Serie A 2009/10: Sampdoria-Inter 1-0


Genova; Sabato 26 Settembre 2009 ore 18:00: Serie A 6° Giornata
Sampdoria-Inter 1-0
72′ Pazzini (assist Mannini)

Sampdoria (4-3-1-2): Castellazzi; Stankevicius, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Poli (19′ s.t. Tissone), Palombo, Mannini (36′ s.t. Franceschini); Bellucci (23′ s.t. Zauri); Cassano, Pazzini. A disposizione: Guardalben, Cacciatore, Rossi, Pozzi. Allenatore: Luigi Del Neri.

Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Santon; Vieira (16′ s.t. Stankovic), Cambiasso (28′ s.t. Quaresma), J. Zanetti; Balotelli (17′ s.t. Chivu); Eto’o, Milito. A disposizione: Toldo, Cordoba, Mancini, Suazo. Allenatore: Josè Mourinho.

  • Arbitro: Rizzoli di Bologna. Assistenti: Lanciano di Bari e Rossomando di Salerno- Quarto uomo: Mazzoleni di Bergamo
  • Ammoniti: Gastaldello, Lucchini, Poli e Maicon per gioco scorretto, Pazzini c.n.r. e Cassano per simulazione;
  • Note: Serata calda, ma nuvolosa; spettatori presenti 34.000 circa; Recupero: 1′ p.t., 4′ s.t.

La Samp compie l’impresa: battuta l’Inter a Marassi

Con una prestazione tutta classe e grinta, la Sampdoria getta il cuore oltre l’ostacolo e batte l’Inter per 1-0 grazie al gol del Pazzo, riportandosi momentaneamente, e questa volta in solitario, in testa alla classifica.

La Sampdoria scende in campo con una formazione completamente rivoluzionata rispetto alle recenti apparizioni. Mister Del Neri concede un turno di riposo a Marco Rossi, Zauri, Tissone, lasciati inizialmente in panchina, e manda in campo Lucchini al centro della difesa al fianco di Gastaldello, Ziegler schierato esterno basso di sinistra e Poli al fianco di Palombo, com’era già accaduto nella gara casalinga vinta contro il Siena.

Le sorprese però non sono finite: Mannini viene dirottato a destra, con Bellucci schierato a sorpresa al posto di Padalino, che non va neppure in panchina. In avanti, cofermatissima la coppia-gol composta da Pazzini e Cassano. L’Inter, in tenuta bianca da trasferta con banda orizzontale nerazzurra, risponde con la miglior formazione a disposizione di Josè Mourinho, che schiera Balotelli, al posto dell”infortunato Snjeder, dietro il tandem delle meraviglie, Eto’o-Milito.

Il primo tempo scivola via senza regalare grandi emozioni. L’Inter fa la partita, ma la Sampdoria risponde colpo su colpo, concedendo pochissimo a Zanetti e compagni. Poli in mezzo al campo dimostra di avere grande personalità e in coppia con capitan Palombo rende la vita difficile a Cambiasso e Vieira. Ziegler riesce a contenere le folate offensive del brasiliano Maicon. Eto’o e Milito sono controllati a vista dai difensori blucerchiati e, sopratutto il delantero argentino è beccato continuamente dal pubblico del “Ferraris”, che non gli persona i trascorsi rossoblù.

Il signor Rizzoli lascia correre parecchio e fischia solo il minimo indispensabile, ammonendo forse troppo frettolosamente Poli per un fallo commesso a centrocampo su Cambiasso, Lucchini e Fantantonio per simulazione. Castellazzi conferma il suo momento d’oro, negando il vantaggio all’Inter intorno a metà primo tempo, quando Cambiasso ci prova in diagonale da dentro l’area di rigore, ma l’estremo difensore blucerchiato si supera, deviando in tuffo e facendosi perdonare una mezza indecisione commessa all’inizio dell’azione.

La Sampdoria prova a pungere con Pazzini e Bellucci, ma è Angelo Palombo ad avere la migliore palla-gol intorno alla mezz’ora, quando non trova la deviazione vincente dall’altezza del dischetto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nel secondo tempo, l’Inter si rende pericolosa subito in avvio con Milito, che non centra la porta in diagonale, ma la Sampdoria non sta a guardare e sfiora il vantaggio con Pazzini, il cui diagonale è deviato in angolo da Lucio.

Sugli sviluppi del corner Poli è atterrato dallo stesso difensore brasiliano, ma l’arbitro Rizzoli lascia correre, incurante delle proteste blucerchiate. Dopo il primo quarto d’ora del secondo tempo, il tecnico portoghese dell’Inter rivede lo schieramento iniziale, sostituendo uno stanco Vieira con Stankovic e mandando in campo il rumeno Chivu al posto di Mario Balotelli. Luigi Del Neri richiama in panchina Poli, autore di una prova estremamente positiva, e fa entrare in campo l’argentino Tissone.

Col passare dei minuti, la Sampdoria ci crede e intorno a metà ripresa è ancora Pazzini ad andare vicino al gol, quando non arriva all’appuntamento col pallone ad un passo dalla linea di porta. Quando attacca però, l’Inter mette i brividi e Gasteldello e compagni sono chiamati a fare gli straordinari, per fermare le bocche da fuoco interiste. Al 25′ Milito lavora una bella palla col tacco su lancio di Maicon e consente ad Eto’o di calciare al volo da fuori area, sfiorando il palo alla destra di Castellazzi.

Ma il bello deve ancora arrivare. Al 26′ capitan Palombo conquista palla sulla destra e con le ultime forze a disposizione s’invola sulla destra, serve Mannini che di prima intenzione mette al centro un rasoterra sul quale Pazzini questa volta fa centro e buca Julio Cesar. Impazzisce di gioia Marassi: il boato dei tifosi blucerchiati è assordante.

Mourinho a questo punto si gioca la carta Quaresma, richiamando in panchina Cambiasso, ma il Doria, galvanizzato dal vantaggio e sospinto dal proprio pubblico, cresce minuto dopo minuto.

L’Inter preme sull’acceleratore alla ricerca del pari, la Sampdoria si difende con i denti e con le unghie e anche con un pizzico di fortuna. Sugli sviluppi di un corner, Quaresma va al tiro e la sua conclusione è deviata alle spalle di Castellazzi da Milito, in posizione di off-side, ravvisata dal direttore di gara Rizzoli, su segnalazione del guardalinee. Scade anche il quarto minuto di recupero, è finita: la Sampdoria batte l’Inter e balza in testa alla classifica.

Le pagelle

Castellazzi 7,5; Stankevicius 7-, Gastaldello 7,5, Lucchini 7, Ziegler 7; Poli 7 (Tissone 6,5), Palombo 7,5, Mannini 7 (Franceschini 6,5); Bellucci 6,5 (Zauri 7,5); Cassano 7-, Pazzini 7.

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Classifica Serie A – 6° giornata

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