Serie A 2008/09: Sampdoria-Atalanta 1-0

Genova; Domenica 22 Febbraio 2009 ore 15:00 – Serie A 25° Giornata
Sampdoria-Atalanta 1-0
61′ Pazzini (assist Cassano)

SAMPDORIA (3-5-2) – Castellazzi; Raggi, Lucchini, Accardi (70′ Da Costa); Stankevicius, Sammarco (76′ Dessena), Palombo, Franceschini, Pieri; Pazzini, Cassano (88′ Bellucci). Allenatore: Mazzarri.

ATALANTA (4-4-1-1) – Consigli; Garics, Pellegrino, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto (82′ Defendi), Cigarini, De Ascentis (69′ Valdes), Padoin; Doni (63′ Plasmati); Floccari. Allenatore: Delneri.

  • Arbitro: Antonio Danilo Giannoccaro (Lecce).
  • Ammonizioni: 21′ Pazzini/S; 21′ Manfredini/A; 25′ Lucchini/S; 33′ Palombo/S; 55′ Pellegrino/A; 90′ Bellucci/S.

Pazzini ancora decisivo la Samp batte l’ Atalanta

Cassano crea, Pazzini colpisce, Atalanta al tappeto. Con una magia al 16′ della ripresa della coppia d’ oro blucerchiata, pezzo pregiato di un collettivo ancora vittima delle proprie ansie, la Samp si porta fuori dalla zona rischio in classifica e cancella il ko Uefa di mercoledì. Esame di maturità fallito per l’ Atalanta: ha sprecato nel primo tempo e regalato la rete nella ripresa. Rabbia di Del Neri.

«Serviva vincere», taglia corto Walter Mazzarri. E la Sampdoria ha vinto, piegando una Atalanta rognosa e reiterando due concetti. Primo: i blucerchiati continuano a palesare una qualche stanchezza fisica e psicologica, figlia di un calendario spietato. Secondo: Cassano e Pazzini sono due fuoriclasse cui questa squadra non può rinunciare, mai. Serviva vincere e finalmente abbiamo vinto, continua l’ allenatore. Che ieri pomeriggio ha cercato i tre punti pensando prima di tutto a coprirsi, con la collaborazione di una difesa a tre – Raggi, Lucchini e Accardi, da destra a sinistra – ma soprattutto con l’ attenzione di due uomini del centrocampo a cinque: Palombo e Sammarco, che nella cosiddetta «fase passiva» si sono messi con umiltà alle calcagna rispettivamente di Doni e Cigarini. Prudenti dietro, i genovesi hanno affidato il loro destino all’ imprevedibile estro dei due campioni d’ attacco. Puntuali protagonisti d’una rete estemporanea e talentuosa come solo loro sanno essere: Fantantonio ha recuperato di tacco un pallone al limite dell’ area, poi con un tocco sotto l’ ha offerto al Pazzo, che s’ era già sapientemente allargato e l’ ha messa dentro di collo pieno. I bergamaschi nulla avevano fatto per vincere, e ben gli sta: troppo tardi per tentare un immeritato quanto confuso rimedio, nonostante sei interminabili minuti di recupero.

Non è stata una bella partita. «Perché l’ Atalanta fa giocare male chiunque: restano alti in linea, sono aggressivi ed esasperano la tattica del fuorigioco», spiega Mazzarri. Che ha vinto tatticamente inibendo le fonti del gioco neroazzurro. E adesso torna a sorridere un poco. «Abbiamo bisogno di serenità, per esprimere il gioco che piace a noi». Tre punti d’ oro, insomma. «Non solo: sono sulla via della guarigione giocatori per me importanti». Accardi ha ripreso bene. Ieri anche Da Costa, che nel finale ha preso il posto del palermitano, si è mosso discretamente.

Nessun gol al passivo, non accadeva da nove partite. Per favore: non dite che la squadra è fuori condizione, a Mazzarri certi discorsi non garbano mica. «La verità è che alcuni ragazzi sono stati costretti a giocare sempre, e con una partita ogni tre giorni è normale che qualcuno di loro sia un po’ stanco». La striscia è positiva: cinque incontri senza sconfitte, due vittorie.

(stefano zaino – La Repubblica)

Le pagelle

Castellazzi 6.5 – Raggi 5.5, Lucchini 6, Accardi 6 (25′ st Da Costa 6.5) – Stankevicius 6, Sammarco 6 (30′ st Dessena sv), Palombo 6.5, Franceschini 5.5, Pieri 5.5- Cassano7 (42′ st Bellucci sv), Pazzini 7

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Classifica serie A – 25° giornata




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