Sampdoria – Partite ufficiali 2001/02

Tutte le partite ufficiali della stagione 2001/02 in ordine cronologico:

Genova 12 Agosto 2001 – Coppa Italia, 1° giornata girone
Sampdoria-Cittadella 2-0
24′ Flachi, 93′ Luiso

Sampdoria (4-4-2): Sereni, Sakic, Grandoni, Conte, Traversa, Vasari (18′ st Zivkovic), Lombardo, Marcolin, Iacopino (10′ st Luiso), Flachi (24′ Tricarico), Possanzini. (Casazza, Stendardo, Bonomi, Esposito C.). All. Cagni.

Cittadella (3-3-1-3): Capecchi, Turato, Zanon, Cinetto, Giacomin, Martusciello, Mazzoleni (35′ st De Gasperi), Pizzi (21′ st Amore), Ferrarese (12′ st Esposito M.), Ghirardello, Sturba. (Redaelli, Ottofaro, Scarpa, Musso). All. Glerean.

  • Arbitro: Rossi di Ciampino.
  • Ammoniti: Mazzoleni, Conte e Sturba.
  • Spettatori 3.000 circa.

Avellino, 19 Agosto 2001 – Coppa Italia, 2° giornata girone
Avellino-Sampdoria 3-0
31′ Rosamilia 76′ Trezzi 80′ Elia

Avellino (4-4-2): Armellini, Santarelli, Parisi, Bucaro, Rocco (37′ st D’Angelo), Ignoffo, Rosamilia (60′ Calcagno),
Cinelli, De Luca (58′ Trezzi), Silvestri, Elia. (12 Polito, 13 Cattaneo, 17 Bonomi, 18 Pignalosa). All. Auteri

Sampdoria (4-4-2): Casazza, Sakic (39′ Manighetti), Grandoni, Conte, Traversa, Vasari, Lombardo (46′ Tricarico),
Marcolin, Possanzini, Flachi, Esposito (61′ Iacopino). (12 Fantini, 17 Stendardo, 18 Zivkovic, 24 Jurcic). All. Cagni

  • Arbitro: Gabriele di Frosinone.
  • Angoli: 3-1.
  • Ammoniti: Bucaro, Traversa e Vasari per proteste.
  • Spettatori: 7.000 circa.

Salerno, 26 Agosto 2001 – Serie B, 1° giornata

Salernitana-Sampdoria 2-0

77′ Lombardo (a), 81′ Mascara

Salernitana (4-3-3): Soviero, Del Grosso, D’antoni, Olivi, Fusco, Vignaroli (43′ St Di Vicino), Tamburini, Tedesco (15’st Camorani), Bellotto (15′ St Mascara), Campedelli, Arcadio. (22 Botticelli, 17 Zoro, 20 Capezzuto, 26 Speranza). Allenatore: Zeman.

Sampdoria (4-4-2): Casazza, Manighetti, Traversa (46′ Pt Sakic), Grandoni, Lombardo (31′ St Jacopino), Marcolin, Flachi (20′ St Tricarico), Stendardo, Possanzini, Luiso, Vasari. (12 Fantini, 11 Esposito, 14 Conte, 19 Bernini). Allenatore: Cagni.

  • Arbitro: Racalbuto di Gallarate (Mi).
  • Angoli: 6-4.
  • Ammoniti: Olivi, D’antoni, Possanzini e Del Grosso per gioco falloso.
  • Spettatori: 14.500 circa.

Abbiamo fatto un bel precampionato amichevole e battuto netto il Cittadella, poi secche sconfitte ad Avellino e Salerno…il solito mal di trasferta della gestione Cagni? Non so…di certo vedo la Samp come la più forte squadra di Serie B, non ho + dubbi. In porta Casazza che salì in A con il Verona, anche se non gioca da un pò da buone garanzie. Difesa con Conte e Grandoni, validi anche in serie A.

Settori un po dolenti, le fasce difensive (Sakic o Polonia e Traversa o Manighetti) ed il centrocampo che perso Vergassola (venduto bene) ha Marcolin (lento ma esperto) cui andrebbe affiancato un giocatore che corra tanto e recuperi molti palloni. Appare inappropriato quindi in quel ruolo Lombardo. In panchina scalpitano gli ex Torino, Tricarico e Jurcic le cui qualità rimangono per ora oscure.

Il potenziale offensivo è enorme rispetto alla concorrenza. Tantissime soluzioni, la più gettonata appare Vasari e Possanzini sulle fasce e Flachi a sostegno di Luiso. In panchina scalpitano poi C.Esposito e Jovicic, pronti a dare contributi importanti. Non convince il modulo di gioco, ma Cagni sa che non può + sbagliare ed eventuali false partenze gli costeranno di certo la panchina. Non può + sperimentare. La piazza ora non attende +!

29 Agosto 2001 – Coppa Italia, 3° giornata girone

Monza-Sampdoria 1-2
49′ Flachi (r), 67′ Degano (r), 92′ Esposito

Monza (4-4-2): Squizzi, Cozzi, Esposito, Florio, Castorina, Contini, Scazzola, Agazzone, Pelatti (1′ st Ugali), Ganci (12′ st Degano), Damiani (30′ st Galli). ( 12 Righi, 13 Maggioni, 14 Rossi, 15 Gori). All. Boldini

Sampdoria (4-4-2): Casazza,Traversa, Conte, Stendardo, Sakic, Tricarico, Marcolin, Bernini (7′ st Zivkovic), Iacopino (24′ st Possanzini), Flachi, Luiso (1′ st Esposito). (12 Fantini, 5 Grandoni, 6 Bonomi, 24 Jurcic). All. Cagni.

  • Arbitro: Rosetti di Torino
  • Angoli: 3-2
  • Ammoniti: 27′ pt Cozzi, 42 pt Castorina, 40′ st Sakic.
  • Spettatori: 1.500 circa.

Classifica finale girone 5 di Coppa Italia

Sampdoria qualificata al 2° turno di Coppa Italia.

Genova, 2 Settembre 2001- Serie B, 2° giornata

Sampdoria-Cosenza 1-1

11′ Zaniolo, 20′ Possanzini

Sampdoria (4-4-2): Casazza, Sachic (85′ Stendardo), Conte, Grandoni, Traversa, Vasari, Lombardo (72′ Tricarico), Marcolin, Possanzini, Esposito (78′ Iacopino), Flachi. (12 Fantini, 18 Zivcovic, 19 Bernini, 6 Bonomi).

Cosenza (4-4-2): Micillo, Parisi (74′ Guzzo), Di Sole, Paschetta, Modesto, Strada (65′ Edusei), Altomare, Moscardi, Lentini, Tatti, Zaniolo (72′ Mendil). (22 Falcioni, 23 Nocerino, 27 Apa, 7 Imbriani).

  • Arbitro: Rosetti di Torino.
  • Angoli: 4-3.
  • Ammoniti: Moscardi, Zagnolo e Sachic.
  • Spettatori: 10.700 circa

Succede tutto nel primo tempo tra Sampdoria e Cosenza, che hanno dato vita a una partita spigolosa, non bella, ma agonisticamente combattuta sino all’ ultimo. I calabresi sono passati in vantaggio con Zaniolo, bravo a sorprendere Casazza con una girata al volo appena dentro l’area. La reazione dei blucerchiati non si è fatta attendere e al 19′ è arrivato il pareggio di Possanzini, servito da Lombardo con un calcio di punizione.

Nella ripresa il Cosenza avrebbe potuto segnare in due occasioni con Zaniolo e Tatti, ma i due attaccanti hanno indugiato troppo e l’azione è sfumata. Il finale è stato appannaggio della Sampdoria, che ha messo prima Vasari e poi Possanzini soli davanti al portiere avversario ma i due giocatori hanno trovato sulla loro strada un Micillo in giornata di grazia. Ai punti la squadra di Cagni avrebbe meritato la vittoria, ma pareggiando il Cosenza non ha rubato nulla.

Esce imbattuto il Cosenza da Marassi e, versante doriano, è la prima volta nella pur breve storia degli scontri diretti tra le due formazioni. Alla vigilia la partita non destava eccessive preoccupazioni (viste le attuali condizioni della Samp); unici pericoli potevano essere il blasone degli avversari e la necessità di assimilare gli schemi di mister De Rosa!!!

I lupi sono invece riusciti, soprattutto nel primo tempo, a tenere a bada i furori agonistici degli avversari, riuscendo addirittura a passare in vantaggio al `9 con un bellissimo tiro di Zaniolo che andava ad insaccarsi sotto la traversa!!!! Per un po’ non nascondo che in molti ci siamo illusi ma il repentino pareggio di Possanzini intorno al ’20 ci hai riportati sulla terra e dicimulu puri, u pareggiu a chiru puntu era miegliu i nenti!!!!

Non è stata una grandissima partita anche se a tratti le due squadre hanno messo da parte ogni tatticismo cercando in tutti i modi la via del gol; siamo però solo alla seconda partita e si fatica ancora a decollare: gli schemi ancora latitano, alcuni giocatori non reggono i 90 minuti, la paura di perdere e quindi iniziare nel modo sbagliato il campionato si fa sentire!!

Incomincia comunque ad essere chiara una cosa: il Cosenza è una buona squadra, difficile dire fin dove possa arrivare, ma di certo le soddisfazioni non mancheranno (è quella di oggi in fondo lo è già). A Zaniolo dopo i primi 27 secondi di domenica scorsa c’avissinu tagliatu i gumme da machina, dopo 180 minuti invece ha fatto benissimo il suo dovere lasciando intravedere voglia di fare e perché no una discreta tecnica!

Modesto è una conferma continua, cosi come Mendil!!! Aggiungiamo finalmente Micillo: dopo le indecisioni delle partite iniziali oggi ha sfoderato un paio di interventi sul finale che hanno salvato il risultato, si s’impara l’uscite po’ essa u degnu sostituto i Pantanelli!!! Note negative (che si possono tranquillamente correggere in corso d’opera):

1- tra Guzzo, Parisi e Colle l’impressione è che la fascia destra sia un po’ debole sia in fase difensiva che propositiva! 2- giocare il 4-3-3 con Lentini, Strada, Tatti e Zaniolo che spesso non recuperano è molto pericoloso, il centrocampo ne risente da morire! 3- Tatti al centro è come regalare un giocatore agli avversari: è uomo di fascia, e la conferma la si è avuta col Cittadella quando uscito Strada è stato spostato a destra. Risultato: lui è + efficace e il centrocampo guadagna un uomo con Edusei.

4- Lentini e Strada sono ancora un po’ lenti, non reggono i 90 minuti che per Santinu u marmuraru e soci significa: “un cia fannu cchiu, era miegliu ari vinna ca ni pigliavamo 2 o 3 giuvani ca tenanu cchiu voglia e forza i fuja!!! Secondo me bisogna solo aspettarli e poi anche se solo per 45 minuti hanno degli spunti di classe che in B fanno la differenza!!! Ci vò pazienza! Baci e abbracci Nunzioman

PS: come tutti sappiamo a Cosenza ci su decimila allenaturi, dudicimila cronisti e seimilatrecento procuratori che puntualmente riferiscono con assoluta certezza (“m’ha dittu unu ca supra u ben’i mamma ci pu minta a manu supr’u fuacu!!!”) questa o quella trattativa, o rissa negli spogliatoi, o relazione di un giocatore. Ebbene l’ultima che si narra è della presenza in tribuna al S.Vito durante la partita con il Cittadella, di un osservatore del Barcellona (non Pozzo di Gotto) che pare sia venuto x osservare Modesto; non solo, u iucature già n’amu vinnutu ppi 10 MILIARDI, continuerà con noi il campionato e a fine stagione diventerà protagonista della Liga spagnola!!!

Sempre i soliti ben informati (ma questa sembra sia realmente verità, dal momento ca puru a S.Lucido u sapianu!!) di fronte ai miei continui “ancora non capisco picchi amu riscattatu Zampagna, ca unn’era semplice, e l’amo datu in prestito (cumu dicia il mitico Benito Scola) ppi 127 lire aru Siena!!!” mi hanno detto che il buon Riccardo nel corso dello scorso campionato a Cosenza ha messo a segno un gol in + del dovuto, per cui l’annu fattu fa in maniera garbata i bagattelle diciennucci ca forse era miegliu si un si facia vida cchiù!

Genova, 9 Settembre 2001- Serie B, 3° giornata

Sampdoria-Empoli 0-2

8′ Rocchi, 31′ Rocchi

Sampdoria (4-4-2): Casazza, Sakic (13′ St. Tricarico), Conte, Stendardo, Traversa, Zivkovic, Lombardo (29′ St. Esposito), Marcolin, Iacopino (34′ Pt. Vasari), Flachi, Possanzini. (12 Fantini, 5 Grandoni, 6 Bonomi, 24 Jurcic). Allenatore: Cagni.

Empoli (4-2-3-1): Berti, Belleri, Cribari, Fusco, Cupi, Giampieretti, Barollo (25′ St. Grella), Rocchi (35′ St. Cappellini), Bresciano, Di Natale, Maccarone (43′ St. Tavano). (17 Mazzi, 14 Pratali, 11 Bonetto, 27 Ficini). Allenatore: Baldini.

  • Arbitro: Racalbuto di Gallarate.
  • Angoli: 9-8.
  • Ammoniti: Sakic, Barollo, Zirkovic, Belleri, Conte, Stendardo per scorrettezze; Berti per comportamento non regolamentare.
  • Spettatori: 11.000 circa.

L’Empoli di Baldini espugna per il 2°anno consecutivo il Ferraris sponda blucerchiata. Non pensavamo ad un pronto riscatto della Samp, ma francamente nemmeno ad una simile lezione di calcio da parte dell’ottima formazione toscana. La Samp è sempre + dentro il tunnel e la via di uscita ancora non si intravede.

Idee appannate, spirito di squadra non al massimo, schemi inesistenti. Insomma, l’ultimo posto al momento appare come una logica conseguenza di quel che si vede in campo. Non vorrei esser troppo drammatico alla 4° giornata, ma questa è una situazione pericolosa da cui uscire al + presto. Il Genoa in altre stagioni è rimasto implicato nelle zone rischio e solo per poco non è andata in C.

Ora speriamo in buone notizie dal fronte allenatore. Cagni a questo punto deve saltare, non vedo altre vie di uscita. Con il Cagliari sarà già una sfida trilling, perdere equivarrebbe a sprofondare, per entrambe. Anche perché si giocherà in posticipo, con le altre squadre che avranno già guadagnato ulteriori punti. La distanza dalla vetta cresce…-9 da Modena ed Empoli, -8 dal Genoa e via via le altre, come dire che c’è già un abisso o quasi!

Pagelle: Casazza 5,5 ; Sakic 4 (Tricarico 5) Stendardo 4,5 Conte 4,5 Traversa 4 ; Zivkovic 5,5 Lombardo 4 (Esposito 5,5) Marcolin 5 Iacopino 4,5 (Vasari 5) ; Flachi 4 Possanzini 5

Settembre 2001. Le due squadre si incontrano nell’anticipo del Venerdì sera in situazione già quasi drammatica dopo quattro giornate di campionato. Samp a 1 punto, con Bellotto appena subentrato a Cagni e Cagliari a 2. Prevalgono con un pò di fortuna i blucerchiati, che passano con le reti di Luiso e Vasari.

Serie B 2001/02: Cagliari-Sampdoria 0-2

Serie B 2001/02: 6° giornata, Genova 30 Settembre 2001

Sampdoria-Palermo 1-2

59′ Flachi, 63′ Mascara (r), 69′ Bombardini

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Conte, Grandoni, Sakic, Traversa (51′ Sanna), Vasari (68′ Esposito), Tricarico, Marcolin, Possanzini, Flachi, Luiso (85′ Bonomi). (12 Fantini, 17 Stendardo, 30 Cucciari, 24 Jurcic).

Palermo (4-4-2): Sicignano, Montalbano, Marco Aurelio, Chionna, Guerra, Furiani, Amerini, Valoti, Bombardini (93′ Cappioli), Mascara (92′ Guidoni), La Grotteria (78′ Brienza). (12 Aprile, 26 Ferri, 9 Frezza, 13 Lanzaro).

