′ Lucenti per gioco violento. 

  • Ammoniti: Conte, Pedone, Carrus e Macellari per gioco scorretto. 

  • Spettatori 36.000 circa.

Magnifiche coreografie della gradinata sud ad inizio gara.

Gli undici di partenza schierati prima della partita. Concentrazione e grinta per tutti.

E’ fatta! Dopo quattro anni di dolori, delusioni e sofferenze è arrivata la magica serata del riscatto, la squadra più bella del mondo è tornata nella serie che le compete, la serie A. Il ringraziamento va soprattutto alla nuova dirigenza, capace di prendere in mano una situazione allo sbando, salvarla prima economicamente e riportandola ad alti livelli tecnicamente investendo in giocatori e chiamando il migliore allenatore nella specialità promozioni che ci sia in circolazione: Walter Alfredo Novellino.

Il traguardo è alla fine strameritato, tutti i giocatori, allenati da mister Novellino (alla quinta promozione in carriera) hanno reso al massimo ed alla fine quello che si sperava in Estate, è diventato realtà in questo tiepido finale di Primavera. Grazie ovviamente anche al pubblico di fede doriana, immenso come sempre sia in casa che in trasferta e che in serie B ci stava davvero stretto.

Una partita esaltante, quella di stasera, magica dall’inizio alla fine a coronamento di un torneo esaltante condotto sempre senza perdere la testa anche in quell’opaco mese di Dicembre, in cui ci era sembrato di rivedere l’epilogo dlle annate precedenti. Come intensità e partecipazione emotiva dei tifosi da ambo le parti ricordo poche gare di questo livello. Come bellezza assoluta quest’anno la metterei dietro solo a Juve-Real 3-1 e qualche altra partita vista in Champions.

Questo ovviamente anche grazie al Cagliari, mai domo, e che ha dimostrato di aver perso una grossa chance. Considerando le altre avversarie incontrate, aveva le possibilità di salire in A. Comunque il salto di categoria se lo era già giocato in precedenza. Per noi doriani di Cagliari è stata ancora più sofferta poiché seguita dai tavolini del chiosco Corto Maltese (lungomare Poetto), insieme a 200 tifosi rossoblu pronti a festeggiare un miracolo.

Per la cronaca, la partita è stata subito accesa, con entrambe le squadre aggressive e subito un infortunio per Pineda che dava spazio a Lucenti. Al primo affondo importante della Samp, stupenda azione di Volpi che crossava in mezzo, dove il capitano Flachi, in grande spolvero per l’occasione, anticipava Pantanelli per l’1-0. Esultanza pazzesca con il sogno sempre più vicino. I sardi non ci stavano e replicavano con azioni pericolose di Suazo, Langella ed Esposito, ma talvolta l’imprecisione non andava d’accordo con la velocità superiore ai difensori della Samp.

Nel finale di tempo, magia di Flachi che superava un difensore, anche con fortuna e non pago, scartava il portiere depositando in rete. A questo punto nessuno ci ha capito più nulla… Doppietta dell’uomo che ci ha tenuti in serie B l’anno passato e meritata standing ovation quando Novellino lo ha sostituito con Rabito.

Quest’ultimo, all’84’, è stato autore di un bel cross che Fabio Bazzani, immenso come sempre, ed oggi ancora di più, ha insaccato con un colpo di testa potente, sovrastando Loria, uno che fisicamente non è secondo a nessuno. Pallone che sbatte sotto la traversa e beffa Pantanelli rimbalzando dentro la porta.

Tra la seconda e la terza perla blucerchiata, giunta all’85’, c’è stato un magnifico spunto di Suazo che si è bevuto Grandoni ed ha dato il gol della speranza ai rossoblu. Speranza peraltro vanificata in un paio di circostanze da Gigi Turci e da qualche errore in finalizzazione. Comunque è stato un secondo tempo dove abbiamo tremato.

C’è da dire comunque che anche il 2-2 ci avrebbe promossi, solo che visto il pubblico da record, ci voleva una vittoria e così è stata. Dopodiché grande festa! Dopo 4 anni e tante sofferenze, la serie A riabbraccia una squadra che non poteva mancare ancora. Amarissimo quindi per l’ex Ventura il ritorno nella sua Genova, lui come tutta la Sardegna, sperava che la festa doriana coincidesse con appagamento, ma così non è stato. Anzi…

I doriani raccontano la loro promozione (Imperdibile)

Una serata magica… Festa in campo ed apoteosi in piazza…

Gasbarroni, Bazzani, Flachi e Volpi esultano. A sinistra l presidente Garrone e Flachi sventolano i colori più belli del mondo.

