Serie A 2021/22: Sampdoria-Milan 0-1

Le parole di D’Aversa alla vigilia:

 

Lunedì 23 Agosto 2021 ore 20:45 – Serie A, 1° giornata

Sampdoria-Milan 0-1

9′ Díaz

Sampdoria (4-2-3-1): Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Augello (26′ s.t. Murru); Candreva, Thorsby, Ekdal (41′ s.t. Silva), Gabbiadini (26′ s.t. Verre), Damsgaard; Quagliarella. A disposizione: Ravaglia, Falcone, Chabot, Depaoli, Askildsen, Tonelli, Ferrari, Trimboli. Allenatore: D’Aversa.

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria (43′ s.t. Romagnoli), Kjaer, Tomori, Hernandez; Tonali, Krunic; Saelemaekers (36′ s.t. Florenzi), Díaz (24′ s.t. Bennacer), Leão (24′ s.t. Rebic); Giroud. A disposizione: Tatarusanu, Plizzari, Ballo, Castillejo, Kalulu, Pobega, Maldini, Gabbia. Allenatore: Pioli.

  • Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Ranghetti di Chiari e Baccini di Conegliano. Quarto ufficiale: Gariglio di Pinerolo. VAR: Di Paolo di Avezzano. AVAR: Meli di Parma.
  • Ammoniti al 33′ p.t. Gabbiadini, al 41′ s.t. Kjaer, al 44′ s.t. Silva, al 47′ s.t. Bereszynski per gioco scorretto.
  • Recupero 2′ p.t. e 4′ s.t.; paganti 4.966 (incasso 174.385 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

Per il terzo campionato di fila il Milan strappa i tre punti a Marassi, anche se questa volta,  a differenza delle precedenti, la gara è stata più che mai equilibrata e in “soldoni” decisa da un doppio svarione clamoroso di Augello e Audero, nei primi minuti di gioco. Detto che il Milan non ha chiaramente rubato nulla, visto che la Samp gol non ne ha segnati, oggi il risultato più giusto sarebbe stato tutto sommato lo 0-0.

Gran bel primo tempo della Samp, che ha giocato alla pari di un Milan rimaneggiato, ma sempre sublime sul piano del palleggio e del contropiede. D’Aversa ha schierato i suoi con un 4-2-3-1 questa volta “vero” e quindi a trazione anteriore e dispendioso per i nostri. Ma il risultato è stato vedere i blucerchiati quasi sempre potenzialmente pericolosi, anche se allo stesso tempo passibili di contropiedi micidiali.

La cronaca racconta subito di un tentativo di Quagliarella nettamente alto su buon cross di Candreva. Al 5′ rossoneri vicini al vantaggio, con Leao che si infila tra Bereszynski e i centrali e arriva a tu per tu con Audero. il portiere tocca quel tanto per deviare alta la palla. Grande intervento. Tragicomico invece quello che fa all’8′.

Calabria sfonda a sinistra saltando un Augello imbarazzante e mette al centro per Diaz. Piatto debole, ma il nostro portiere riesce comunque a farsi bucare, come i peggiori portieri (volanti) di calcetto nelle partite tra amici. E’ statisticamente improbabile che dopo un errore di un primo giocatore, ne arrivi un secondo ancora peggio. Pazzesco. Segnale di cedimento mentale nel momento sbagliato.

Il Milan ha avuto due occasioni abbastanza colossali per andare sullo 0-2: errore da tre metri di Krunic al 26′, dopo un tiro di Hernandez, e salvataggio di Yoshida su Diaz davanti al portiere al 32′. Ma pure i ragazzi di D’Aversa erano andati molto vicini al pari col diagonale di Candreva al 13′ e la bomba su punizione di Gabbiadini deviata sulla traversa da Maganain al 19′. Insomma un primo tempo da pareggio deciso da un episodio.

Nella ripresa Hernandez si impappina nei pressi dell’area piccola e Gabbiadini gli ruba palla e calcia col destro da posizione ravvicinata, ma defilata. Il portiere blocca. Siamo al 52′ e da qui in poi succede davvero poco da ambo le parti. Se si eccettua un tiro da poco fuori area di Calabria, comunque non pericoloso, al 61′, il resto sono tentativi sterili, con le squadre sempre più stanche e incapaci di creare azioni lucide.

