Serie A 2020/21: Sampdoria-Hellas Verona 3-1

Le parole di Ranieri alla vigilia:

Genova, Sabato 17 Aprile 2021 ore 15:00 – serie A, 31° giornata
Sampdoria-Hellas Verona 3-1
13′ Lazovic, 47′ Jankto, 73′ Gabbiadini (r), 82′ Thorsby (assist Perruchet Silva)

Sampdoria (4-4-1-1): Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Augello; Jankto (41′ s.t. Tonelli), Thorsby, Silva, Damsgaard (1′ s.t. Candreva); Verre (1′ s.t. Balde); La Gumina (1′ s.t. Gabbiadini). A disposizione: Ravaglia, Letica, Ramírez, Askildsen, Regini, Ferrari, Léris, Quagliarella. Allenatore: Ranieri.

Hellas Verona (3-4-2-1): Silvestri; Dawidowicz, Gunter (32′ s.t. Lovato), Dimarzo; Faraoni, Sturaro (13′ s.t. Tameze), Barak (32′ s.t. Favilli), Lazovic; Salcedo (37′ s.t. E. Colley), Zaccagni (13′ s.t. Bessa); Lasagna. A disposizione: A. Berardi, Pandur, Udogie, Ilic, Cetin, Ceccherini, Ruegg. Allenatore: Juric.

  • Arbitro: Dionisi dell’Aquila. Assistenti: Margani di Latina e Affatato di Verbano-Cusio-Ossola. Quarto ufficiale: Santoro di Messina. VAR: Di Bello di Brindisi. AVAR: Carbone di Napoli.
  • Ammoniti al 12′ p.t. Verre, al 16′ s.t. Faraoni, al 27′ s.t. Tameze, al 36′ s.t. Dawidowicz, al 38′ s.t. Balde, al 40′ s.t. Yoshida per gioco scorretto.
  • Recupero 1′ p.t. e 3′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

Una Samp dai due volti vince per la terza volta consecutiva contro l’Hellas allenato da Juric.  Gli ospiti hanno dominato nel primo tempo, ma non sono riusciti ad andare oltre una rete di Lazovic su punizione. Nella ripresa i blucerchiati, grazie anche ai cambi, hanno creato facilmente occasioni e avuto con merito la meglio sui gialloblu, decisamente calati dopo un ottimo inizio. La Samp conferma il suo decimo posto portandosi a -2 dai veneti.

Ranieri opta per una formazione discutibile proponendo un 4-4-1-1 con Verre e La Gumina come terminali offensiva. In panchina pure Candreva, parso ultimamente in buone condizioni. Juric invece piuttosto spavaldo e propositivo come sempre, ma con un potenziale, soprattutto a livello offensivo, davvero limitato, a differenza nostra, anche nei possibili cambi.

Nei primi quindici minuti la maggiore voglia degli ospiti si è concretizzata in un ampio possesso palla e due occasioni sprecate. Al 3′ Faraoni alto di poco con un gran tiro dal limite, dopo una serie interminabile di corner. Al 9′ situazione favorevolissima, con Lasagna che non tira e serve da ottima posizione Salcedo, il cui tiro viene chiuso dalla difesa. La rete però è nell’aria e giunge puntuale al 13′ su punizione precisa di Lazovic da poco fuori area, per un fallo di Verre (disastroso).

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Al 16′ ottima occasione per la Samp che in ripartenza riesca a mandare Verre al tiro in corsa, ma Silvestri riesce a mettere in corner. Fuoco di paglia, perché per il resto del primo tempo prevale l’organizzazione degli ospiti. Al 23′ Zaccagni di testa, colpisce debolmente da due passi su cross da destra di Salcedo, al 25′ altro colpo di testa di Salcedo da ottima posizione e al 28′ altra grande possibilità con Zaccagni che entra da sinistra, converge al centro, ma viene chiuso da Bereszynski.

All’intervallo Ranieri leva dal campo Damsgaard e Verre, i due peggiori, oltre a la Gumina, generoso, ma poco pericoloso, e inserisce Candreva, Keita e Gabbiadini. Al primo affondo del secondo tempo arriva il pareggio: è il 47′ quando Candreva crossa basso verso il centro, Keita riesce a girarsi e tirare e il pallone, deviato con una mano da un difensore, giunge a Jankto, che spara sotto la traversa col sinistro. Uno dei suoi pezzi migliori.

Al 50′ blucerchiati vicinissimi al raddoppio: fuga di Keita che non riesce ad arrivare fino in porta e serve ottimamente Jankto solo al centro, ma Silvestri legge bene l’azione ed esce a valanga chiudendo il tiro. Dopo una buona decina di minuti doriani, la squadra di Juric si riorganizza e riprende a giocare, senza però rendersi mai pericolosa. Così la gara va avanti sul filo dell’equilibrio, ma con sensazione di maggiore pericolosità deila Samp.

