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Serie A 2016/17: Sampdoria-Bologna 3-1

Genova, Domenica 12 Febbraio, ore 18:00 – serie A, 24° giornata
Sampdoria-Bologna 3-1
18′ Dzemaili, 82′ Muriel Fruto (r), 84′ Schick (assist Djuricic), 88′ Mbaye (a)

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Skriniar, Regini (dal 1′ s.t. Dodò); Praet, Torreira, Linetty (dal 1′ s.t. Djuricic); Borges Fernandes; Muriel Fruto, Quagliarella (dal 14′ s.t. Schick). (Puggioni, Tomic, Pavlovic, Tessiore, Cigarini, Palombo, Barreto Caceres, Alvarez, Budimir). All. Giampaolo.

BOLOGNA (4-3-3): Da Costa; Torosidis, Gastaldello, Maietta (dal 13′ p.t. Mbaye), Masina; Dzemaili, Donsah, Pulgar; Verdi (dal 40′ s.t. Di Francesco), Destro (dal 46′ p.t. Sadiq), Krejci. (Ravaglia, Krafth, Sarr, Taider, Viviani, Nagy, Rizzo, Petkovic). All. Donadoni.

  • Arbitro: Fabbri di Ravenna.
  • Ammoniti Maietta (B), Mbaye (B), Schick (S), Torreira (S), Dzemaili (B) per gioco scorretto.

Cronaca e commento

La Samp vince in rimonta contro un Bologna sciupone e sfortunato: 3-1. I blucerchiati hanno avuto il merito di crederci fino in fondo dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio per il gol di Dzemaili. Negli ultimi 10 minuti Muriel, Schick e un autogol di Mbaye hanno ribaltato il risultato. La squadra di Donadoni si aggrappa alla sfortuna: 2 infortuni e 2 legni. Terza vittoria consecutiva per i blucerchiati, terzo stop di fila per i rossoblù.
Giampaolo conferma l’undici iniziale che ha espugnato San Siro, Donadoni invece opera tre cambi rispetto alla squadra che ha perso contro il Milan: Torosidis per Krafth, Oikonomou per Gastaldello (out nel riscaldamento), Masina per Mbaye e Donsah per Nagy. Avvio di gara tambureggiante: Bologna subito all’attacco, ma Samp pericolosissima sulle ripartenze. Al 3’ Bruno Fernandes pesca in area Muriel che manda clamorosamente fuori da distanza ravvicinata. Un classico del suo repertorio purtroppo. Ed è sempre il colombiano a sfiorare il gol dopo un tiro-cross di Quagliarella sul quale arriva in ritardo.
La replica del Bologna si stampa sul palo colpito da Donsah sugli sviluppi di un’azione innescata da Krejci. La sfortuna si accanisce sulla squadra rossoblù che al 12’ perde Maietta per infortunio: dentro Mbaye. Donadoni ridisegna la difesa con Torosidis – Oikonomou coppia centrale. Il Bologna si riorganizza e al 18’ passa in vantaggio: Destro spizzica di testa per Verdi che appoggia all’indietro per Dzemaili: il centrocampista svizzero scaglia in porta un bolide imparabile per Viviano.
La Samp accusa il colpo e non riesce più a rendersi pericolosa dalle parti dell’ex da Costa. Prima dell’intervallo Donadoni perde anche Destro per un problema alla caviglia: al suo posto entra Sadiq. A inizio ripresa Giampaolo ridisegna la squadra con due cambi: Dodò al posto di Regini e Djuricic al posto di Linetty. La Samp appare più convinta e determinata, mentre il Bologna si chiude in difesa. L’occasione più nitida capita sui piedi di Bruno Fernandes al 12’: Muriel allunga per Quagliarella, colpo di tacco per il portoghese che si fa ipnotizzare da Da Costa.
Un minuto dopo Giampaolo si gioca l’ultimo cambio: Schick per Bruno Fernandes. I blucerchiati si riversano nella metà campo rossoblù, ma si espongono al contropiede del Bologna che al 23’ sfiora il raddoppio con Sadiq lanciato da Donsah. La svolta della partita si consuma tra il 27’ e il 37’: prima Verdi colpisce la traversa su punizione, poi Muriel trasforma il rigore del pareggio dopo un fallo di mano di Pulgar (tocco che sembra non esserci, i rossoblù protestano con l’arbitro Fabbri).
Passa un giro d’orologio e la Samp si porta clamorosamente in vantaggio grazie a Schick, bravo a concretizzare un contropiede fulminante.
Per gli ospiti è un colpo durissimo. Che diventa letale al 43’ quando Mbaye devia nella propria porta un cross di Schick: 3-1. Continuiamo a stare sulla cresta, con fortuna (sì, ora dopo tante sfighe ci sta anche girando bene e bisogna ammetterlo) e bravura.  Comunque viste le tante sviste a sfavore di quest’anno, prendiamo e portiamo a casa.