  • Arbitro: Cruciani di Pesaro.
  • Angoli: 4-3.
  • Ammoniti: Valoti, Montalbano, Sakic, Marco Aurelio, Bombardini, La Grotteria, Amerini, Marcolin per scorrettezze, Mondini per comportamento non regolamentare.
  • Spettatori: 11.000 circa.

La Samp inciampa ancora. Stavolta è il Palermo a violare il Ferraris e il Doria prosegue l’inizio di campionato balbettante. La situazione si fa molto critica. Le quadre favorite pur non volando hanno ormai vantaggi ampissimi: 8-9 punti non sono una sciocchezza anche se mancano 32 partite.

Oggi non mi sento di condannare aspramente la Samp. Quando è passata in vantaggio con Flachi, la partita era ormai incanalata bene e si sarebbero potuti sfruttare i contropiedi. Poi il grossolano errore del nuovo portiere Mondini ha spianato la strada ai rosanero. Prima il pareggio su un rigore creato ingenuamente dall’estremo doriano che interviene su un Bombardini ormai inoffensivo a fondo campo. Brutta botta questa.

Il Palermo si è gasato e dopo aver sfiorato il vantaggio, l’ha trovato poco dopo con Bombardini che si incunea facilmente in area. Finale troppo nervoso dei doriani che non producono lo sperato assedio. Onore al Palermo, ma oggi la Samp non ha avuto fortuna.

Pagelle di Samp-Palermo: Mondini 4; Sakic 5,5, Grandoni 5,5, Conte 6, Traversa 5,5 (Sanna 5); Vasari 5,5, (Esposito 6,5), Tricarico 6, Marcolin 5,5, Possanzini 6; Flachi 6, Luiso 5,5 (Bonomi sv)

Coppa Italia, secondo turno – Genova, 4 Ottobre 2001

Sampdoria-Torino 1-1

35′ Ferrante, 85′ Marcolin (r)

Sampdoria (3-5-2): Mondini, Grandoni, Stendardo, Sakic, Tricarico (62′ Marcolin), Cucciari (42′ Vasari), Sanna, Bonomi, Iacopino, Flachi (47′ Jovicic), Possanzini (12 Fantini, 4 Traversa, 24 Jurcic, 27 Perrone).

Torino (4-3-1-2): Sorrentino, Garzya, Fattori, Cudini, Comotto, Venturin (53′ Scarchilli), Vergassola, Mezzano (72′ Fissore), Semioli, Ferrante, Tiribocchii (91′ Maspero). (22 Paoletti, 6 Lopez, 7 Da Silva, 27 Martinelli).

  • Arbitro: Dondarini di Finale Emilia
  • Angoli: 7-8 .
  • Ammoniti: Tricarico per gioco scorretto;
  • spettatori: 6.000 circa.

Solo un brodino per la Samp questo pareggio rubacchiato su rigore agli ultimi minuti al Torino. La partita non contava molto, ma da quel che si è sentito in giro, il gioco è stato quasi inesistente nonostante non stesse certo giocando la squadra primavera, ma quasi la squadra titolare.

Insomma, per ora Bellotto in 2 settimane non ha fatto miracoli… Vedremo ora con Bari e Pistoiese ancora in casa. L’obbligo è quello di fare 6 punti, altrimenti… campionato di sicuro anonimo se non a rischio…

Per la cronaca, i granata sono passati in vantaggio nel primo tempo con Ferrante, abile a smarcarsi e a girare in porta al volo un assist dalla destra. In precedenza il centravanti aveva colpito anche un palo.

Nella ripresa, però, il Torino si e’ ritirato nella propria metà campo e la Sampdoria ne ha approfittato per spingere sull’acceleratore e pareggiare, grazie a un rigore concesso forse con troppa generosità dall’arbitro per un fallo di mano di Fissore in area: la trasformazione e’ stata di Marcolin.

Pagelle: Casazza 5,5; Sakic 5,5, Grandoni 5,5, Conte 6, Traversa 5 (Esposito 5,5), Lombardo 5, Marcolin 5,5, Bernini 5 (Tricarico 5), Vasari 5 (Zivkovic 5,5), Flachi 5, Possanzini 6

Genova 07/10/2001o re 20.45
Sampdoria-Bari 3-0
28′ Flachi (r) 58′ Luiso 90′ Vasari

Sampdoria (3-5-2): Mondini, Sakic, Grandoni, Conte, Lombardo (23′ pt Vasari), Tricarico, Sanna, Marcolin, Zivkovic, Flachi (15′ st Bonomi), Luiso (34′ st. Possanzini). (12 Fantini, 17 Stendardo, 4 Traversa, 24 Jurcic).

Bari (3-4-1-2): Gillet, Doudou (17′ st Da Silva), De Rosa, Sibilano, Bellavista, Said (10′ st Markic), Pizzinat, Ingrosso, Valdes, Spinesi, Enynnaya (39′ st Chukwu). (12 Gregori, 2 Paris, 37 Collauto, 10 D’Agostino).

  • Arbitro: Palanca di Roma.
  • Angoli: 7-2 per il Bari
  • Recupero: 3′ e 4′
  • Ammoniti: Grandoni, Sanna, Pizzinat, Bellavista, De Rosa e Tricarico per gioco scorretto, Spinesi per proteste;
  • Spettatori: 10.000 circa.

Per la seconda volta nelle ultime 3 partite la Samp al termine della partita può gioire sotto la curva insieme al suo allenatore Bellotto. Il Bari esce sconfitto nettamente solo nel punteggio (3-0). Per la verità fino all’1-0 era proprio ilo Bari ad aver avuto occasioni + ghiotte.

Poi il rigore di Flachi, procurato dallo scatenato Zivkovic, ha spianato la strada alla Samp che grazie anche agli errori sotto porta dei pugliesi e agli innesti di Vasari e Possanzini (partiti inspiegabilmente dalla panchina) ha potuto dilagare. Prima un bel gol di Luiso che controlla bene ed elude Gillet in uscita, infine azione travolgente dell’ex reggino e gol del topolino siciliano di testa a porta vuota.

I problemi di gioco ci sono sempre ma la classifica per ora è corta e nessuna squadra sta strabiliando (a parte che in B è difficile giocare bene). La Samp è una delle squadre + tecniche (Flachi, Marcolin, Vasari, Possanzini, Esposito) e subisce spesso il gioco ostruzionistico delle avversarie. Non a caso è prima nelle classifiche falli subiti. Insomma, per oggi accontentiamoci del risultato. Ora serve continuità! Con la Pistoiese, ancora in casa, non si può fallire. Il 4° posto è a 7 punti. Il centrocampo con Sanna, Tricarico e Marcolin, appare troppo lento. Urgono rinforzi (almeno un centrocampista di valore e + dinamico).

Pagelle: Mondini 6,5 Sakic 6,5 Grandoni 6 Conte 6,5 Lombardo 5,5 (Vasari 6,5) Sanna 5,5 Tricarico 6 Marcolin 6 Zivkovic 7 Flachi 6 (Bonomi 6) Luiso 6,5 (Possanzini 7)

Genova, 14/10/2001 ore 15.00
Sampdoria 2-0 Pistoiese
22′ Flachi 30′ Vasari

Sampdoria (3-5-2): Mondini; Sakic, Grandoni, Conte; Vasari (22′ St Bonomi), Tricarico, Sanna, Marcolin, Zivkovic (1′ St Traversa); Flachi, Luiso (13′ St Possanzini). (12 Fantini, 3 Manighetti, 11 Esposito, 17 Stendardo).

Pistoiese (3-5-2): Balli; Akasou, Bellini (1′ St Lambertini), Bianchini; Perrone (9′ St Ferro), Bisoli, Piovanelli, Riccio, Carbone; Banchelli (18′ St Garba), Baiano. (22 Monterastelli, 11 Consonni, 31 Zini, 75 Cimarelli).

  • Arbitro: Rizzoli di Bologna.
  • Angoli: 3-2 per la Sampdoria.
  • Recupero: 1′ e 3′.
  • Ammoniti: Carbone, Perrone, Conte, Akasou, Bianchini, Grandoni per gioco scorretto.Spettatori: 10.972.

Un commento sulla serie B.

Modena: sta ripetendo quello che fece il Cosenza un anno fa (rimase in testa fino alla 15° giornata). Però è la squadra che sta giocando meglio anche perché è quasi invariata rispetto all’anno passato.

Reggina: ci entusiasma poco, ma è sicuramente molto solida in difesa (solo 3 gol subiti in 8 partite) e può contare sull’estro di Cozza e gol equamente divisi tra Savoldi, Dionigi e Bogdani.

Vicenza: come due anni fa appare la squadra da battere. In particolare dal centrocampo in su appare molto dotata con giocatori come Sommese e Zanchetta sulle fasce, Bernardini e Marcolini in mezzo e in avanti l’inplacabile Schwoch(già a quota 8 gol) e il potente Margiotta.

Ancona: dopo l’ottima stagione scorsa non ha cambiato molto. Ha tenuto i pezzi migliori ed ha inserito qualche buon rinforzo. Gioca con uno spregiudicato 3-4-3 con 3 attaccanti puri che di solito sono Parente, M.Vieri, De Palma, ma ci sono anche E.Baggio ed Ambrosi (ex bomber di Monza e Crotone ). Insomma niente male.

Empoli: dopo un inizio eccellente ha fatto 1 punto in 3 partite, ma siamo sicuri che alla fine sarà 1 delle 4 a salire. Riesce a giocare con 4 giocatori molto offensivi (Bresciano o Cappellini, Rocchi, Di Natale e Maccarone). L’allenatore è una garanzia e l’ambiente non mette pressioni.

Genoa: altra squadra decisamente competitiva e rinforzata. Infatti ad un buon gruppo con ottime individualità (Stroppa, Francioso, Carparelli) ha aggiunto 3 nazionali della Tunisia (squadra che sarà ai mondiali). Scoglio poi assicura quel carattere che spesso è mancato negli ultimi anni.

Como: il presidente Preziosi ha speso 40 miliardi (Zanini, Taldo, Oliveira, Corrent, Pedone…) ed ha costruito una buona squadra. Non dovrebbe comunque bastare per salire quest’anno, salvo sorprese.

Salernitana: una delle squadre che a scorgere i nomi sembra tra le meno competitive. La sfortuna di Zeman è che appena i risultati non arrivano la piazza, molto esigente, si infuria. Scommettiamo che non arriverà, suo malgrado, a fine campionato. Ma lui non avrà colpe, nemmeno stavolta.

Palermo: squadra modesta che viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Per quest’anno dovrà accontentarsi di una salvezza magari tranquilla. Segnaliamo gli attaccanti Bombardini, Mascara e La Grotteria.

Bari: altra piazza importante che non appare in grado almeno per quest’anno di salire sul treno giusto. Tanti giovani ma anche troppi stranieri, ed un tecnico praticamente esordiente.

Napoli: dopo un pessimo inizio, risale la china. Ha l’handicap di non giocare per tanti mesi al San Paolo (che sarebbe comunque deserto). Non appare tra le favorite.

Sampdoria: il cambio di allenatore le ha giovato nei risultati e almeno un poco nel gioco. Da questi giocatori comunque ci si aspetta molto di +. Non può fallire ancora, anche visto l’attaccamento dei tifosi che a differenza di altre piazze rimangono uniti al fianco della squadra.

Messina: altra siciliana che dovrà contare sul calore del pubblico e sull’estro dell’ottimo Buonocuore (ex Torres e Ravenna). Sta prendendo confidenza col campionato. Salvezza difficile.

Ternana: troppi proclami ed ingiustificati. Gli acquisti di Gallo, Dicara, D’Aversa e Bucchi, non sembrano ripagare la partenza di Grabbi. E’ in crisi profonda nonostante il funambolico Miccoli.

Crotone: già saltata la panchina di Cabrini. Difficile ripetersi dopo l’ottimo 1° campionato. Comunque visto che al bomber Deflorio è stato affiancato l’esperto Artistico, dovrebbe trovare tranquillamente la salvezza.

Cosenza: squadra che tutto di un colpo ha perso: Savoldi, Guidoni, Zampagna e Pisano. Si prospetta una stagione sofferta. Anche qui già saltata la panchina.

Cittadella: il modulo con 3 attaccanti (Sturba, Ghirardello (già 8 gol) e Baicu) + Martusciello, paga solo in certe partite. L’impressione è che la difesa proprio non regge. Squadra comunque imprevedibile ed ha cambiato poco.

Siena: appare la maggior candidata alla serie C1 e non vediamo come ne possa uscire… Ma si sa, la serie B non consce quasi mai verdetti anticipatissimi.

Cagliari: la + grossa delusione del campionato. Ancora senza vittorie ed in crisi di gioco e di gol. In attesa della riesplosione di Suazo son arrivati alcuni nuovi acquisti. L’inversione di rotta appare lontana.

Pistoiese: squadra molto modesta che si affida a due vecchie volpe dell’are a di rigore, Baiano e Banchelli. Per ora in 2 solo un gol… questo la dice tutta sull’ultimo posto in classifica.

Torino, 25 Ottobre 2001 – Coppa Italia, 2° turno (andata)
Torino-Sampdoria 2-2
11′ Martinelli, 21′ Esposito, 27′ Tiribocchi, 67′ Flachi (r)

Torino (4-4-2): Sorrentino, Garzya, Martinelli, Comotto, Castellini, Semioli, Brambilla, Scarchilli (30′ st Omolade), Vergassola, Calaio’, Tiribocchi. (22 Paoletti, 17 Fissore, 14 Mezzano, 6 Lopez, 4 Venturin, 23 Vanin). Allenatore: Camolese.

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Sakic, Grandoni, Conte, Traversa, Esposito (30′ st Sanna), Jurcic, Cucciari (13′ st Flachi), Bonomi, Jovicic, Possanzini (18′ st Vasari). (12 Fantini, 16 Sinagra, 15 Tricarico, 8 Marcolin). Allenatore: Bellotto.

  • Arbitro: Pellegrino.
  • Angoli: 7-2.
  • Ammoniti: Conte, Grandoni e Comotto per gioco scorretto;
  • spettatori: 8.000 circa.

E’ la Sampdoria ad agguantare il passaggio agli ottavi di finale di Coppa Italia. Il Torino paga le scelte discutibili di Camolese, che ha messo a riposo dieci titolari su undici, nonostante ci fosse in ballo un doppio derby con la Juventus in caso di successo che avrebbe garantito incassi e stimoli anche per i tifosi.

I granata, comunque, hanno giocato a tratti molto bene, con veloci capovolgimenti di fronte, scambi di prima e una serie notevole di occasioni prodotte. Ma alla fine, l’esperienza della Samp titolare, nonostante la differenza di categoria, ha pagato. Sono passati subito in vantaggio i granata proprio con un giovane, Martinelli, esordiente in Coppa Italia, che si e’ catapultato su un corner di Semioli, dopo un perfetto velo di Calaio’.

La Samp ha pareggiato dieci minuti dopo grazie a un vistoso regalo di Castellini, anche stasera il peggiore dei suoi insieme a Comotto e Calaio’, che ha lasciato 50 metri di campo liberi a Esposito: progressione, entrata in area e tiro, complice anche l’immobile Comotto. Al 27′ Brambilla ha pescato con un pallonetto Tiribocchi, che ha battuto da pochi passi Mondini.

Nella ripresa miracolo di Mondini in apertura su Martinelli e poi la Samp ha cominciato a spingere, facendo entrare anche la terza punta Flachi. Al 22′, un’ingenuita’ di Comotto, che ha respinto in area con il braccio staccato dal corpo un cross innocuo di Vasari, ha portato al rigore (segnalato dal guardialinee Foschetti, perche’ l’arbitro non l’aveva concesso), trasformato dallo stesso Flachi. Tiribocchi nel finale ha fallito l’occasione clamorosa del gol qualificazione.

Sampdoria qualificata agli 8vi di finale Coppa Italia.