Al 73′ l’episodio che di fatto decide la partita. Lancio di Candreva per Keita che va via centralmente e ruba il tempo a Tameze, ce lo stende. Batte Gabbiadini e realizza spiazzando il portiere.

L’Hellas non è più quello del primo tempo e i blucerchiati sembrano poter controllare. Al 78′ Yoshida rischia molto perdendo palla sulla linea di fondo contro Lasagna che mette in mezzo, ma per fortuna Zaccagni non arpiona davanti ad Audero. Ci pensano Silva e Thorsby al 82′ a mettere la parola fine, approfittando di una clamorosa indecisione della difesa. Il portoghese batte lungo in area e il norvegese di testa anticipa difensori e portiere. Il pallone si insacca lentamente in porta.

Nel finale disperato forcing dei veneti che vanno tre volte vicini al gol del 3-2: al 90′ paratona di Audero su tiro da due passi di Dawidovicz, al 91′ colpo di testa centrale da posizione ravvicinata e al 93′ doppio colpo di testa di Dawidovicz. Prima palo pieno, poi altra smanacciata di Audero.

Si chiude quindi con una affermazione abbastanza netta in rimonta con meriti dei doriani, ma anche demeriti degli ospiti, colti in castagna diverse volte nella ripresa e castigati in maniera letale dai blucerchiati. Resta incomprensibile la scelta di formazione inziale del mister e la poca verve della squadra in avvio di partita. Entrambe le cose sarebbero potute costare care, ma l’Hellas per fortuna non ha infierito tenendo la Samp in partita.

Le pagelle

Audero Mulyadi 6,5. Nulla da fare sulla punizione di Lazovic (ci arriva un attimo dopo), evita due volte nel finale il gol del possibile 3-2. Preciso e concentrato in uscite e rinvii.

Bereszynski 7. Altra prestazione molto positiva sia difensivamente che offensivamente. Ottime chiusure di velocità e forza, preciso quando chiamato al cross.

Yoshida 6-. Non particolarmente impegnato in chiusure difensive difficile, imposta con tranquillità, ma perde un pallone molto pericoloso sul 2-1. Per fortuna l’Hellas non ne approfitta.

Colley 6,5. Ennesima prova positiva stagionale, con una serie impressionante di chiusure di testa e piede. Sbaglia un solo passaggio a fronte di qualche buon lancio e un cross preciso.

Augello 6-. Meno brillante del solito. Nel primo tempo non si vede mai e Salcedo va spesso al cross dalla sua parte, nella ripresa decisamente meglio e da una mano anche in avanti.

Jankto 6. Dopo un primo tempo abbastanza mediocre, ha il merito di rimettere in piedi la partita andando a sfondare la porta, con una sassata delle sue. Ha anche l’occasione per raddoppiare, ma Silvestri lo chiude molto bene. Per il resto tanta corsa e cose buone alternate a errori banali. Tonelli 6. Entra nel finale e da una mano nella folta linea arretrata.

Thorsby 6. Un pò in difficoltà per buona parte della partita a causa del fraseggio degli ospiti in cui riesce raramente a inserirsi. Cresce col tempo e va a vincere diversi contrasti aerei, compreso quello che lo porta al gol che gli fa dimenticare quello annullato (giustamente) col Napoli.

Perruchet Silva 6,5. Dai suoi piedi nasce molto del poco gioco blucerchiato. Instancabile motorino sempre pronto a ricevere palla. Suo il furbo assist che porta al 3-1. Rientro importante.

Damsgaard 5. Inizia bene recuperando un buon pallone, poi sbaglia quasi tutto quello che gli capita tra i piedi. Impreciso e poco pungente. Candreva 7-. A parte un mezzo errore sul finale è stata una prestazione di grande sostanza. Preciso, determinato e presente in fase difensiva. E’ lui a innescare l’azione del pareggio.

Verre 4,5. Peggiore in campo, nonostante sia l’unico ad aver tirato in porta nel primo tempo. Davvero troppe le palle perse, o controllate male nel primo tempo. Atteggiamento discutibile per uno che sta giocando poco. Gabbiadini 6,5. Rigore a parte non si vede tanto, ma quando ha il pallone puoi stare tranquillo che qualcosa esce sempre.

La Gumina 5,5. Assolutamente encomiabile per l’impegno, ma non riesce a pungere minimamente. Balde Diao 7. Ottimo ingresso dopo l’intervallo. Non riesce a segnare, ma provoca il rigore e mette due volte Jankto (la prima volta casualmente, la seconda con bravura) in condizione di segnare. Ora speriamo che si ripeta nelle prossime.

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