Solo una considerazione: questa squadra ha una capacità di recuperare le partite che non ricordo a delle Sampdoria ben più forti di questa. L’allenatore sembrerà anche un non grintoso, ma forse è solo una sensazione dall’esterno, e comunque evidentemente i ragazzi lo sono. Oggi la partita si era incanalata male, abbiamo fallito l’impossibile e spesso sbattevamo sul muro di Donadoni. Ci voleva un episodio, che alla fine per fortuna è arrivato.

Le pagelle

VIVIANO 6: Poco da segnalare, serata abbastanza tranquilla dalle sue parti. Sul gol e sui legni non può assolutamente nulla.

BERESZYNSKI 6: Meglio rispetto all’altra corsia. Primo tempo di ottima fattura per lui, con tutti i pericoli che partono dalla sua fascia di competenza. Calo nella ripresa.

SKRINIAR 6: Solido e incisivo, prova sufficiente e senza scossoni. Tiene Destro per quel poco che punge l’attaccante avversario. Nel secondo tempo è praticamente disimpegnato, dato che c’è Sadiq.

SILVESTRE 6,5: Meglio del compagno di reparto, utilissimo anche in tantissime fasi di impostazione. E’ dai suoi piedi che spesso comincia l’azione della Samp.

REGINI 5: Uno dei peggiori. Spinge veramente poco nel primo tempo, apparentemente senza motivo. Non corre pericoli dalla sua parte, ma rimane spesso basso a difendere il nulla. (Dal 46′ DODO’ 6: Entra per dare più spinta sulla fascia. Tanti cross dalla sia parte, spesso però troppo sul portiere). 

TORREIRA 6,5: Tanta corsa in mezzo al campo, detta spesso i tempi ai suoi. Solito mentronomo della linea mediana.

PRAET 5,5: Sbaglia spesso la giocata, si vede col lumicino in mezzo. Praticamente avulso dall’azione. Prova non sufficiente.

 LINETTY 5: In tanti si aspettano i suoi inserimenti, la verità è che non trova la sua posizione in campo. Pesta spesso i piedi al compagni, sembra sempre fuori luogo. (Dal 46′ DJURICIC 6: Giampaolo vuole qualcosa di più dalla sua squadra e lo mette dentro ad inizio ripresa. Bene ma non benissimo, anche se dal suo piede parte l’assist per il gol vittoria di Schick).

B. FERNANDES 6+: Prova sufficiente e di grande sostanza. Corre per quattro davanti, spaziando dalla fascia, al centrocampo, sino all’attacco. E’ l’uomo più pericoloso dei suoi nel primo tempo, lascia il posto alla freschezza di Schick nella ripresa. (dal 56′ SCHICK 7: Continua il suo momento estremamente positivo, confermandosi come giocatore utilissimo a partita in corso. Trova il gol del vantaggio, propizia la terza segnatura. Insomma, cambia la partita).

MURIEL 6: Ci prova a rendersi pericoloso in più occasioni. Pazzesco l’errore nel primo tempo, fortunatamente non incisivo nel risultato finale. Bravo e freddo nel rigore.

QUAGLIARELLA 6-: Inefficace. Si danna l’anima per tutto l’incontro, ma spesso in maniera inutile. Non trova mai l’intesa con i compagni di reparto.

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Classifica serie A – 24° giornata




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