Napoli 28/10/2001 ore 15
Napoli-Sampdoria 1-1

38′ Jovicic 77′ Montezine

Napoli (4-4-2): Mancini, Baccin, Bonomi, Luppi, Bocchetti (42′ St Sesa), Saber, Bigica (40′ Pt Stellone), Magoni, Montezine, Graffiedi, Rastelli (15′ St Jankulovski). (33 Roccati, 21 Troise, 13 Ametrano, 8 Husain).

Sampdoria (3-5-2): Mondini, Sakic, Grandoni, Conte, Vasari (18′ St Esposito), Sanna, Tricarico, Marcolin (46′ St Bonomi), Zivkovic, Flachi, Jovicic (16′ St Possanzini). (22 Casazza, 4 Traversa, 24 Jurcic, 30 Cucciari).

  • Arbitro: Pellegrino
  • Angoli: 5-1 per il Napoli
  • Recupero: 3′ e 3′
  • Ammoniti: Vasari e Zivkovic per gioco falloso.
  • Spettatori: 12.121 per un incasso di 322 milioni di lire.

Un buon pareggio per la Samp di Bellotto che conquista 10 punti nelle 5 partite della sua gestione. Ora però siamo ad un bivio. Lunedì al Ferraris il derby col lanciatissimo Genoa di Scoglio. I “cugini” con 6 punti di vantaggio, hanno a disposizione 2 risultati. Una eventuale sconfitta della Samp, scaverebbe invece un solco quasi incolmabile dalle prime 4. Il distacco infatti salirebbe a ben 9 punti e psicologicamente non sarebbe + tanto facile. Insomma, non butteremmo via un pareggio, mentre in caso di successo, si potrebbe guardare con un certo ottimismo alla rimonta.

04/11/2001 stadio Ferraris ore 20.30

Genoa-Sampdoria 1-0 

72′ Francioso

Genoa (3-4-3): El Ouaer, Malago’, Badra, Giacchetta, Ruotolo, Stroppa, Nicola (1′ st Mensah), Brevi, Mhadhbi (1′ st Boisfer), Francioso, Carparelli (47′ st Iorio). (1 Lorieri, 3 Lombardi, 22 Mensah, 23 D’isanto). Allenatore: Scoglio.

Sampdoria (3-5-2): Mondini, Sakic, Grandoni, Conte, Vasari, Tricarico, Sanna, Marcolin, Zivkovic (16′ pt Traversa) Flachi, Jovicic (15′ st Luiso). (22 Casazza, 17 Stendardo, 19 Bernini, 6 Bonomi, 20 Possanzini). Allenatore: Bellotto.

  • Arbitro: Collina di Viareggio.
  • Angoli: 5 a 4 per il Genoa
  • Recupero: 4 e 5
  • Ammoniti: Stroppa, Malago’, Ruotolo, Mensah, Conte, Sakic, Jovicic, Sanna, Grandoni per gioco scorretto; espulso: 47′ st Malago’ per doppia ammonizione;
  • Spettatori: 40.000 Circa.

Potrà sembrare strano ma il nostro campionato alla 10° giornata è già virtualmente chiuso. Anzi, non del tutto perché in questi casi bisogna stare attenti al baratro della C. La Samp ha dimostrato ancora oggi nel derby di non poter competere per traguardi ambiziosi. Dopo esser stata surclassata da Reggina ed Empoli (attuali capoliste), anche il Genoa ci ha dato lezioni di tecnica, grinta ed agonismo. Ma la differenza l’ha fatta principalmente la velocità e la forza atletica.

Loro correvano al doppio della velocità! Il centrocampo della Samp è penoso…affidato a Sanna, Tricarico e Marcolin (sempre + deficitaria la sua condizione atletica). Insomma un Genoa molto forte in tutti i reparti, in cui spiccano Badra in difesa, Stroppa come regista ancora molto dinamico e la coppia d’attacco Francioso-Carparelli molto ben assortita, anche se ben controllata dalla nostra difesa. Risultato giusto anche se gli ultimi 20 minuti doriani son stati lodevoli. Un palo di Sanna per poco ci regalava il pareggio, ma francamente sarebbe stata una rapina! Io da Genoano non l’avrei mandata giù…

Pagelle: Mondini 7,5 Sakic 5,5 Grandoni 7 Conte 6 Zivkovic sv (Traversa 5,5) Vasari 6,5 Tricarico 5 (Possanzini 6,5) Sanna 5 Marcolin 5 Flachi 5 Jovicic 5 (Luiso 6)

Genova, 11/11/2001 – Coppa Italia, 8vi di finale (andata)
Sampdoria-Juventus 1-2

Zalayeta (2′), Conte (42′) Flachi (67′)

Sampdoria : Mondini-Conte Grandoni Stendardo-Traversa Tricarico (Jovicic 65′) Sanna Marcolin Bonomi (Vasari 46′)- Possanzini Esposito (Flachi 50′)

Juventus : Buffon-Birindelli Iuliano Paramatti- Zenoni, Zambrotta Tacchinardi Pessotto-Del Piero (Zeytulaev 90′)-Zalayeta (Rondinella 73′) Amoruso (Pericard 85′)

  • Spettatori : 13.000 circa
  • Arbitro : Gabriele
  • Cartellini gialli : Sanna e Stendardo per la Sampdoria
  • Cartellini rossi : Flachi per la Sampdoria

Ancora una sconfitta per la Samp peggiore che si ricordi. Contro la Juve non è bastato l’orgoglio, soprattutto nell’ultima parte (come già nel derby). I limiti della squadra ci sono e si vedono.

Il maggior problema appare la scarsa qualità dei centrocampisti Sanna e Tricarico. Quest’ultimo potrebbe anche starci bene, ma tutti e 2 in campo sembra un affronto al gioco calcio. Sta di fatto che questi giocatori non solo non partecipano minimamente all’azione di impostazione ed attacco, ma si producono solamente in falli stupidi.

Per non parlare poi della lentezza… aggiungici lo stagionato Marcolin ed il gioco è fatto. Insomma i miei ottimismi iniziali, per una difesa collaudata ed uguale da 3 anni e per un parco attaccanti che ha pochi eguali in B, non avevano fatto i conti con questa pecca che può ancora essere recuperata con 2 acquisti sul mercato.

Io suggerirei un modulo 3-5-2 con questa formazione: Mondini; Sakic Grandoni Conte; Vasari Tricarico Flachi Marcolin Zivkovic; Luiso (Jovicic) Possanzini (Esposito). Sembra una squadra molto offensiva ma d’altronde ho calcolato che se si vuole puntare ancora alla A ci vorrà qualcosa come 55/56 punti nelle prossime 28 partite, tradotto in fatti: 15 vittorie 10 pareggi 3 sconfitte o 16 vittorie 8 pareggi 4 sconfitte… insomma, bisogna cercare di vincere a partire da Crotone Domenica prossima!

Pagelle: Mondini 5,5 Stendardo 6 Grandoni 6 Conte 5,5 Traversa 5,5 Tricarico 5,5 Sanna 5 Marcolin 5,5 Bonomi 5 (Vasari 6) Possanzini 6 (Flachi 6,5) Esposito 5,5 (Jovicic 6)

Novembre 2001. Un anno dopo la prima volta nella bolgia di Crotone, la storia si ripete. Calabresi in vantaggio a fine primo tempo con una clamorosa autorete di Grandoni dopo la traversa di Artistico, 2-0 sfiorato dai rossoblu, poi nel finale del secondo, pareggio di Flachi su rigore, dopo che lui stesso, lanciato da Lombardo, era stato atterrato. Sullo 0-0 palo di Possanzini.

Serie B 2001/02: Crotone-Sampdoria 1-1

21/11/2001 stadio: Luigi Ferraris ore 20.30

Sampdoria-Cittadella 2-1
46′ Ghirardello, 61′  Esposito, 89′ Flachi (r)

Sampdoria (3-5-2): Mondini; Sakic, Grandoni, Stendardo; Lombardo (31′ st Iacopino), Sanna (36′ st Tricarico), Jurcic (5′ st Esposito), Marcolin, Bonomi; Flachi, Possanzini. (22 Casazza, 29 Labriola, 16 Sinagra, 30 Cucciari).

Cittadella (3-3-1-3): Capecchi, Turato, Simeoni (20′ st Cinetto), Esposito, Migliorini, Giacomin, Mazzoleni, Martusciello (18′ st Ottofaro), Pizzi, Ghirardello, Ferrarese (41′ st De Gasperi). (22 Redaelli, 5 Scarpa, 25 Amore, 9 Baicu).

  • Arbitro: Cannella di Palermo.
  • Angoli: 4-2 per il Cittadella. Recupero: 1′ e 4′.
  • Ammoniti: Migliorini, Giacomin, Pizzi, Simeoni, Mazzoleni, Sanna, Sakic e Tricarico per gioco scorretto; Copecchi per comportamento antiregolamentare;
  • Spettatori: 13.500 circa.

Ancora una Samp bruttissima, ma conquista i 3 punti contro un modesto Cittadella che paga il fatto di non fare un gioco ostruzionistico quando ce ne sarebbe bisogno. Nel primo tempo non succede nulla o quasi fino al 45′ quando un errore di Sakic favorisce l’ingresso in area del bomber Ghirardello che non fallisce. Nella ripresa entra Esposito e la Samp ha alcune fiammate, ma mai la continuità.

Comunque una discesa di Flachi propizia il pareggio. Bel passaggio a centro area e Carmine Esposito segna da pochi passi. Poi qualche occasione per parte con i veneti che non si chiudono ed anzi attaccano spesso in 3. Nel finale dubbio contatto Possanzini-Cinetto e l’arbitro assegna un dubbio rigore. Batte Flachi e non sbaglia. Per la seconda volta di fila la Samp rimedia con un rigore all’ultimo minuto.

Il gioco è stato ancora penoso e di questo passo si potrà lottare solo per salvarsi. Di buono c’è che con Bellotto sono arrivati 14 punti in 8 partite e quest’ultima vittoria porta un pò di entusiasmo tra il pubblico che ora, ne siamo certi, non si risparmierà per il prossimo impegno casalingo con il Modena. Partita questa che rappresenta già uno degli ultimi treni per la zona che conta. Una sconfitta ci affosserebbe definitivamente, ma se vincessimo…

Pagelle: Mondini 6 Sakic 5,5 Grandoni 6 Stendardo 6 Lombardo 5,5 (Iacopino 6) Sanna 6 (Tricarico sv) Jurcic 5 (Esposito 6,5) Marcolin 5,5 Bonomi 6 Flachi 6 Possanzini 6

Giornata n.14 del 25/11/2001 (14ª di andata)

Sampdoria-Modena 1-1
15′ Flachi, 69′ Orfei 

Sampdoria (4-4-2): Mondini; Sakic, Grandoni, Conte, Bonomi (Dal 25′ St Traversa); Lombardo (20′ St Vasari), Cucciari (40′ St Sinagra), Marcolin, Possanzini; Iacopino, Flachi. (22 Casazza, 17 Stendardo, 24 Jurcic, 9 Jovicic).

Modena (4-4-1-2): Ballotta; Mayer (1′ St Orfei), Cevoli, Ungari, Ponzo; Grieco, Milanetto, Balestri, Pasino (30′ St Tarana); Veronese (24′ St Rabito), Fabbrini. (21 Zancope’, 20 Domizzi, 15 Kamara, 16 Zironelli).

  • Arbitro: Treossi di Forli’.
  • Angoli: 8-4 per il Modena. Recupero: 1′ e 3′.
  • Espulso: al 47′ St Mayer per gioco falloso.
  • Ammoniti: Marcolin, Fabbrini, Ponzo, Iacopino, Grieco, Pasino, Sakic e Mondini tutti per gioco scorretto.
  • Spettatori: 13.500 circa

Una Samp ancora piuttosto fortunata nella 13° di serie B. A parte il gol iniziale, infatti, è stato quasi un monologo dei gialloblù modenesi, dotati di buona tecnica e grande corsa da parte di tutti i giocatori. Insomma, il campionato da loro finora disputato non è casuale anzi… La vedo come seria candidata al salto di categoria con Empoli, Vicenza e Genoa. Per la verità anche il Como sta strabiliando…

Ma tornando alla partita, l’inizio doriano è stato promettente, partita equilibrata fino al 20′ quando Iacopino supera un avversario in palleggio e fornisce un assist d’oro a Flachi che da buona posizione azzecca un bel diagonale sul 2° palo. Il Modena non accusa il colpo + di tanto e favorita dall’atteggiamento rinunciatario della Samp si riversa in attacco per il resto della partita, insidiando a + riprese la porta di Mondini, spesso con tiri da lontano ma anche con alcune mischie.

Gira e rigira, dall’ennesimo corner arriva il pareggio. Azione non chiara… forse un tocco di schiena del difensore Orfei o di Marcolin. Ancora pesanti responsabilità di Mondini che peraltro nel resto della partita ha fornito buoni interventi. Nel finale ancora Modena alla ricerca del ko, nonostante l’innesto di Vasari che proprio nel recupero azzecca il contropiede, viene steso al limite dell’area e la palla va sui piedi di Possanzini, libero di puntare a rete. L’arbitro invece ferma il gioco e la punizione non ha esito.

In sostanza parlerei ancora di punto guadagnato per ciò che si è visto in campo. E dopo quello rubacchiato a Crotone e la vittoria rubata col Cittadella, sono 4 i punti in + in una sola settimana. Non male in chiave salvezza…

Pagelle: Mondini 6 Sakic 5,5 Grandoni 6 Conte 6 Bonomi 5,5 (Traversa 6) Lombardo 5,5 (Vasari 6) Cucciari 6+ Marcolin 6 Possanzini 6,5 Flachi 6,5 Iacopino 6+ (Sinagra sv)

Giornata n.15 – Messina, 02/12/2001

Messina-Sampdoria 1-1

40′ Sullo, 89′ Flachi

Messina (3-5-2): Marruocco, Accursi, Sportillo, Campolo, Di Meglio, Marra, Di Fausto, Obbedio, Godeas, Sullo (88′ Iannuzzi), Gutierrez (76′ Tedoldi). (26 Manitta, 17 Corino, 20 Romano, 9 Molino, 73 Criaco). All. Arrigoni.

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Grandoni, Cucciari, Sakic, Conte, Sanna, Lombardo (55′ Vasari), Marcolin (62′ Esposito), Flachi, Iacopino (84′ Bonomi), Possantini. (22 Casazza, 4 Traversa, 15 Tricarico, 17 Stendardo) All. Bellotto.

  • Arbitro: Morganti di Ascoli.
  • Angoli: 1-4.
  • Ammoniti: Accursi, Possanzini, Grandoni, Sportillo e Sakic, Gutierrez.
  • Spettatori: 10.000

Continua la serie di risultati acciuffati per i capelli agli ultimi minuti. Se vogliamo è un fatto positivo ed incoraggiante. D’altra parte però il gioco continua a mancare ed i tiri in porta sono sempre + rari. Appare incredibile ancora una volta la scelta di Bellotto di non schierare dall’inizio ne Vasari ne Esposito, preferendogli Lombardo e Iacopino. Insomma, ci diamo la zappa sui piedi.

Guardando la classifica, si nota il passo forse decisivo verso la serie A dell’Empoli, la mia favorita della vigilia. Ha + 7 sulla 5° e domenica battendo il Como in casa, visti gli scontri Modena-Genoa e Napoli-Cosenza, dovrebbe portarsi almeno a +9, vantaggio ormai incolmabile credo. Lo stesso Modena appare al momento inarrestabile. Qualche perplessità in + la vedo su Reggina e Como che avranno sicuramente vita – facile nella corsa promozione.

Segnano il passo Genoa e Vicenza che comunque vedo protagoniste sicure fino alla fine. Per ora la lotta sembra aperta fino alle squadre a 21 punti. Però la stessa Samp se riuscisse a fare 11-12 punti nelle ultime 5 dell’andata potrebbe chiudere a 28-29 punti il girone, un discreto bottino per lanciarsi in una rincorsa infinita. Il messaggio è chiaro: Ternana, rassegnati! Per domenica ci servono solo i 3 punti e son certo che arriveranno.