Il dopo gara, le parole dei protagonisti:

Si sono presentati in sala stampa in una veste davvero inedita i dirigenti della Sampdoria: una maglietta nera con una significativa scritta sul petto “via, via, via da questa categoria!” e sulla schiena lo slogan ripetuto centinaia di volte da Novellino in allenamento “asma gazz…”, riferito all’osservatore Salvatore Asmini.

Il direttore generale Beppe Marotta, l’addetto stampa Alberto Marangon, l’accompagnatore Aiazzone e tutti gli altri ‘uomini’ di casa Samp hanno indossato la maglietta-simbolo a fine partita e ne hanno sfatto sfoggio tra i giocatori, antipasto dei festeggiamenti che ufficialmente sono rimandati alla fine del campionato.

L’entusiasmo di questa promozione anticipata ha coinvolto anche e soprattutto il presidente Riccardo Garrone, uomo da sempre piuttosto distaccato dalle emozioni, a tal punto da costringerlo a presentarsi ai giornalisti indossando il pantalone di una tuta ed una camicia imprestata da Marotta. “Si’, sono stato il primo ad entrare in campo – racconta – prima ancora del fischio finale, ed ho rischiato di essere espulso. I fotografi mi dicevano di sorridere, ma io ero talmente emozionato da non riuscire neppure ad abbozzare una smorfia”.

A chi gli fa notare che neppure Paolo Mantovani, il “presidentissimo” della Samp dell’eta’ dell’oro, riusci’ a conquistare la serie A al primo colpo, Garrone risponde senza falsa modestia. “Nella mia vita di imprenditore ho ottenuto grandi successi. Ora, da grande, ne ho raggiunto un altro. Bisogna pero’ stare con i piedi per terra: la serie A e’ un’altra impresa”. E poi ai tifosi promette: “Vi abbiamo fatto felici, vi abbiamo tolto da anni amari; per il futuro ci impegnamo a lavorare bene. Tutto qui”.

Tra i giocatori, in mezzo agli elogi di Bazzani nei confronti dei tifosi, della societa’ e di tutti i compagni (a cominciare da Flachi, “che ha saputo aspettare il suo momento e questa sera e’ stato premiato”), una dedica speciale, di Palombo, per i bambini del Gaslini, “perche’ anche loro dividano con noi questa grande gioia”.

Novellino non riesce a nascondere la sua emozione. “Quattro promozioni consecutive – spiega – ma questa e’ stata la piu’ sofferta, perche’ era obbligata. Ora posso dire che in serie A faremo bene, ne sono certo. Questa e’ una squadra destinata a crescere”. “L’ultima è la più bella”. Walter Novellino festeggia la promozione in serie A e racconta l’avventura della Sampdoria: “Non era facile partire con i favori del pronostico.

Abbiamo disputato un grande campionato, il merito va soprattutto alla società e ai giocatori. Sono stati bravi tutti. Non mi aspettavo però di andare in serie A a con tre domeniche di anticipo. Abbiamo esibito un grande gioco, in un campionato difficile come quello di B. Il momento più difficile? Forse nella doppia trasferta a Siena e Cagliari.

È chiaro però che in un campionato così lungo un po’ di fase calante ci possa stare. Però siamo riusciti a mantenere la concentrazione e ce l’abbiamo fatta. Ora l’obiettivo è il primo posto, speriamo di fare questo regalo al presidente”. Quindi una proiezione sulla prossima stagione, in A… “Siamo giá competitivi, questa squadra potrebbe fare benissimo in serie A.

Abbiamo parecchi giovani interessanti che potrebbero fare bene anche nella categoria superiore. Recoba? Si abbina il suo nome al mio per quello che abbiamo fatto a Venezia. Ora pensiamo solo a finire bene il campionato. Certo, Recoba è un grande giocatore ma noi abbiamo giocatori importanti”.

Le pagelle

Turci 7,5

Sakic 6 Grandoni 6 Conte 6,5 Bettarini 7 (Domizzi 6)

Bernini 6 Palombo 6,5 (Valtolina 6) Volpi 7 Pedone 7

Flachi 8,5 (Rabito 6,5) Bazzani 8

Classifica serie B – 35° giornata




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