Si arriva così alle fiammate finali, frutto più della disperazione che non di schemi. Verre all’85’ e all’86’ ha sui piedi il potenziale pallone per trovare il pari. Nel primo caso riceve al centro da Murru, servito da un clamoroso cambio di gioco di Candreva, e prova un tiro che viene smorzato da una deviazione. Nel secondo sul diagonale di Candreva, manca di un soffio la deviazione sotto porta.

Peccato, sarebbe stato il giusto coronamento a una prestazione molto generosa. In pieno recupero il Milan sfiora lo 0-2 con Rebic dopo un pallone perso malamente da Adrien Silva. Diagonale a giro fuori di poco.

Si comincia quindi con una sconfitta che brucia, ma a parte l’infortunio alla caviglia di Gabbiadini, non deve lasciare strascichi sul morale. La squadra è sembrata decisamente in palla fisicamente, con tanti duelli vinti e corsa dall’inizio alla fine. La statistica degli ultimi anni dice che a mercato aperto abbiamo sempre perso (fin qui 5 su 5 dal 2019 in poi). Sarà un caso, ma col Sassuolo non si può più sbagliare.

Le pagelle

Audero Mulyadi 5. Un solo errore in tutta la partita, ma pesante come un macigno. Di fatto decisivo e va ad annullare l’unica parata della sua partita, ottima, nei primi minuti su Leao. Per il resto normale amministrazione.

Bereszynski 6,5. Inizialmente si fa infilare da Leao, ma poi disputa una partita di grande agonismo e forza fisica nei recuperi e chiusure difensivi, proponendosi anche con qualità in avanti. Il suo supporto a Candreva è stato continuo.

Yoshida 7-. Anche per lui, tolta l’infilata iniziale, è stata una partita ricca di chiusure (una decisiva su Diaz) e passaggi precisi anche in qualche proiezione offensiva. Rientro importante.

Colley 6,5. Riparte da dove c’eravamo lasciati. Un pò scoordinato, ma di testa le prende quasi tutte. Anche di piede non si lascia mai superare.

Augello 5. Vale il discorso fatto per Audero. Troppa poca attenzione in un momento così basico della partita. Si lascia travolgere da Calabria dandogli la possibilità di fare qualunque cosa. Ha poi la sfortuna che Audero si fa uccellare da un tiraccio e la responsabilità va suddivisa equamente. Per il resto alterna ottime discese, con cross e sventagliate al centro, ad altre piccole imprecisioni. Murru 6,5. Entra bene mettendo i due cross nel finale con cui la Samp avrebbe potuto trovare il pari. Solita difficoltà nel battere le rimesse laterali.

Thorsby 6+. Gran lavoro di filtro e solita generosità anche nel pressing e le proiezioni offensive. Grinta da vendere.

Ekdal 6,5. Si riscatta dopo la prova un pò appannata in coppa. Partita di grande esperienza in cui alterna coperture efficaci a regia non illuminante, ma perlomeno precisa. Perruchet Silva 5,5. Gioca appena sette minuti, con schemi ormai saltati abbondantemente. Perde un pallone sanguinoso al limite dell’area e Rebic sfiora il gol.

Candreva 6,5. Corre tantissimo e crea alcuni dei principali pericoli odierni al Milan. Qualità e quantità, ma urge un giocatore che possa dargli dei cambi.

Damsgaard 6-. Qualche bello spunto, ma complessivamente non conclude nulla di rilevante in zona gol. No assist, no tiri pericolosi, no dribbling in zona pericolosa. E poi diversi passaggi sbagliati, a volte anche banali.

Gabbiadini 6-. Se si eccettua la splendida punizione deviata dal portiere sulla traversa, si fa fatica a ricordare qualche sua giocata illuminante. A inizio secondo tempo ha la palla per il pari, ma col destro non riesce a dare potenza. Esce per infortunio. Verre 6. Entra davvero bene, ma non riesce a essere lucido, o perlomeno determinante, nei due palloni finali. Poteva forse passare invece che tirare sull’assist di Murru. Rispetto a Gabbiadini comunque molto più adatto e presente nel ruolo di suggeritore.

Quagliarella 5,5. Serata difficile in cui non riesce a rendersi davvero mai pericoloso. Impegno encomiabile, ma non incide. La cosa più bella, un tiro a gioco fermo, con uno dei suoi tiri da lontano. 

Le parole di D’Aversa:

Le parole di Yoshida:




Partita successiva:

Serie A 2021/22: Sassuolo-Sampdoria 0-0

 

Partita precedente:

Coppa Italia 2021/22: Sampdoria-Alessandria 3-2

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