Giornata n.16 del 09/12/2001 (16ª di andata)

Sampdoria-Ternana 4-2
15′ Iacopino, 38′ Vasari, 44′ Cucciari, 49′ Iacopino, 59′  Rossini, 65′ Miccoli (r)

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Sakic, Grandoni, Conte, Sanna, Vasari (39′ St Lombardo), Cucciari (22′ St Tricarico), Marcolin, Esposito (16′ St Traversa), Iacopino, Flachi. (22 Casazza, 17 Stendardo, 6 Bonomi, 32 Luiso). Allenatore: Bellotto.

Ternana (4-3-3): Marcon, Medri (31′ St Giannone), Ripa, Lizzori (1′ St Grava), Rossini, Breschi (8′ St Kharja), Riccio, Fabbris, Aurino, Borgobello, Miccoli. (31 Tazza, 30 Ribocchi, 29 Bucchi, 99 Adeshina). Allenatore: Tobia.

  • Arbitro: Palanca di Roma.
  • Angoli: 6-4 per la Sampdoria. Recupero: 2′ e 4′.
  • Espulsi: Sanna e Aurino.
  • Ammoniti: Riccio, Fabbris, Conte, Grava.
  • Spettatori: 11.000 circa.

Al Ferraris netta e preziosa vittoria degli uomini di Bellotto. Il tecnico schiera per una volta una formazione con impostazione offensiva. In campo contemporaneamente Vasari, Flachi, Iacopino e C.Esposito, ovvero ben 4 giocatori capaci di scardinare la difesa avversaria. In +, è importante la riconferma di Cucciari a scapito di Tricarico, un modesto intenditore che non può dar nulla alla costruzione del gioco.

Per contro, l’avversaria di oggi è parsa non tanto modesta tecnicamente, quanto disorganizzata e sbandata. D’altronde le mancavano ben 9 titolari… Solo dopo l’ingenua espulsione di Sanna al 60′ ha avuto il mordente per reagire e segnare 2 reti, comunque nulla di preoccupante per la Samp di oggi, troppo determinata per non incamerare i 3 punti!

Da segnalare la doppietta di Iacopino, la prima in maglia blucerchiata, dopo qualche gol sparso negli anni. Restano 4 parte al giro di boa: Como, Ancona e Siena in trasferta, Vicenza e in casa. Sarebbe ottimale fare 9-10 punti, ma ci si accontenterebbe anche di 8. Nelle prossime partite visti gli scontri diretti, infatti, ci dovrebbe essere un leggero rallentamento in testa.

Pagelle: Mondini 5,5 Sakic 6,5 Grandoni 6,5 Conte 6 Vasari 6,5 (Lombardo 6) Sanna 5 Cucciari 7 (Tricarico 5,5) Marcolin 6 C.Esposito 6,5 (Traversa 6) Flachi 6 Iacopino 7
Tore

Coppa Italia, ottavi di finale (ritorno) – Torino, 12 Dicembre 2001
Juventus-Sampdoria 5-2
5′ Maresca, 15′ Ferrara, 17′ Luiso, 21′ Zalayeta, 32′ Amoruso (r), 42′ Amoruso; 79′ Possanzini.

Juventus: (4-4-2): Rampulla, Birindelli (72′ Piccolo), Ferrara, Iuliano 6 (63′ Zetulaev), Paramatti, C.Zenoni, Conte, Davids 6 (18′ st Pessotto sv ), Maresca 6,5, Zalayeta 6,5, Amoruso 6,5. (34 Bonnefoi, 30 Frara, 37 Budianski, 33 Pericard). All. Lippi 6.

Sampdoria: (4-3-3): Casazza; Traversa, Stendardo (34′ Sanna), Grandoni (56′ Bernini), Sakic, Jurcic, Bonomi, Cucciari (59′ Vasari), Esposito, Luiso, Possanzini. (1 Mondini, 8 Marcolin, 23 Iacopino, 9 Jovicic). All. Bellotto 5.

  • Arbitro: Ayroldi.
  • Angoli: 3-2.
  • Nessun ammonito.

Ridicoli! Questo è l’unico commento che si può fare per la Samp di oggi, sommersa di reti dalla Juventus “B”, per un solo tempo, perché nel secondo, per rispetto dell’avversario, come ha detto Lippi, non hanno infierito. Il 5-2 finale infatti non rende merito della penosa prestazione doriana. I gol dovevano essere almeno 10. C’è da dire che la Juve che nel 2° tempo ha passeggiato e con in campo Zetulayev e Piccolo ha colpito 2 pali a portiere battuto…

Incredibile come alle scarsissime doti tecniche di diverse riserve doriane messe in campo nell’occasione, non si sia aggiunto il benché minimo mordente…e dire che c’era la Juve davanti e che certi si giocavano delle chances di giocare in futuro… mah! Va bene perdere con la Juventus, ma senza lottare no!

Nel primo tempo la Juve esagera, e la Samp perde anche la faccia. C’è modo e modo di perdere. I blucerchiati scelgono il peggiore: farsi seppellire cioè sotto una caterva di gol. Alla fine sono cinque i palloni che il povero Casazza deve recuperare dalla sua rete. Ma gli va pure bene, perchè la Juve nella ripresa non infierisce limitandosi a controllare la situazione. La differenza di valori, già alla vigilia evidente, diventa enorme in campo.

Eppure alla Juve mancano diversi calibri pesanti. Lippi n’approfitta per qualche esperimento e per dar spazio ai giocatori meno impiegati. Un classico di queste partite. Le stelle se ne stanno in tribuna, imbacuccate in sciarpe e cappelli. Così in campo si vedono Rampulla, Paramatti, Ferrara e dal primo minuto c’è anche capitan Conte.

E si rivede pure Zalayeta, decisivo in campionato contro il Milan nell’azione di quel rigore che ha regalato il pari e aperto un fiume di polemiche. Bellotto ha più la testa al campionato (ed è pure comprensibile), dove la sua squadra tra alti e bassi staziona a centroclassifica.

Il passivo dell’andata potrebbe far pensare ad un Samp tutta votata all’attacco, a caccia del colpo grosso. Niente di tutto ciò. Alla squadra di Lippi bastano dieci minuti per sgombrare la mente da cattivi pensieri.

Il tempo di vedere Maresca e Ferrara, due non goleador, divertirsi contro le belle statuine in maglia blucerchiata. Luiso, che con una maglia bianconera si è fatto notare (quella del Sora), è l’unico a dannarsi l’anima. Al rientro dopo un mese di assenza, il bomber capitalizza una delle rare palle gol per la Sampdoria e ridà un senso alla gara.

Senso che torna quello della semplice partitella di metà settimana quando prima Zalayeta e poi una doppietta di Amoruso mettono in risalto tutta la fragilità della retroguardia ligure dove Bonomi, che difensore non è, va in confusione e Traversa e Stendardo fanno a gara al titolo di peggiore in campo.

A rendere le cose più complicate ci pensa anche Bellotto, che nel tentativo di dare un significato alla gara cambia continuamente posizione ai suoi uomini finendo soltanto per creare confusione.

Ora il Como in campionato che ci precede di 12 punti e vola sulle ali dell’entusiasmo. Partita da tripla, perché se la Samp troverà la compattezza e lo spirito di gruppo visto ultimamente (Juve esclusa), non deve certo temere il Como di Oliveira. Vincere vorrebbe dire addirittura rientrare di diritto nel giro promozione o quasi.

Le pagelle: Casazza 4 Traversa 4,5, Stendardo 5 (Sanna 5), Grandoni 5 (Bernini 5), Sakic 5 Jurcic 4, Bonomi 4,5, Cucciari 5 (Vasari 5,5) Esposito 5, Luiso 6, Possanzini 6.

Como-Sampdoria 3-1

12′ Oliveira, 33′ Flachi, 52′ Stellini, 64′ Taldo

Como (4-4-2): Brunner, Gregori (36′ st Del Chiaro), Brevi, Stellini, Terni, Pedone, Allegretti (31′ st Ardito), Dundjerski, Music, Oliveira (39′ st Colacone), Taldo. (1 Spinelli, 7 Zanini, 8 Fresta, 41 Ronchetti). Allenatore: Dominissini.

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Sakic, Grandoni, Conte, Zivkovic, Vasari, Cucciari (36′ st Bernini), Marcolin, Esposito (29′ st Possanzini), Flachi, Iacopino (8′ st Luiso). (22 Casazza, 6 Bonomi, 17 Stendardo, 15 Tricarico). Allenatore: Bellotto.

  • Arbitro: Saccani di Mantova.
  • Angoli: 4-8.
  • Ammoniti: Sakic, Conte, Pedone, Brunner, Terni
  • Spettatori: 7.000 circa.

Il Como strapazza la Samp nel punteggio più che nel gioco e mette una seria ipoteca sulla serie A. Per i blucerchiati il campionato è invece praticamente terminato, per quanto riguarda la corsa promozione, con ben 22 giornate di anticipo. Bisognerà stare comunque attenti al ritorno delle squadre che stanno dietro.

Anche l’undicesima vittoria lariana in campionato porta impresso il sigillo di Lulu’ Oliveira, imprendibile per la difesa doriana nei primi dieci minuti, autore di un gol su punizione e di una prodezza balistica da cui e’ scaturita la terza rete, quella della sicurezza. Nel primo tempo, chiusa la corsia sinistra presidiata dal bosniaco Music, il Como e’ andato per vie centrali, dove Oliveira e’ stato impressionante: in dodici minuti ha fatto ammonire due avversari, ha calciato a lato un buon pallone e ha conquistato il calcio di punizione dal limite che ha poi trasformato di destro sul palo coperto dalla barriera.

Dopo il gol la Samp ha reagito, il Como si e’ chiuso nella sua metà campo ma ha sfiorato il raddoppio in contropiede con Taldo. Il pareggio e’ arrivato al 34′, grazie ad uno splendido spunto di Esposito che si e’ liberato di due avversari sulla sinistra ed ha messo in mezzo un pallone che Flachi e’ stato bravo ad infilare di testa.

Nella ripresa il Como ha subito cercato il vantaggio e l’ha trovato con un colpo di testa su calcio d’angolo del difensore Stellini, dopo che Dundjerski era stato fermato in extremis da Conte. Bellotto ha tolto Iacopino, ha rischiato Luiso ma la reazione della Sampdoria e’ stata tanto veemente quanto sterile, e si e’ concretizzata solo in un tiro di Cucciari e in un paio di mischie davanti a Brunner.

La partita si e’ chiusa al 20′, quando Gregori ha lanciato Oliveira che, dal limite dell’area, ha calciato al volo un pallone violentissimo che e’ finito contro la traversa, e’ rimbalzato sulla linea e poi praticamente sulla testa di Taldo, che ha insaccato. Nella restante mezz’ora piu’ nulla, fino all’ormai consueta ‘standing ovation’ all’uscita di Oliveira, a cinque minuti dal termine.

La giornata poteva essere quella del rilancio, ma oltre alla sconfitta coi lariani, si sono verificati altri risultati negativi che mettono fine, salvo miracoli, al capitolo serie A. Il Modena ha vinto come era prevedibile ad Ancona, ed a mio avviso non faticherà per salire in Paradiso visto quel che sta dimostrando. L’Empoli, altra mia favorita dall’inizio, strappa un punto d’oro a Genova. La Reggina espugna addirittura Vicenza, dove peraltro erano gia passate le stesse Modena ed Empoli. Insomma la 17° giornata, che poteva ridurre i distacchi (non solo per la Samp) li ha dilatati, forse definitivamente.

La formazione schierata oggi era la migliore possibile, a parte Iacopino preferito inizialmente a Luiso. Insomma i presupposti per far bene c’erano eppure… Se si vuol tentare ancora qualcosa, nel mercato di Gennaio servono in primis 2 elementi: un centravanti possente che sfrutti le incursioni dei vari Esposito, Vasari e Possanzini, ed un centrocampista da affiancare al positivo Cucciari degli ultimi tempi. Elementi da tagliare: Sanna, Tricarico, Jurcic, Bonomi, Traversa, Jovicic, Bernini, e lo stesso Marcolin, sempre + inadatto ai ritmi della serie B.

Atteso un riscatto ad Ancona, in una partita che insieme alla successiva di Vicenza, in caso di fallimento, potrebbe spingerci in piena zona retrocessione. Vedremo se ci sarà reazione.

Giornata n.8 del 19/12/2001 (recupero)

Ancona-Sampdoria 3-2
Flachi F. 30’pt Flachi F. 33’pt Ambrosi A. 6’st Favo M. 37’st Montervino F. 44’st

Ancona (3-4-3): Storari, Bettini, Giacobbo, Bolic, Montervino, Bono, Favo (44′ St Agostini), De Palma (19′ St Staffolani), Russo, Vieri, Ambrosi (38′ St Costantino). (55 Gori, 6 Nocera, 32 Iossa). Allenatore: Fabio Brini.

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Conte, Jurcic, Stendardo, Zivkovic, Vasari (19′ St Bonomi), Esposito (10′ St Bernini), Cucciari (29′ St Marcolin), Tricarico, Flachi, Luiso. (22 Casazza, 4 Traversa, 7 Lombardo, 23 Jacopino). Allenatore: Gianfranco Bellotto.

  • Arbitro: Palmieri di Cosenza.
  • Angoli: 9-4 per l’Ancona.
  • Recupero: 2′ e 6′.
  • Ammoniti: Esposito, Conte e Giacobbo per gioco falloso. Montervino e Favo per proteste. Tricarico per comportamento non regolamentare.
  • Spettatori: circa 3 mila.

Pensavamo di aver toccato il fondo dopo la partita di coppa con la Juve. Poveri illusi… non sapevamo cosa ci aspettava! Una partita così ce la ricorderemo per sempre per il concentrato di errori madornali, pochezza tecnica, scarsa concentrazione e cattiveria nelle fasi + calde della partita. In + questa volta l’elemento determinante è stato il mister Bellotto con delle scelte tecniche che ormai lo condannano ad incapace quanto e + del predecessore Cagni.

Ma andiamo con ordine: Primo tempo gestito agevolmente dalla Samp che senza forzare i ritmi e mostrando pochissima voglia di vincere, trova 2 gol a causa del pessimo impatto alla partita dei marchigiani. Secondo tempo, altra partita. L’Ancona evidentemente caricato dalle urla dell’allenatore, entra in campo con la bava alla bocca. E la Samp? Invece di adeguarsi alla partita, mantiene ritmi blandi e pacati, beccando subito il gol dell’ 1-2 di Ambrosi che riapre il confronto.

E qui arriva il capolavoro di Bellotto. La Samp subisce gli attacchi disordinati dell’Ancona, ma da l’impressione di poter chiudere la partita da un momento all’altro con i contropiede di Esposito e Vasari, senza avversari sulle fasce. Infatti ad uno dei primi affondi, arriva il rigore che Flachi si fa parare da Storari (prodezza). Cosa fa Bellotto a questo punto? Decide di sostituire Esposito e Vasari con Bernini e Bonomi… insomma la crema del calcio.

Due giocatori che si trovano in serie B per caso, soprattutto il secondo… ma non è colpa loro, è colpa di chi si ostina ad impiegarli. Ne scaturisce un assedio alla porta di Mondini (in giornata no) senza nessuna possibilità di ripartire. Con Flachi e Luiso ormai spenti ed isolati. Insomma, gira e rigira tra tante mischie e errori incredibili arrivano i gol: Favo al 79′ e Montervino con un fortunoso pallonetto all’ 89′. In mezzo, un errore clamoroso di Flachi sotto porta che poteva dare la vittoria.

Cosa ci aspetta? Un campionato di sofferenza. Ok, la salvezza sembra alla portata, ma c’è da dire che la mancanza di stimoli può portare ad un ulteriore rilassamento. Quì c’è il serio rischio di sparire dal calcio che conta e per chissà quanto. Infatti se non è facile salire dalla B alla A, appare ben + arduo fare il salto dalla C1 alla B. Insomma, situazione triste e grigia in attesa del sospirato passaggio di proprietà. Domenica arriva il Vicenza, squadra lanciata all’inseguimento delle prime, ben + motivata e meglio organizzata di noi… si salvi chi può!

