Serie A 2009/10: Sampdoria-Atalanta 2-0

Genova 31 Gennaio 2010 ore 15:00 – Serie A, 22° giornata
Sampdoria-Atalanta 2-0
36′ Palombo, 45′ Pazzini (assist Semioli)

Sampdoria (4-4-2): Storari; Zauri, Lucchini, Rossi, Ziegler (79′. Padalino); Mannini (70′ Accardi), Palombo, Tissone (60′ Poli), Semioli; Pazzini, Pozzi. A disposizione: Guardalben, Guberti, Cacciatore, Testardi. Allenatore: Delneri.

Atalanta (4-4-2): Consigli; Garics, Talamonti, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto (73′. Ceravolo), Zanetti P. (46′ Valdes), Guarente, Padoin; Chevanton, Tiribocchi (64′ Amoruso). A disposizione: Coppola, Capelli, Radovanovic, Bianco. Allenatore: Bortolo Mutti.

  • Arbitro: Celi di Campobasso. Assistenti: Petrella di Termoli e Angrisani di Salerno. Quarto ufficiale: Rocchi di Firenze.
  • Ammoniti: 24′ p.t. Palombo, 36′ p.t. Guarente, 23′ s.t. Mannini, 42′ p.t. Ferreira Pinto, 45′ p.t. Padoin, 46′ p.t. Chevanton.
  • Espulsi: 93′ Padalino per proteste.
  • Spettatori: 22.000 circa.
  • Recupero 1′ p.t. e 4′ s.t.; giornata fredda, terreno di gioco in pessime condizioni.

Partita quasi impeccabile della Samp, oggi in campo parsa per nulla scossa dalla vicenda della cessione di Cassano, alla fine saltata per volontà del giocatore. E’ bastato un tempo per regolare una Atalanta in partita praticamente solo nella ripresa, quando la Samp ha deciso soprattutto dopo i primi 10 minuti, di abbassare i ritmi ed amministrare il prezioso vantaggio di due reti, scaturito da due splendide realizzazioni (e parlo anche di azione complessiva) da parte di Palombo e del solito bomber Pazzini servito magistralmente da un caparbio Semioli.

Atalanta tecnicamente non male, ma incisiva quasi solo dopo l’ingresso di Nicola Amoruso, giocatore sempre “tignoso” per le difese avversarie. La nostra linea difensiva anche senza Gastaldello, si è comunque comportata bene, in primis con il sicuro Storari. A parte tutto resta il risultato importante ed una classifica che ci vede di nuovo prepotentemente in corsa per la zona Europa League.

Come previsto, con la vittoria di oggi, complice il calendario difficile di altre squadre, si sono superate alcune avversarie dirette. Senza Cassano 6 punti in due partite, alla faccia di chi vuole cacciare Delneri e continua a dire cha abbiamo una squadra da retrocessione.

Bellissima Samp: Palombo e Pazzini liquidano l’Atalanta

Le chiacchiere, si dice, stanno a zero. Quel che conta è la Sampdoria e la Sampdoria ha battuto per 2-0 l’Atalanta, meritando con pieno merito i tre punti e la seconda vittoria consecutiva. Ci sarebbero fiumi di parole da scrivere per tentare in qualche modo di raccontare le ore di passione che hanno accompagnato la vigilia di questa sfida di campionato. Cassano va, Cassano resta. Rumors, voci, mugugni e smentite rischiavano di far passare in secondo piano una partita chiave nel prosieguo di questa stagione. Una partita che ha visto una formazione blucerchiata viva, aggressiva e convincente in tutto e per tutto, che, a ragione, ha preferito far parlare il campo.

Conferme. Contro la sua ex squadra, Gigi Del Neri conferma la squadra che nel secondo tempo a Udine è riuscita ad avere ragione dei friulani e conquistare una vittoria che mancava da troppo tempo. In difesa dunque, davanti a Storari, confermato Zauri, preferito al giovane Cacciatore, con Lucchini e Marco Rossi coppia centrale e Zigler a presidiare la corsia di sinistra. In mezzo al campo, l’italo-argentino Tissone viene riproposto al fianco di capitan Palombo, con Mannini inizialmente a destra e Semioli sulla corsia opposta. In avanti, gli arieti: Pazzini e Pozzi.

Missile. I blucerchiati partono forte, ma l’Atalanta di Bortolo Mutti si difende con ordine e in contropiede riesce a mettere in apprensione la retroguardia doriana. Bravo Storari in due occasioni a sbarrare la porta a Chevanton e Ferreira Pinto e a mantenere inviolata la propria rete. Poco dopo la mezzora, ecco l’episodio che spiana la strada alla Sampdoria: Semioli crossa al centro dalla sinistra, la difesa atalantina respinge corto e capitan Palombo al volo, da fuori area ,lascia partire un missile che termina la propria corsa nell’angolino basso alla destra di Consigli, facendo esplodere di gioia l’intero “Ferraris”.

Fiducia. Il vantaggio dà maggior fiducia ai doriani, che crescono alla distanza e allo scadere della prima frazione raddoppiano: Semioli, invertitosi di fascia con Mannini, scatta sul filo del fuorigioco, conquista un buon pallone sul fondo e va al cross in mezzo all’area piccola dove Pazzini arriva puntuale e di destro riesce a girare il pallone in rete. Il boato di Marassi è assordante: il Pazzo ritrova il gol su azione dopo più di due mesi e può gioire sotto la Sud, a cui mostra il tipico gesto delle dita sotto gli occhi.

Concreti. Nella ripresa, il Doria amministra il doppio vantaggio e controlla senza affanni il ritorno dell’Atalanta che prova il tutto per tutto nel tentativo di riaprire la partita. Dopo un quarto d’ora, il tecnico richiama in panchina Tissone – autore di una buona prova – e manda in campo il giovane talento Poli, che riesce a portare maggior dinamismo in mezzo al campo. Quindi è Accardi ad entrare al posto di uno stremato Mannini, con Ziegler prima avanzato sulla linea dei centrocampisti e poi, acciaccato, sostituito da Padalino, espulso per proteste nel finale. Senza soffrire, la Samp bada al sodo e con tenacia riesce a conquistare la seconda vittoria consecutiva. La classifica torna a sorridere e dice 33 punti. Questo è quel che conta.

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