Pagelle: Mondini 4,5 Conte 5,5 Stendardo 5 Jurcic 4 Zivkovic 5 Vasari 6,5 (Bonomi 4,5) Cucciari 6,5
(Marcolin 5,5) Tricarico 4,5 Esposito 6 (Bernini 5) Flachi 7 Luiso 5

allenatore: Bellotto 3

Giornata n.18 del 23/12/2001 (18ª di andata)

Sampdoria-Vicenza 2-1
Vasari G. 10’pt Margiotta M. 21’pt Flachi F. 17’st

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Sakic, Grandoni, Conte, Sanna, Vasari (Dal 24′ St Possanzini), Cucciari, Marcolin, Bernini (Dal 10′ St Esposito, Dal 44′ St Traversa), Flachi, Luiso (22 Casazza, 17 Stendardo, 15 Tricarico, 23 Iacopino). All. Bellotto.

Vicenza (1-3-4-2): Sterchele, Faisca, Thomas, Guastalvino, Adami (Dal 29′ Pt Maggio), Sommese, Zanetti, Marcolini (Dal 11′ St Dal Canto), Zanchetta (Dal 35′ St Sgrigna) , Chianese, Margiotta (79 Avramov, 8 Cristallini, 13 Della Morte, 90 Jeda). All. Fascetti.

  • Arbitro: Bolognino di Milano.
  • Angoli: 8 a 3 per la Sampdoria. Recupero: 2′ e 5′.
  • Espulsi: Guastalvino al 32′ St per doppia ammonizione.
  • Ammoniti: Marcolini, Adami, Maggio, Marcolin, Cucciari e Sanna per gioco scorretto, Conte per proteste.
  • Spettatori: 10.000 circa.

Vittoria di carattere per la Sampdoria reduce da 2 sconfitte di fila in trasferta. Continua quindi il buon cammino interno sotto la gestione Bellotto, che a parte il flop col Palermo ha conosciuto solo pagine positive. Il Vicenza peraltro cercava di vincere per rincorrere i sogni promozione, ma ha sbattuto contro la rabbia di chi 3 giorni prima si è visto lasciar sfuggire una partita in maniera incredibile.

Questi 3 punti non cambiano la sostanza di un campionato ormai compromesso e che comunque vada a finire, dal 5° posto in giù (e questa è una certezza ormai) sarà una grande delusione per noi tifosi non certo felici di partire l’anno prossimo per il 4° campionato di seguito in serie B. Per il resto si segnalano i colpi di coda di Cagliari, Pistoiese e Cittadella, mentre è sempre + critica la situazione del Crotone.

In testa fanno corsa a parte Como, Modena, Empoli e Reggina che sembrano una spanna (o qualcosa di +) sopra le altre squadre. Penso che solo il Vicenza e forse il Napoli se vince il recupero abbiano possibilità di rinserirsi. Il Genoa, partito bene è ormai stanziato di 11 punti. A questo punto è finita anche per loro. Prepariamoci ad altri derby…dei poveri.

Serie B, 19° giornata – Siena, 6 Gennaio 2002

Siena-Sampdoria 0-4

7′ Luiso, 15′ C.Esposito, 88′ iacopino, 93′ Tricarico

Siena (4-4-2): Gianello, Rahozhkin, Voria, Mignani, Radice, Bresciani, Caracciolo (46′ Argilli), Passoni (52′ Campolonghi), Sciaccaluga (63′ De Cesare), Pinga, Zampagna (76 F.Rossi, 26 Martinelli, 29 Mandelli, 20 Balzaretti). All. Guerini.

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Zivkovic, Grandoni, Sakic, Sanna, Vasari (49′ Lombardo), Cucciari, Bernini (87′ Tricarico), Esposito (80′ Iacopino), Possanzini, Luiso (22 Casazza, 4 Traversa, 6 Bonomi, 17 Stendardo). All. Bellotto.

  • Arbitro: Cruciani di Pesaro.
  • Angoli: 9-2.
  • Ammoniti: Caracciolo, Voria, Sakic, Bernini, Zivkovic, Possanzini, Sanna
  • Spettatori: 5.000 circa.

Chiuso il girone di andata è tempo di bilanci. La nostra Samp ha chiuso il girone con 2 belle vittorie quando il campionato era stato già largamente compromesso. Dapprima con l’avvio disastroso, 1 punto in 4 gare di gestione Cagni, poi con le recenti 2 sconfitte di Como ed Ancona, dove con i 4 punti da noi preventivati, oggi staremmo in 5° posizione e con discrete chance di recupero.

Chiudiamo il girone con le perplessità e le certezze che avevamo dall’inizio: la certezza di avere molteplici soluzioni offensive (Vasari, Esposito, Flachi, Iacopino, Jovicic, Possanzini, Luiso) e la perplessità riguardo la qualità a centrocampo. L’unico che si è distinto con una certa continuità è stato Cucciari, autore di assist spesso determinanti.

La difesa non è malvagia, ma serve almeno un innesto per dare maggiori garanzie in caso di infortunio dei titolari. Ora come ora parlare di rimonta viene difficile. 11 punti da Reggina e Modena che non perdono un colpo e 12 dal Como, peraltro in calo, sembrano francamente troppi da recuperare nelle restanti 19 partite.

Alla Samp servirebbe un girone da almeno 40 punti. Da notare che l’anno scorso il Torino al ritorno ne fece 42 e lo stesso Empoli ne fece 40, come anche nell’andata di quest’anno. Insomma, qualche speranza sulla carta c’è. Analizzando il resto delle squadre, vedo Empoli già al sicuro, Modena quasi. Possibile invece un calo di Reggina e soprattutto Como, che a guardar bene possiede un organico da centro classifica.

Dietro sale il Napoli, che recupererà una partita e può portarsi a -5. Le altre sono incostanti e non vincono gli scontri diretti con le prime. Nell’ultimo turno si è confermata questa tendenza: Salernitana e Genoa, non battono Modena e Reggina ed il Cosenza è addirittura travolto dall’Empoli.

Il Vicenza, grande favorita non decolla. Samp, Palermo, Bari e Messina, stazionano in mezzo anche se con stati di forma differenti. Dall’Ancona in giù si lotta per la sopravvivenza. Le maggiori candidate a scendere mi sembrano Cittadella, Crotone e Siena. L’altra uscirà da Pistoiese ed Ancona, anche se Cagliari e Ternana non escono ancora dalle ultime 4 e dovranno aumentare un bel pò.

Serie B, 20° giornata: Genova, 13 Gennaio 2002

Sampdoria-Salernitana 2-1

6′ Vignaroli, 44′ Bernini, 67′ Flachi

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Sakic (66′ Zivokovic), Conte, Grandoni, Sanna, Vasari, Cucciari, Bernini (78’Marcolin), Esposito, Flachi (46′ Lombardo), Luiso (22 Casazza, 15 Tricarico, 17 Stendardo, 23 Iacopino). All. Bellotto.

Salernitana (4-3-3): Soviero, Del Grosso (46′ Pirotti), Zoro, Fusco, Tamburini, Campedelli, D’antoni, Camorani, Bellotto (61′ Cardinale), Vignaroli, Gioacchini (75′ Cherubini). (22 Botticella, 9 Lazzaro, 26 Speranza, 8 Luciani). All. Zeman.

  • Arbitro: Racalbuto di Gallarate.
  • Angoli: 6-5
  • Espulsi: 59′ Fusco per doppia ammonizione.
  • Ammoniti: Vignaroli, D’antoni, Grandoni, Bellotto, Sakic e Zoro tutti per gioco scorretto, Camorani per comportamento non regolamentare.
  • Spettatori: 15.000 circa.

Una magia di Flachi ed una discreta prestazione collettiva, consentono alla Samp di conquistare la terza vittoria consecutiva e continuare una scalata sempre difficile ma che almeno tiene vivo l’interesse per un campionato che sembrerebbe già morto da un mese.

La partita di oggi era insidiosa. La Salernitana ha modesti giocatori, ma corre molto e gli schemi offensivi di Zeman son sempre validi ed efficaci. Infatti sono i campani a passare in vantaggio favoriti da una distrazione nei primi minuti. Poi Bernini sciupa a pochi passi dalla porta un gol facile facile, che manda di testa a lato. Allo scadere però rimedia: passaggio di Luiso a centro area, e l’ex reggino inventa un piatto angolatissimo, imparabile per Soviero. E’ questa la svolta della partita.

Nel secondo tempo, la Salernitana gravata dai cartellini gialli, gioca senza paura, ma la Samp cresce e si trova in superiorità numerica dopo 20 minuti. E dopo poco arriva la perla dell’ex Fiorentino. Cross di Zivkovic e Flachi si inventa la sforbiciata della vita battendo imparabilmente Soviero e chiudendo la partita. Classico gol che si vede fare in spiaggia, ma molto raramente su un campo di serie A o B. Gol tra i più belli che io ricordi da quando seguo il calcio, sicuramente da non dimenticare…

Pagelle: Mondini 6; Sakic 6,5 (Zivkovic 7) Grandoni 6 Conte 7 Sanna 5,5; Vasari 6,5 Bernini 6,5 (Marcolin sv) Cucciari 6 Esposito 6,5; Flachi 7 (Lombardo sv) Luiso 6,5.

Giornata n.21 del 20/01/2002 (2ª di ritorno)

Cosenza-Sampdoria 0-0

Cosenza (3-4-3): Micillo, Guzzo, Di Sole, Oshadogan, Parisi, Moscardi, Edusei, Pavone (1′ st Modesto), Tatti, Zaniolo (47′ st Morante), Gianpaolo (21′ st Abba). (22 Falcioni, 30 Paschetta, 5 Altomare, 78 Antonelli). All. Mondonico.

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Sakic (39′ st Zivkovic), Conte, Grandoni, Sanna, Vasari (47′ st Lombardo), Cucciari, Bernini, Esposito, Flachi, Luiso (21′ st Possanzini). (22 Casazza, 17 Stendardo, 23 Iacobino, 8 Marcolin). All. Bellotto.

  • Arbitro: De Santis.
  • Recuperi: 2′ e 4′. Angoli: 3 a 2 per la Sampdoria.
  • Ammoniti: Conte, Gianpaolo, Zaniolo, Di Sole, Vasari
  • Espulsi: 49′ st Parisi (gioco falloso).
  • Spettatori: 3.000 circa.

La cronaca: Finisce senza reti l’anticipo di Serie B allo stadio S.Vito. Cosenza e Sampdoria si sono affrontate senza risparmio di energia, nonostante il freddo pungente e il terreno di gioco pesante. La squadra guidata da Mondonico e’ apparsa grintosa e determinata. Meno brillanti del solito, invece, i liguri, forse anche perche’ sorpresi dalla vivacità dei calabresi.

Prima parte della gara con maggiore iniziativa del Cosenza che pero’ non riesce a mettere a frutto la notevole mole di gioco sviluppata. La retroguardia della Sampdoria non corre perciò grossi pericoli. L’unica vera occasione del primo tempo la costruisce Edusei che, direttamente su calcio piazzato, colpisce la traversa sorprendendo Mondini.

Nella ripresa il tema tattico non cambia, anche se la squadra di Bellotto rientra in campo con maggior grinta. I liguri guadagnano metri e cominciano ad impensierire gli avversari. Vanno vicini al gol con Esposito (provvidenziale l’uscita di Micillo) e al con Cucciari che scocca un gran destro fuori di poco. Nel momento migliore della Sampdoria e’ però il Cosenza ad avere con Tatti l’occasione più ghiotta: l’attaccante raccoglie una corta respinta di Mondini, ma manda alto di destro a porta vuota.

Con l’avvicinarsi della fine la gara sembra spegnersi e le due squadre accettano la divisione della posta. Ad una manciata di secondi dal fischio di chiusura però la Sampdoria, con Cucciari, sfiora il colpaccio: calcio piazzato da oltre 40 metri che Micillo riesce a toccare quel tanto che basta a mandare la palla contro il palo.

Anche la 21° giornata conferma quindi lo strapotere delle prime 3. Ormai Reggina, Modena ed Empoli sembrano sempre + fare un campionato a parte. Sta invece cedendo diversi punti come previsto il Como, fermo a 39. Il Napoli ora ha 32 deve recuperare 2 partite sulla carta abbordabili e può farsi sotto. Tenta di rimontare il Vicenza, ma i punti da recuperare sono ancora 7. Per la Samp, dopo il positivo pari a Cosenza, si attende la decisiva gara con la Reggina. Penso sia l’ultimo treno che conduca alla disperata rimonta. Vincere significa forse mangiare dei punti al Como (in casa col Genoa che non vince da oltre 2 mesi).

Serie B 2001/02, 22° giornata. Genova, 3 Febbraio 2002

Sampdoria-Reggina 0-0

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Sakic, Grandoni (2′ st Zivkovic), Conte, Sanna, Vasari, Cucciari, Bernini, Esposito (20′ pt Possanzini), Flachi, Luiso (16′ st Marcolin). (22 Casazza, 3 Manighetti, 7 Lombardo, 23 Iacopino).

Reggina (3-4-1-2): Belardi, Jiranek, Vargas, Franceschini, Vicari, Mamede, Casale (22′ st Mozart), Morabito, Cozza (22′ st Leon), Savoldi, Dionigi (34′ st Zoppetti). (12 Franzone, 17 La Canna, 5 Veron, 27 Bogdani).

  • Arbitro: Bertini di Arezzo.
  • Angoli: 2-5
  • Espulsi: 77′ Franceschini per doppia ammonizione;
  • Ammoniti: Vasari per proteste, Cozza, Cucciari e Dionigi per gioco scorretto;
  • Spettatori: 15.000 circa.

Una Samp grintosa e motivata non basta contro questa Reggina solida e ben disposta, che conquista la vetta in solitario. D’altronde si sapeva che per vincere questa partita, oltre che impegno, ci voleva un giornata di buona vena che oggi di certo non c’è stata. Alla fine, le occasioni + limpide son state dei calabresi, con 2 pali a portiere battuto ed un’altra occasione fallita da Dionigi a porta vuota.

Per la Samp, tante possibilità, ma non si è mai sfiorato decisamente il gol se non nel convulso finale, in cui la Reggina ridotta in 10 ha badato solo a difendersi. Qui, tra tante mischie, poteva anche scaturire il gol-vittoria, ma francamente non sarebbe stato meritato. Da notare la buona prestazione di “cinghialetto” Sanna, che disputa la miglior partita in 3 anni di Samp.

Si preannuncia quindi un finale di campionato alquanto anonimo. Restano 9 i punti sulla quart’ultima e 11 i punti sulla quarta. Difficile pensare a recuperi crolli, prepariamoci ad una lenta agonia. Ad Empoli, domenica, la prima stazione di questa interminabile via Crucis.

Pagelle: Mondini 6; Sakic 6,5 Conte 6,5 Grandoni 6 (Zivkovic 6) Sanna 7; Vasari 5,5 Cucciari 5,5 Bernini 6 Esposito 6 (Possanzini 5); Flachi 5,5 Luiso 5 (Marcolin 6).

Giornata n.23

Empoli-Sampdoria 2-0
Belleri M. 19’st Di Natale A. 23’st

Empoli (4-2-3-1): Berti; Billeri, Cribari, Fusco, Cupi; Giampieretti (43′ St Atzori), Ficini (9′ St Cappellini); Rocchi (38′ St. Tavano), Bresciano, Di Natale; Maccarone. All.: Baldini.

Sampdoria (4-5-1): Mondini; Zivkovic, Conte, Sakic, Sanna; Lombardo (25′ St Iacopino), Marcolin, Cucciari (32′ St Tricarico), Bernini, Possanzini (38′ St Manighetti); Flachi. All.: Bellotto.

  • Arbitro: Gabriele di Frosinone.
  • Angoli: 5-0 per l’Empoli. Recupero: 2′ e 4′
  • Ammoniti: Ficini, Marcolin, Lombardo e Fusco per gioco falloso; Giampieretti per proteste.
  • Espulso: Bernini al 18′ St per fallo a gioco fermo.
  • Spettatori: 4.565 paganti.

Niente da dire. Troppa la differenza tra la Samp e le prime 4. Con l’Empoli: 2 sconfitte, con Reggina 1 punto in 2 partite, con Modena e Como, 1 pari ed una sconfitta: Totale: 2 punti su 18 disponibili. Ecco spiegato il distacco.
Come previsto Empoli è stata la prima tappa di una lunga via Crucis. La prossima tappa col Cagliari in formissima! Giocandomi la schedina metterei x 2.

Serie B 2001/02, 24° giornata: Genova, 17 Febbraio 2002

Sampdoria-Cagliari 3-3

20′ Vasari, 33′ Flachi, 47′ Sulcis, 50′ Lucenti, 59′ Sulcis, 87′ Flachi

Sampdoria (4-4-2): Mondini; Sakic (78′ Strada), Grandoni, Conte, Sanna; Vasari, Cucciari (69′ Tricarico), Marcolin, Iacopino (46′ Possanzini); Flachi, Luiso. A disp. Casazza, Manighetti, Lombardo, Zivkovic. All. Bellotto.

Cagliari (4-4-2): Pantanelli; Modesto, Cudini, Lopez, De Angelis (46′ Sulcis); Esposito (90′ Gorgone), Pinna, Abeijon, Lucenti; Cammarata (75′ Circati), Suazo. A disp. Mancini, Dionisio, Melis, Negri. All. Sonetti

  • Arbitro: Palmieri di Cosenza
  • Ammoniti Marcolin, Grandoni, Flachi, Pinna, Esposito, Lucenti.
  • Espulso: 89′ Lopez per doppia ammonizione.

Pareggio spettacolare col Cagliari che mette a nudo i problemi di tenuta dei doriani. Grazie a due prodezze dei giocatori che possono fare la differenza (Vasari e Flachi), i blucerchiati sembrano chiudere la partita. In pochi minuti, in avvio di secondo tempo, però vanificano tutto, presentandosi in campo senza il nerbo che la situazione ancora richiedeva. D’altronde si sapeva che il Cagliari era in gran forma ed un allenatore come Sonetti sa caricare a dovere la squadra in questi momenti.

Aggiungiamoci che la situazione di classifica è ormai del tutto deficitaria e l’entusiasmo manca del tutto. Basta poco per abbattersi. In questi casi comunque conta il centrocampo, gente che corra per evitare lo svilupparsi del gioco avversario che prova a riorganizzarsi. Il problema rimane quello di sempre: Marcolin e Cucciari non sono certo due interdittori di corsa e quando si deve stringere i denti è difficile pretendere un grande contributo in questo senso.

Per fortuna ci ha pensato ancora una volta Francesco Flachi a raddrizzare una situazione che a pochi minuti dalla fine ci vedeva soccombere in casa per 3-2 contro una squadra che nel primo tempo non era praticamente esistita. Alla fine un 3-3 che riempie le pagine dei giornali ma non certo soddisfa noi doriani, mai così in basso negli ultimi 20 anni!

Dopo 2 anni di lotta per salire fino all’ultima, quest’anno un torneo davvero anonimo e costantemente a metà classifica. Ora vietato distrarsi, se dietro accelerano e la Samp si ferma possono esser guai. Chi salvare di questa stagione? Come portiere: Mondini non da garanzie assolute, si può trovare di meglio. Il trio difensivo (Sakic-Conte-Grandoni) è a mio avviso tra i migliori della serie B e andrebbe solo integrato con altri 2-3 di buon livello oltre a Stendardo.

Centrocampo: terrei solo Cucciari ma non necessariamente titolare. Servono altri 2-3 centrocampisti con polmoni da vendere. Epurazione per gli altri: Bernini, Marcolin, Sanna, Jurcic, Tricarico. Da verificare il recente inserimento di Strada. Sulle fasce confermerei ancora in blocco gli attuali (Vasari, C.Esposito, Iacopino, Possanzini) e darei la meritata pensione a Lombardo. Per l’attacco invece c’è da comprare. Luiso e Jovicic non sembrano in grado di essere i centravanti da 16-18 gol che servono per vincere un campionato.

Ci pensa Flachi ormai da 2 stagioni a tenere in piedi la fase realizzativa, ma c’è da dire che quando non è in giornata, non lo si vede proprio. E’ un attaccante atipico che io vedrei bene come trequartista alle spalle di due punte. In ogni caso altri 2 attaccanti a mio avviso si devono acquistare… Allenatore? Bellotto è un’ottima persona, ma come stratega a volte non convince… La sua riconferma dipende dal finale di stagione.

Formazione che auspico per l’anno prossimo:

(4-4-2) x; Sakic, Grandoni, Conte, x; Vasari, Cucciari, x, C.Esposito (Possanzini); Flachi, x.

Serie B 2001/02, Giornata n.25: Genova, 24/02/2002

Palermo-Sampdoria 2-0

60′ Mascara, 73′ Guidoni

Palermo (4-4-2): Sicignano; Ferri, Lanzaro, Marco Aurelio, Guerra; Brienza (68′ Furiani), Di Donato, Amerini, Bombardini; Guidoni (68′ Cappioli), Mascara (72′ La Grotteria). (12 Aprile, 6 Valoti, 40 Rimondini, 80 Malafronte). All.: Mutti.

Sampdoria (4-4-2): Mondini; Zivkovic, Sakic, Conte, Manighetti; Vasari, Sanna (65′ Possanzini), Marcolin (85′ Strada), Bernini; Flachi (79′ Iacopino), Luiso. (22 Casazza, 7 Lombardo, 15 Tricarico, 17 Stendardo). All.: Bellotto.

  • Arbitro: Rossi di Ciampino.
  • Angoli: 4-6.
  • Espulso: 90′ Vasari per gioco falloso.
  • Ammoniti: Sakic, Guerra e Vasari per gioco falloso; Guidoni per simulazione.
  • Spettatori: 13.000 circa.
  • Note: al 9′ Sicignano ha parato un rigore di Flachi.

Chiamatela via Crucis, calvario, agonia o come vi pare, ma è certo che la Samp sta mestamente crollando nel campionato di serie B. Peraltro si tratta di un responso giusto per quanto si è visto in campo in questo torneo. Ed è anche logico un crollo psicologico dopo le bocciature con Reggina ed Empoli, partite quelle, che rappresentavano l’ultimo treno.

Ora ci si è messa a anche un pò di sfortuna (oggi vari errori sottoporta e miracolo del portiere sul rigore di Flachi) ed il Palermo sulle ali dell’ entusiasmo ci ha dato una sonora lezione, anche se solo nel punteggio.

Ancora una volta punto il dito sulla sterilità di Luiso (ormai al tramonto) e sulla scarsezza dei centrocampisti. In terra siciliana i centrali erano Sanna e Bernini. Credo che una coppia Manzi – Melis (cioè io ed Andrea, il socio doriano, non Emiliano o Martino) al loro posto non avrebbero sfigurato. Insomma, mancano ancora + di 3 mesi e c’è solo tanta voglia di terminare questo campionato.

Peraltro le prospettive non sono incoraggianti. Stanno salendo squadre come Como, Modena e Reggina che verranno sostituite da altre come Brescia o Lecce o Atalanta, Venezia e Fiorentina che aggiunte alle nobili decadute come Napoli, Vicenza, Genoa, Cagliari, Bari ed altre, daranno vita ad un campionato ben + competitivo (almeno sulla carta).

Intanto Venerdì anticipo con ulteriore sconfitta quasi scontata, a Bari, senza Sanna, Sakic, Vasari ed Esposito e contro una squadra in netta ripresa. Si salvi chi può…

Giornata n.26 del 03/03/2002 (7ª di ritorno)

Bari-Sampdoria 1-1
Palmieri F. 22’pt Manighetti G. 17’st

BARI: Gillet, Innocenti, Neqrouz, Doudou, Pizzinat (7′ st Bellavista), De Rosa, D’Agostino (41′ st Chukwu), Said, Collauto (32′ st Da Silva), Palmieri, Valdes.

SAMPDORIA: Mondini, Conte, Grandoni, Stendardo, Manighetti, Lombardo (35′ st Zivkovic), Bernini, Marcolin, Strada (9′ st Possanzini), Flachi, Luiso.

  • ARBITRO: Cassara’ di Palermo
  • AMMONITI: Grandoni, Stendardo, Palmieri

Scialbo pareggio per una Samp in crisi di gioco e risultati. Perdipiù le assenze erano pesanti ed il centrocampo schierato era ridicolo (Lombardo, Marcolin, Bernini, Strada). Ottimi ex giocatori ma ora? Si pensi che nell’11 di partenza solo Conte, Grandoni, Stendardo e Flachi erano sotto i 30. Si auspica un ringiovanimento della rosa che oggi credo sia la + “anziana” della B.

Per la cronaca il Bari meritava di vincere ed il pari di Manighetti è stato davvero casuale. Luiso e Flachi, come spesso accade, inesistenti. Entrambi possono sempre inventare qualcosa (Luiso con l’opportunismo e Flachi con prodezze tecniche), ma se non segnano la loro gara è molto spesso pessima. Delicati i prossimi match in chiave salvezza con Ancona e Cittadella. Il baratro è alle porte! Forz

Giornata n.27 del 10/03/2002 (8ª di ritorno)

Sampdoria-Ancona 0-3
Albino M. 8’pt Russo S. 29’st Albino M. 47’st

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Conte, Grandoni, Stendardo, Manighetti, Vasari (18′ St Lombardo), Sanna (15′ St Possanzini), Marcolin, Bernini (30′ St Tricarico), Flachi, Luiso. (22 Casazza, 6 Lanna, 4 Strada, 18 Zivkovic). Allenatore: Bellotto.

Ancona (3-1-4-2): Scarpi, Bolic, Maltagliati, Bettini, Riccio, Montervino (37′ St Bono), Favo (11′ St De Patre), Albino, Russo, Vieri, Tiribocchi (20′ St Costantino). (55 Gori, 3 Peccarisi, 6 Nocera, 99 Ambrosi). Allenatore: Spalletti.

  • Arbitro: Rossi di Ciampino.
  • Angoli: 10-2 per la Sampdoria.
  • Recupero: 1′ e 4′.
  • Espulso: Stendardo per gioco falloso al 5′ St.
  • Ammoniti: Riccio, Bernini e Tiribocchi per gioco falloso.
  • Spettatori: 12.000 circa.

Una Samp priva di mordente, idee e tenuta atletica, si fa battere agevolmente dall’ Ancona di Spalletti, ed il baratro della serie C, che equivale a scomparire dal calcio che conta, è sempre + vicino. Ora sono solo 5 i punti sulle quart’ultime. La cosa che + preoccupa è che servono ancora 11-12 punti per salvarsi, e viste le ultime prestazioni, si ha l’ impressione che la situazione sia molto critica.

La partita di oggi si apre in salita con un’azione ubriacante di Tiribocchi finalizzata da Albino. La reazione della Samp c’è ma solo a tratti. Bella parata di Scarpi su Flachi di testa, Vasari tira alto da buona posizione ed altre situazioni non sfruttate. L’ Ancona gioca di rimessa e non punge più di tanto. Nel secondo tempo succede molto poco fino all’ episodio chiave. Stendardo entra male su Montervino e l’ arbitro lo espelle.

Decisione apparsa eccessiva. L’ultima fiammata è di Flachi: inventa un’ azione solitaria e serve Luiso di fronte a Scarpi. Lo salta in scioltezza ma colpisce il palo a porta vuota. Incredibile. Dopo ciò non succede + tanto e l’Ancona nel finale, arrotonda con Russo e ancora Albino. Non parliamo di quest’ultimo gol. Il voto di Mondini la dice lunga su questo episodio. Vittoria meritata e per la Samp prosegue la via Crucis iniziata dopo lo 0-0 con la Reggina, che aveva chiuso la rincorsa promozione (altri tempi…).

La prossima trasferta di Pistoia è fondamentale. Una vittoria caccerebbe via i fantasmi, un altro risultato metterebbe le cose davvero male. Ulteriore nota dolente del pomeriggio: il piercing del capo-club Dinuzzi. La cosa fa discutere almeno quanto le scelte tecniche di Bellotto. Anzi, non esageriamo…

Pagelle: Mondini 4; Conte 6 Grandoni 5 Stendardo 4 Manighetti 4,5; Vasari 5 (Lombardo 4) Sanna 4,5 (Possanzini 5) Marcolin 5 Bernini 4,5 (Tricarico sv); Flachi 5,5 Luiso 4.

Giornata n.28 del 17/03/2002 (9ª di ritorno)

Pistoiese-Sampdoria 0-2
Vasari G. 6’st Possanzini D. 49’st

Pistoiese (3-5-2): Balli; Zini, Akassou, Bianchini; Carbone F. (13′ st Cimarelli), Consonni, Carbone A. (19′ st Desole), Riccio, Lambertini; Baiano, Banchelli (34′ st Ferro). (12 Spina, 5 Bellini, 8 Bisoli, 74 Piovanelli). All. Stringara.

Sampdoria (4-4-2): Mondini; Conte, Grandoni, Sakic, Manighetti; Vasari (24′ st Zivkovic), Tricarico, Sanna, Cucciari (38′ st Lanna); Jovicic (19′ st Possanzini), Flachi. (22 Casazza, 4 Strada, 8 Marcolin, 32 Luiso) All. Bellotto.

  • Arbitro: Ayroldi di Molfetta.
  • Recupero: 2′ e 5′
  • Angoli: 8-4 per la Pistoiese.
  • Ammoniti: Manighetti, Lambertini, Sakic, Baiano
  • Spettatori: 3.500

Un risultato inaspettato per la Samp di Bellotto. La vittoria di Pistoia è una seria ipoteca alla permanenza in serie B. Il vantaggio sulla 17° posizione è salito ad 8 punti, ed ora fatti i dovuti scongiuri, non ci dovrebbero essere + grossi problemi. Non ho visto la partita odierna, ma dalle immagini, intuisco che il risultato sarebbe potuto anche andare diversamente se i toscani avessero siglato il gol in una delle 3-4 chiare occasioni.

In questo caso la fortuna è stata dalla nostra, come già in altre trasferte. Comunque quel che conta sono i 3 punti contro una squadra che poteva avvicinarsi a -4 in caso di vittoria. I gol son stati segnati non a caso da 2 giocatori su cui conterei ad occhi chiusi anche in una prossima stagione che dovrà essere gioco forza di vertice. Vasari e l’incompreso Possanzini consentono il 2-0.

Quest’ultimo a mio avviso se ben utilizzato può fare la differenza a questi livelli, ma si sa che Bellotto non stravede per lui. Da segnalare lo stupendo campionato della Salernitana guidata da Zeman e con tanti sconosciuti tra le proprie file, che giocando bene e segnando tanto si sta avvicinando al Como. Da notare anche il magico momento di Ancona e Siena ed il gol da cineteca di Zaniolo del Cosenza, peraltro inutile per i silani.

Sampdoria-Napoli 0-2
Vidigal da Cruz J. 43’pt Rastelli M. 23’st

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Conte, Sakic, Grandoni, Manighetti (9′ St Possanzini), Vasari, Tricarico, Sanna, Cucciari (34′ St Bernini), Flachi, Jovicic (29′ St Luiso). (22 Casazza, 4 Strada, 8 Marcolin, 18 Zivkovic).

Napoli (4-4-2): Mancini, Villa, Bonomi, Luppi (38′ St Troise), Ametrano, Alessi, Vidigal, Magoni, Jankulovski, Graffiedi (43′ St Bigica), Rastelli (48′ St Pavon). (22 Gragnaniello, 99 Sesa, 31 Montezine, 18 Floro Flores).

  • Arbitro: Gabriele di Frosinone.
  • Recupero: 1′ e 4′.
  • Ammoniti: Manighetti per scorrettezze.
  • Espulso: Conte per doppia ammonizione.
  • Spettatori: 10 mila circa.

La via Crucis pasquale è ormai terminata, ma per la Samp di Bellotto sembra che le stazioni siano ben più delle canoniche 14. Brutto tonfo casalingo per 0-2 come 2 anni fa, anche allora era la vigilia di Pasqua e l’avversario era il Napoli di Novellino. Dalle cronache pare che la Samp non meritasse la sconfitta (la traversa di Flachi, grida vendetta…), ma d’altronde la vittoria di Pistoia non era stata certo limpida… Insomma se ben guardiamo, non c’è spazio per grandi recriminazioni sui punti fin qui totalizzati.

Son quelli che la Samp si merita e son davvero pochi rispetto a quanto si chiedeva a questa rosa. 11 sconfitte in 29 partite sono un’enormità e se togliamo la vittoria di Pistoia, la media delle ultime 8 partite e nettamente da retrocessione. Questa squadra poteva anche fallire la promozione in serie A, ma era comunque una squadra che doveva fare almeno 55-60 punti, non certo 40 o 45 come quelli che farà a questo punto,

Appare chiaro che ci sia un grave deficit di gestione. Le colpe son di Cagni e Bellotto, ma anche dell’ambiente che a nostro avviso dovrebbe dare + pressione. Basta con il detto “chi si accontenta gode…”. Non c’è proprio nulla di cui accontentarsi ormai. Potevo capire che fallire una qualificazione Uefa non fosse poi un catastrofe, ma qui si parla di rischio serio di retrocedere in serie C… mica caramelle in fondo!

Beh, per fortuna il sottoscritto si appresta a lasciare per un bel pò l’Italia e non vivrà in diretta questo calvario che ci separa dalla fine. Il derby della Lanterna sarebbe appetitoso, ma le 2 squadre hanno l’acqua alla gola e se una delle 2 perde (soprattutto la Samp), dovrà poi giocarsi tutto nei successivi scontri diretti e li può capitare di tutto. Per la serie: “si salvi chi può”.

Non ci resta che ricordare le gloriose formazioni di Samp e Genoa in quella mitica stagione 90/91, in cui la Samp vinse lo scudetto e il grifone andò in Uefa col 4° posto. Ovviamente le ricordo a memoria essendo 2 formazioni indimenticabili. Sarebbe bello rigiocassero questi:

Samp(1-2-5-2): 1Pagliuca; 6Pellegrini; 2Mannini 5Vierchowod; 7Lombardo 4Pari 8Cerezo 3Katanec 11Dossena: 9Vialli 10Mancini .

Genoa(1-2-5-2): 1Braglia; 6Signorini; 2Torrente 5Caricola; 7Ruotolo 4Eranio 8Bortolazzi 11Onorati 3Branco; 9Aguilera 11Schuravy.

L’anno dopo con + o – le stesse formazioni, la Samp perse la finale di Coppa Campioni ed il Genoa fu fermato dall’Ajax in semifinale Uefa dopo aver vinto a Liverpool nei quarti… Vabbè ci accontenteremo di quello che verrà… per quest’ anno bisogna davvero salvare il salvabile…

8 Aprile 2002
Sampdoria-Genoa 0-0

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Sakic, Grandoni, Lanna (39′ st Zivkovic), Manighetti, Vasari (45′ st Lombardo), Sanna (24′ st Luiso), Marcolin, Bernini, Flachi, Possanzini. (22 Casazza, 17 Stendardo, 30 Cucciari, 4 Strada). All. Bellotto.

Genoa (1-3-4-2): Lorieri, Nastase, Mensah, Giacchetta, Lombardi, Gabsi, Donzella, Manetti, Malago’, Francioso, Carparelli. (12 Campagnolo, 29 Ballarin, 10 Stroppa, 20 Sava, 23 D’ Isanto, 15 Mhadhbi, 21 Mihalcea). All. Onofri.

  • Arbitro: Borriello di Mantova.
  • Angoli: 4 a 3 per il Genoa.
  • Recupero: 2′ e 3′.
  • Ammoniti: Sanna e Gabsi per comportamento non regolamentare, Manighetti, Possanzini e Francioso per gioco scorretto.
  • Espulsi: 19′ st Onofri per proteste.
  • Spettatori: 38.000 circa.

Nulla da fare, derby ancora stregato. Qui dalla Germania non posso far altro che seguire le vicende via internet. Forse é meglio perché in fondo mi pare un calvario interminabile… Mai mi sarei aspettato ad 8 giornate dal termine di doversi giocar tutto in scontri diretti con Cittadella, Ternana, Messina, Siena… La verità é che la Samp ha fatto un girone di andata da metà classifica ed ora un girone di ritorno davvero disastroso, da retrocessione. Attendiamo la trasferta di Padova e poi giudicheremo. Una cosa é certa, la via Crucis non finirà Domenica prossima…

Tschüss da Tore

14 Aprile 2002
Cittadella – Sampdoria 1-1
Boudouma 31′ pt, Zivkovic 35′ st

Cittadella (4-2-4): Capecchi, Turato, Simeoni, Zanon, Migliorini, Giacomin, Mazzoleni, Ferrarese, Baicu (22′ st Sturba), Ghirardello, Boudouma (14′ st Musso). (22 Redaelli, 5 Scarpa, 8 Pizzi, 21 Martusciello, 28 Paschetta). All.: Glerean.

Sampdoria (3-4-3): Mondini, Sakic, Grandoni, Lanna, Vasari (24′ st Zivkovic), Bernini, Sanna, Marcolin (19′ st Manighetti), Esposito (6′ st Luiso), Flachi, Possanzini. (22 Casazza, 15 Tricarico, 17 Stendardo, 30 Cucciari). All.: Bellotto.

  • Arbitro: Cannella di Palermo.
  • Angoli: 4-5.
  • Espulsi: st 21′ Lanna per fallo su ultimo uomo e 48′ Zivkovic per fallo.
  • Ammoniti: Migliorini, Ferrarese, Zanon (gioco falloso), Baicu, Mazzoleni, Mondini (comp. non regolamentare), Esposito (proteste).
  • Spettatori: 1.300 di cui 500 circa sampdoriani

Tutto è bene quel che finisce bene. La Sampdoria in dieci per l’espulsione di Lanna (rosso poi anche per Zivkovic all’ultimo minuto del recupero), acciuffa il pareggio che l’avvicina al traguardo della salvezza e contemporaneamente equivale ad una condanna per il Cittadella. E’ di Zivkovic, a dieci minuti dalla fine, il gol che permette alla Sampdoria di rivedere la luce.

In quel momento in campo c’è solo il Cittadella, ma, come spesso accade nel calcio, chi sbaglia troppo viene punito: è perfetto il cross di Possanzini e Zivkovic è impeccabile nella battuta al volo di destro. E’ stata una Sampdoria dai due volti. Impeccabile per la prima mezz’ora, ma Vasari (14′) ed Esposito (18′) non concretizzano due incredibili occasioni.Al primo lampo offensivo a passare in vantaggio è il Cittadella (31′).

Il gol porta la firma di un marocchino di 30 anni, Boudouma che sino alla scorsa stagione giocava nei Dilettanti del Pievegina e durante la settimana lavorava in un mobilificio. Nel secondo tempo è un tiro al bersaglio del Cittadella e Lanna si immola, falciando da dietro il rumeno Baicu che si era involato verso Mondini. Sembra finita quando Sturba è imprendibile per Manighetti, il suo bolide però si stampa all’incrocio dei pali.

E la Samp estrae dal capello a cilindro il gol che può valere la salvezza. Non è un caso che lo segni Zivkovic, perché l’ultimo entrato è anche quello che ci ha creduto di più. Ora servono i tre punti con il Crotone e le cose dovrebbero aggiustarsi definitivamente… Il +5 a 7 giornate dal termine appare rassicurante, ma da non sottovalutare visto che bisogna ancora incontrare squadre come Messina, Ternana e Siena con l´acqua alla gola oltre al Como in casa e le trasferte di Vicenza e Modena… Insomma 3 punti domenica e saremo tutti + tranquilli!

Aprile 2002. Il Crotone già condannato alla serie C vince a Genova nel giorno in cui si pensava che la Samp potesse allontanarsi dalla zona retrocessione. Le reti di Pecorari e Giampà, una per tempo, condannano i blucerchiati a una dolorosa sconfitta che manda l’ambiente in subbuglio e Bellotto in bilico. Uno dei momenti peggiori nella storia della società.

Serie B 2001/02: Sampdoria-Crotone 0-2

Giornata n.33 del 28/04/2002 (14ª di ritorno)

Modena-Sampdoria 2-0
Ferrari G. 38’pt Fabbrini A. 34’st

Modena (3-4-1-2): Ballotta; Domizzi, Cevoli, Ungari; Ponzo (40′ st Scoponi), Milanetto, Grieco, Balestri; Pasino (8′ st Mauri); Fabbrini, Ferrari (36′ st Kamara). (21 Zancope’, 16 Zironelli, 19 Fantini, 80 Rabito). All. De Biasi.

Sampdoria (3-5-2): Mondini; Zivkovic, Sakic, Grandoni, Lanna, Conte; Bernini, Sanna, Marcolin (20′ st Strada); Possanzini (40′ st Esposito), Flachi (33′ st Luiso). (22 Casazza, 15 Tricarico, 24 Jurcic, 30 Cucciari). All. Bellotto.

  • Arbitro: Ayroldi di Molfetta.
  • Angoli: 9 a 2 per la Sampdoria.
  • Recupero: 2′ e 4′.
  • Espulsi: Zivkovic al 18′ st per doppia ammonizione.
  • Ammoniti: Ungari per gioco scorretto, Pasino per simulazione.
  • Spettatori: 10.000 circa.

Ancora una sconfitta per 0-2 ed ancora nessun gol segnato. Non speravo molto in questa trasferta ma un miracolo per una squadra cosi in crisi si poteva sperare. Il classico colpo di coda a volte arriva proprio in queste partite. Non vedo la Samp giocare da oltre un mese, so solo che da tre mesi non segna + ed ha vinto solo casualmente a Pistoia. Il passo è da C1, il gioco ed in alcuni casi lo spirito è addirittura da calcio dilettantistico. Eppure, ripeto questa rosa rimane tra le + competitive della serie B, ma alla fine si sa, le motivazioni contano + di tutto dopo il pari con la Reggina il motore della Samp si è spento.

Allo stato attuale non abbiamo + del 50% di salvarci. Son parole pesanti e che solo qualche mese fa sembravano impensabili. Però scrissi proprio qui intorno alla dodicesima giornata, che questo mi ricordava un po’ l’anno della retrocessione in B… Ho visto male? A voi la sentenza. So solo che rispetto a quell’anno siamo messi molto… molto peggio! Fermato Flachi non si vede + la porta … Dio, salvaci tu o sarà inferno…

2/5/2002: Amare riflessioni post Modena

Purtroppo stando qui credevo di riuscire a disinteressarmi della Samp e di questo campionato che se prima era penoso adesso ha del tragicomico! Invece tra aggiornamenti che mi mandano gli amici del club e le varie letture delle cronache su internet sto assistendo alla mesta fine di un ex grande club che ci fece sognare una coppa dei Campioni appena 10 anni fa.

Sentendo racconti e cronache credo che la Samp abbia pochissime probabilità di farcela. Nonostante ciò, continuerò a dirlo all’infinito, è potenzialmente tra le squadre che potevano salire in A. Purtroppo è girato tutto male ed ora la C ormai è (quasi) una realtà… Sono contento per il Cagliari, d’altronde non ho mai pensato che potesse retrocedere anche se non è ancora finita.

Saluti! E forza Samp!

Serie B, Giornata n° 34 – Genova, 05/05/2002

Sampdoria-Messina 2-1

49′ Conte, 67′ Flachi, 80′ Marra

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Conte, Grandoni, Lanna, Manighetti, Bernini, Marcolin (77′ Cucciari), Strada (63′ Tricarico), Sanna, Flachi (71′ Iacopino), Luiso. (22 Casazza, 24 Jurcic, 20 Possanzini, 11 Esposito). All. Bellotto.

Messina (3-4-1-2): Marruocco, Portanova, Criaco (52′ Marra S.), Bertoni, D’Alterio, Obbedio (60′ Iannuzzi), Campolo, Sportillo, Sullo, Godeas, Gutierrez (71′ Marra F.). (26 Manitta, 3 Accursi, 30 Milana, 24 Coppola). All. Arrigoni.

  • Arbitro: Preschern di Mestre.
  • Espulsi: Tricarico e Bertoni per reciproche scorrettezze
  • Ammoniti: Portanova, Marcolin, Bernini, Manighetti, tutti per gioco scorretto.
  • Spettatori: 17.000 circa.

Grazie all’apporto dei numerosissimi tifosi accorsi a Marassi e alla consapevolezza di trovarsi davvero all’ultima spiaggia, la Samp ha messo in campo cuore e grinta riuscendo a superare il Messina per 2-1 con reti di Conte e Flachi. Dopo una prima frazione equilibrata, in cui i siciliani hanno sfiorato il gol con un tiro di D’Alterio deviato in calcio d’angolo da Mondini, la Samp, sospinta da un tifo incessante, si è scatenata nella ripresa.

Al 5′ Conte ha superato di testa Marruocco sugli sviluppi di un corner battuto da Strada e al 23′ Flachi, dopo avere salvato un gol sulla linea della propria porta, ha raddoppiato al termine di una perentoria azione personale. La partita, che era saldamente nelle mani dei padroni di casa, è tornata a vivacizzarsi nel finale, quando uno svarione di Conte ha spianato la strada alla rete di Francesco Marra.

A quel punto il Messina ha schiacciato sull’acceleratore nel tentativo di pareggiare, ma la retroguardia della Sampdoria non si è mai fatta cogliere impreparata, reggendo bene bene l’urto. Gli ultimi minuti sono stati caratterizzati dal nervosismo e l’arbitro ha espulso Tricarico e Bertoni per reciproche scorrettezze. Bellotto ha dedicato la vittoria ai tifosi: “Che pubblico!”.

Vittoria fondamentale per sopravvivere ma non decisiva ai fini della salvezza. I punti di vantaggio ora sono 4 a 4 giornate dalla fine, ma con gli scontri diretti in programma non e’ detto che il margine sia sufficiente. Basterebbe fallire la partita con la Ternana per dover poi ritrovarsi inesorabilmente ad 1 punto dalla C1. Poi arriva il Como in casa che potrebbe essere matematicamente in A (se il Napoli non vince ed il Como vince) e quindi molto più malleabile.

Infine Vicenza fuori casa, ormai salvo ma comunque ostico e lo spareggio col Siena in casa che pero potrebbe anche gia esser condannato… Insomma un finale da seguire, con la Samp che ci sta mettendo il cuore da 2 partite ma ormai senza più schemi e gioco. I gol arrivano col contagocce e sempre molto casuali. Luiso ormai e’ un ex giocatore anche se come carattere non e’ secondo a nessuno. Forse proprio il carattere è l’unico modo per salvare il salvabile a sto punto.

Giornata n.35 del 12/05/2002 (16ª di ritorno)

Ternana-Sampdoria 0-0

Ternana (3-5-2): Marcon, Medri, Lucchini, Dicara, Gissi, Fabris (36′ st Van Gastel), Kharja, D’ Aversa (16′ st Schernardi), Nicola, Bucchi, Adeshina (29′ st Calaio’). (12 Scalabrelli, 6 Ripa, 24 Lizzori, 26 Rossini). All. Bolchi.

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Zivkovic, Lanna, Grandoni, Conte (19′ st Sakic), Sanna, Cucciari (29′ st Juric), Marcolin, Manighetti, Flachi, Luiso (35′ st Possanzini). (22 Casazza, 17 Stendardo, 23 Iacopino, 11 Esposito). All. Bellotto.

  • Arbitro: Pellegrino di Barcellona Pozzo di Gotto.
  • Angoli: 6 a 3 per la Ternana.
  • Recupero: 0′ e 4′.
  • Ammoniti: Manighetti, Lanna, Zivkovic (Sampdoria) e Medri e Di Cara (Ternana) tutti per gioco falloso.
  • Spettatori 11.021 (8.503 paganti, 2.518 abbonati) per un incasso complessivo di 47.349 euro.

Buon pari esterno a Terni e secondo risultato utile nei decisivi scontri diretti. Ora la salvezza appare sulla carta una formalità. Sembra difficile che nei prossimi 3 incontri con Como (gia in vacanza) in casa, Vicenza (gia in vacanza) in trasferta e Siena in casa non arrivino altri 3-4 punti sufficienti per salvarsi. Comunque son solo riflessioni, visto che la Samp negli ultimi anni si e’ spesso sciolta proprio contro squadre ormai scariche, come Pescara 2 anni fa e Siena l’anno scorso. Non cantiamo vittoria ma la B e’ ora più vicina.

Giornata n.36 del 19/05/0002 (17ª di ritorno)
Sampdoria-Como 2-1

Flachi F. 13’st Bega F. (a) 40’st Nappi M. 45’st

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Conte, Lanna, Grandoni, Manighetti, Zivkovic (32′ St Esposito), Sanna, Marcolin, Bernini, Flachi (40′ St Strada), Luiso (23′ St Iacopino). (22 Casazza, 25 Sakic, 30 Cucciari, 20 Possanzini). Allenatore Bellotto.

Como (4-4-2): Brunner, Gregori, Bega, Brevi, Stellini, Pedone, Gallo, Ardito (17′ St Music), Allegretti, Taldo (23′ Pt Colacone), Oliveira (24′ St Nappi). (1 Spinelli, 13 Del Chiaro, 7 Zanini, 27 Dundjerski).

  • Arbitro: Rosetti di Torino
  • Angoli: 7 a 0 per la Sampdoria
  • Recupero: 2′ e 3′
  • Ammoniti: Conte, Pedone e Sanna per scorrettezze.
  • Spettatori: 16.000 circa.

I lariani perdono 2 a 1 sul campo della Sampdoria ma hanno lo stesso degli ottimi motivi per festeggiare.
La promozione in Serie A raggiunta con 3 giornate di anticipo, i complimenti ricevuti, gli attestati di stima di un’intera città e l’euforia hanno inebriato i ragazzi di mister Dominissini, che hanno comunque fatto la loro partita contro un avversario certamente più motivato.

Dominissini, dopo aver provato per tutta la settimana alcuni elementi impiegati meno fino ad oggi, comincia con la stessa formazione di domenica scorsa, sposando ancora una volta la teoria che squadra che vince non si cambia. In difesa c’è lo spostamento di Stellini sull’out sinistro a causa della squalifica di Terni, a centrocampo non c’è il tanto atteso rientro di Zanini, ma ad occupare la corsia di destra c’è Pedone; davanti Taldo ed Oliveira.

L’ingresso in campo del Como è salutato da quasi 1500 tifosi che con 18 pullman, macchine, moto hanno fatto di questa trasferta di Genova un vero e proprio esodo, pari a quelli di Cesena e Verona.
La Sampdoria sa che da questa partita potrebbe dipendere una stagione e comincia subito a spingere sull’acceleratore: già al 2′ su cross di Zivkovic è Bernini al volo ad indirizzare verso la porta del rientrante Brunner, ma il portierone azzurro afferra senza problemi.

All’11 complice uno scontro tra Grandoni e Mondini, Taldo cerca di portare in vantaggio i lariani, ma il su tiro è stoppato: l’azione prosegue con Lulù Oliveira che di sinistro calcia ma Mondini c’è. Brunner ancora protagonista al 20′ su di una capocciata a botta sicura di Lanna, il portierone azzurro sfodera un intervento da mille e una notte; e si ripete due minuti più tardi su Grandoni, sempre di testa.

Al ’23 succede l’inimmaginabile: Dominissini toglie dal campo un incredulo Taldo per inserire Colacone, una mossa tattica che farà perdere al Como il punto di riferimento in attacco e consentirà alla Sampdoria di spingere ancora di più. Il monologo doriano continua ancora, grazie a Manighetti che la 36′ mette sulla testa di Luiso una palla d’oro, ma il “Toro di Sora” fallisce anche questa occasione. I padroni di casa ci provano ancora da fuori, ma né Luiso prima né Bernini poi centrano il bersaglio.

Al quarto d’ora della ripresa c’è il meritato gol dei padroni di casa: angolo di Bernini, spizzico di testa di Grandoni e Flachi in semigirata segna il suo 16° gol personale e porta in vantaggio per 1-0 la sua squadra.
Il Como, mai pericoloso per tutta la partita, fa uscire Ardito per Music e poi fa entrare Nappi per Oliveira. I cambi non portano il risultato sperato, anzi è la Samp ad andare ancora vicina al 2-0 con un’azione di Flachi che Bega riesce a sbrogliare alla meno peggio. Al 40′ è proprio il forte centrale azzurro, fresco papà ad anticipare Brunner sull’ennesimo cross dalla destra e dare il 2-0 ai padroni di casa.

Dalla curva comasca continua ancora incessante il grido “Serie A, Serie A, ce ne andiamo, ce ne andiamo, ce ne andiamo in Serie A” … e Nappi ringrazia i tifosi segnando il suo primo gol in azzurro al 45′: doppio dribbling ai danni di Conte, anche oggi falloso ed irritante e Grandoni e palla depositata in fondo alla rete: gol del 2-1 e soddisfazione doppia per un ex-genoano.

Vittoria importante ma non ancora decisiva. Mancano tre punti e bisogna cercarli gia da Vicenza. Una squadra quella veneta con le batterie scariche, ma comunque pericolosa, perché dotata di buoni giocatori, soprattutto avanti. Se non arriveranno i tre punti, ci troveremo un mucchio di squadre che potrebbero ancora superarci all`ultima giornata, compreso quel Siena che verra` a giocarsi la salvezza proprio a Marassi (sempre che vinca domenica…). In attesa delle novita` godiamoci questi tre punti e l’aver ripreso di nuovo il Genoa.

Da notare che in coda, Messina e Cosenza dovrebbero avere 6 punti in tasca e tutte in generale, hanno un buon calendario. Importante Cagliari-Genoa, ma potrebbero pareggiare.

Serie B 2001/02, 37° giornata

Vicenza-Sampdoria O-1

41′ Bernini

VICENZA (3-5-2): Sterchele, Fissore, Adami, Rivalta, Maggio, Zanetti, Marcolini, Sgrigna, Paoli (33′ st Rostirolla), Schwoch, Margiotta (15′ st Kader). (Panchina: Lirussi, Ferrari, Guastalvino, Roverato, Nodari). 

SAMPDORIA (3-5-2): Mondini, Conte, Grandoni, Lanna; Zivkovic, Sanna, Marcolin, Bernini, Sakic; Flachi, Luiso (78′ Possanzini). (Panchina: Casazza, Strada, Esposito, Tricarico, Stendardo, Jacopino). 

  • Arbitro: Saccani di Mantova
  • Ammoniti Conte (Samp); Paoli (Vicenza); 
  • Angoli: Vicenza 7 Sampdoria 11

Emozionante anche oggi sentire la partita in real player sulle frequenze di Radio Babboleo dal mio laboratorio universitario in Germania, mentre tutti i tedeschi si godono la giornata di sole negli immensi giardini fioriti.

  

Sotto un autentico diluvio che ha ridotto il campo ad un acquitrino, la Sampdoria conquista a Vicenza i punti che valgono la matematica salvezza. Una vittoria meritata quella della formazione di Bellotto che, oltre a segnare la rete decisiva con Bernini, è andata più volte vicina al gol. Se il passivo non è stato più pesante, il merito è sicuramente del portiere Sterchele, decisivo in almeno quattro occasioni. A fine partita grande festa in casa blucerchiata per un vittoria che mette fine alle paure delle ultime settimane.

E così è archiviato il campionato! Chi avrebbe detto un mese fa che quella Samp derelitta e svuotata avrebbe imboccato una serie di 10 punti in 4 partite? Miracoli… non dubitavamo sul potenziale, ma le motivazioni ormai sembravano perse ed il gruppo sfasciato. La partita di ieri non era facile e la Samp l´ha affrontata col piglio giusto, tipico di chi deve tirarsi fuori dai guai al più presto. Poi Vicenza e stato storicamente un campo ostico, quindi non sottovalutiamo questi tre punti.

Ora non rimane che chiudere in bellezza. Mi spiacerebbe perdere col Siena per diversi motivi: intanto si finirebbe ad un solo punto dalla quota retrocessione e la cosa non sarebbe tanto piacevole. Alcune squadre potrebbero sorpassarci, e poi sarebbe la sesta sconfitta  interna e sarebbe troppo anche per la pessima Samp di questo anno! Quindi, ci dispiace Siena ma i tre punti saranno da sudare, sperando nella buona fede dei nostri…

Commento di GIANMAURO ANNI ( http://www.sportquotidiano.it/sportquot/2001/01/partita/2001_02/19_samp/partita.htm)

Più che una partita una… arrivata. Arrivata alla fine, finalmente, di un campionato fallimentare che alcuni si ostinano a ritenere… positivo: non sappiamo per chi, se non per le tasche degli addetti ai lavori che lo stipendio lo hanno comunque incassato! Ricordiamo benissimo: era la terza o quarta giornata del ritorno quando prima dalla curva Nord e poi da tutto lo stadio era partito il grido: “la pri-ma-ve-ra, vogliamo in campo la pri-ma-ve-ra”. C’è voluto tutto un girone perché lo “staff” di via Schio si accorgesse che aveva ragione la gente, quell’ immaginario collettivo che sempre, dicasi sempre, ha mille e una ragioni in più del più intelligente ed importante allenatore, ds, dg e persino… tg, con quest’ ultima sigla comprendendo il variegato mondo del giornalismo che gravita attorno al calcio (nessuno escluso, pertanto nemmeno il… sottoscritto).

Il Vicenza che manda in campo i “primavera” poteva essere l’unica opportunità del dopo-Fascetti, vale a dire dal giorno in cui lo “staff” si è accorto che Fascetti era… Fascetti. Bella scoperta, direte voi. E invece gli “scout”, gli esploratori di via Schio e dintorni, non lo sapevano. Avrebbero dovuto fidarsi del… Panini, vale a dire della Bibbia del calcio in cui sono riportati solo numeri, piazzamenti, retrocessioni, promozioni e via discorrendo? Secondo noi sì, giusto come avevano fatto quando lo hanno preso. E invece no: hanno seguito il proprio fiuto, le proprie convinzioni calcistiche, e ne è derivato un pastrocchio (per di più all’insegna del risparmio, del facciamo in casa con quel che abbiamo) senza senso che non fosse quello dell’ arriviamo al più presto alla fine, possibilmente salvi (“Stranamente salvi – tuonava uno striscione della nord – abbiate il pudore di non festeggiare”).

Salvi ma… stracchi, cotti. Cotti e… velenosi, come l’acqua dei rubinetti della zona (altro striscione: “Fate cag… come l’acqua dello stadio) al punto di rifiutare alla fine la consegna della maglia a quei pochissimi tifosi che sono entrati comunque in campo a rischio di spettacolari (e riuscitissime) scivolate sull’erba.

Velenosi e… costosissimi, come i contratti di cui il Vicenza confermatosi in B non potrà che cercare di disfarsi, se non vorrà rischiare oltre al crollo sportivo il tracollo economico.

Andiamo a ruota libera, un po’ sugli antefatti, un po’ sulle conclusioni e poco sulla partita, null’altro che un episodio – e del tutto marginale – rispetto alle attese di una stagione che si chiude e alle problematiche di quella che si apre. La Sampdoria voleva e doveva vincere per assicurarsi la salvezza: lo ha fatto con il minimo sforzo, un primo tempo da sei tiri in porta contro tre (ma quelli biancorossi era difficile chiamarli tiri) e un secondo di rari contropiede in cui il Vicenza, pur non insistendo più di tanto, avrebbe anche meritato il pareggio.

Partita? Macchè, una roba che si è trascinata via, per quasi un’ora sotto un abbondante acquazzone che è stato vissuto dalla tifoseria della Sud, i “Vigilantes” in particolare, come occasione per una festa tutta loro (“Il Vicenza siamo noi, solo noi”), una gioiosa danza della… pioggia della che ha escluso ogni velleità di (ulteriore) contestazione nei confronti di una squadra che non è stata amata non a torto e per principio (come evidentemente ritengono i giocatori) ma semplicemente perché i risultati li ha fatti con il contagocce e ben al di sotto delle aspettative dell’ ambiente.

Chiudiamo con il… “comincio”, vale a dire la bella coreografia allestita per presentare il prossimo “mundialito”, manifestazione organizzata dal Vicenza unitamente al Comune per i pulcini, con squadre che assumeranno i nomi delle 32 rappresentative nazionali impegnate in Corea e Giappone. Tutto bello, tutto colorato, tutto giusto: più aumenterà l’attenzione del Vicenza al settore giovanile e più avremo speranze che il ciclo continui. Lo diciamo con il conforto delle scelte dello “staff”: per la prima volta, dopo… decenni, inserendo in formazione, tra campo e panchina, Maggio, Paoli, Zanetti, Roverato, Rostirolla, Nodari, Ferrari, tutti… vicentini, si dimostra l’inutilità (e la vacuità) della caccia ai fenomeni in Congo, Camerun, Tanzania e tante altre belle località (di villeggiatura?) care a procuratori e talent scout dell’ Italia calcistica. Questa è la strada, Vicenza, cerca di non perderti e di non perdere i contatti con “tutto” il calcio vicentino, che merita più attenzioni di quelle che troppo spesso anche nel passato si concretizzavano nel furto di qualche uovo (se poi dentro c’era anche davvero un pulcino, quella era la… sorpresa).

Serie B, 38° giornata – Genova, 2 Giugno 2002

Sampdoria-Siena 0-1

57′ Scalzo

Sampdoria (4-4-2): Mondini, Sakic, Grandoni, Lanna, Manighetti, (46′ Strada), Zivkovic, Marcolin, Sanna, Bernini (66′ Esposito), Flachi, Possanzini (46′ Job). (22 Casazza, 29 Labriola, 23 Iacopino, 30 Cucciari). Allenatore: Bellotto.

Siena (4-3-1-2): Cejas, Martinelli, Mandelli, Mignani, Radice, Argilli, Passoni, Cavallo, Pinga (90′ Rossi), Jeda, (46′ Zampagna), Scalzo (78′ Campolonghi). (16 Gianello, 20 Balzaretti, 30 Rahozkin, 6 Voria). Allenatore: Papadopulo.

  • Arbitro: Treossi di Forlì.
  • Angoli: 5-10.
  • Espulso: 89′ Martinelli per scorrettezze.
  • Ammoniti: Sanna, Bernini, Mandelli per scorrettezze; Passoni per comportamento non regolamentare; Mondini per proteste.
  • Spettatori: 16.000 circa

Finale amaro per i blucerchiati che dopo un pessimo campionato, che li ha visti prima impegnati in una vana rincorsa alle prime posizioni, e poi sull’orlo della serie C, ha fatto l’ennesima figuraccia in casa, cogliendo addirittura la sesta sconfitta al Ferraris. Col Siena si poteva continuare a salvare almeno la faccia, dopo una stagione scandalosa, invece si e´ visto che raggiunto l’obbiettivo salvezza si è subito abbassata la guardia, l’agonismo è andato a quel paese, ed i modestissimi toscani hanno dominato la partita per segnando il gol decisivo con la mano di Scalzo.

Vabbè, almeno è finita! Ci prendiamo un miserabile 10° posto che ci mette ad appena un punto da quel Siena strapazzato in casa propria per 4-0 e che 3 mesi fa era ormai in serie C. Ora si pensa al futuro, e tocca a Novellino creare un ambiente vincente. E’ il 3° allenatore che cercherà di portarci in A partendo da ottime credenziali… vedremo se dopo i fallimenti di Ventura e Cagni, sarà lui a compiere il passo verso il Paradiso! La fiducia ora non manca.

Classifica finale serie B




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