Sampdoria-Hellas Verona 2-1: commento e pagelle

Nel deserto dello stadio “Ferraris” ed in un clima surreale per l’emergenza coronavirus sempre più pressante, la Samp riesce a vincere, senza convincere, una partita fondamentale per continuare a sperare nella salvezza. Una gara che si era messa in salita, come al solito, nel primo tempo e che ha visto la squadra di Ranieri a lungo piuttosto incapace di imbastire azioni pericolose ed un gioco armonioso e continuo.

E’ stata una Samp brutta, addirittura peggiore di quella vista nel primo tempo con la Fiorentina, quando la squadra si ritrovò pesantemente sotto senza subire neppure un tiro. Hellas superiore come copertura del campo ed atleticamente. Pressing asfissiante in avanti e ottima densità a centrocampo ed in difesa. Ma senza disdegnare la fase offensiva con servizi per l’unica punta Di Carmine e gli inserimenti di Verre e Zaccagni, ma anche i centrocampisti.

Cronaca primo tempo

Inizialmente entrambe le squadre, causa la strana atmosfera a “porte chiuse”, sembrano interpretare la squadra come un allenamento. Dai blucerchiati ci si attendeva altra partenza, invece sono gli ospiti, sospinti da un Juric indiavolato in panchina (si sentiva quasi solo lui), a provarci maggiormente. Al 12′ Di Carmine impegna severamente Audero di testa su cross di Lazovic da sinistra, mentre al 13′ si vede la Samp con Gabbiadini che in bela girata impegna a terra Silvestri, ottimo portiere che oggi si è confermato in ottima forma. Al 30′ molto bravo Audero a parare in due tempi su tiro secco di Amrabat dal limite.

Ma purtroppo al 32′ il portiere doriano conferma tutte le sue difficoltà lasciando passare un cross in area piccola di Lazovic su cui Zaccagni anticipa Augello e deposita in rete da posizione defilata, trovando la deviazione dello stesso Audero. Altro gol orribile incassato in casa. Da qui a fine primo tempo succede poco. C’è un tentativo di Vieira al 42′, ma Dawidowicz si immola sul tiro nel cuore dell’area. Prima frazione che si chiude quindi sul meritato vantaggio della squadra scaligera.

Cronaca secondo tempo

Ripresa che si riapre con gli stessi 22 in campo e la squadra di casa finalmente un pò più vispa, anche se le difficoltà di gioco restano palesi, soprattutto in una situazione di spazi molto chiusi. E gli ospiti ripartono comunque con discreta costanza. Al 11′ prima Verre e poi Di Carmine hanno la grande occasione, ma il primo ciabatta da due passi, sul secondo un nostro difensore, mi pare Bereszysnki riesce a bloccare un tiro che sarebbe stato pericoloso. Al 15′ arrivano finalmente i cambi: dentro Linetty e Bonazzoli, fuori Vieira Nan e Gabbiadini.

Spinge la Samp, con confusione, ma crea qualcosa.  Al 17′ gran parata di Silvestri su diagonale in corsa di Jankto, ed il portiere ospite si ripete sui colpi di testa di Depaoli e Tonelli, su due corner consecutivi (al 22′ e 23′). Al 26′ Linetty spedisce a lato in corsa da buona posizione su servizio di Quagliarella. Poi al 32′ è quasi un lampo nel buio la rete di Quagliarella su servizio in corsa di Depaoli. Il capitano tocca con forza ed angolazione giusta per battere un portiere fin lì parso “inespugnabile”.

La partita va avanti con le due squadre che ci provano un pò timidamente. Ma a pochi minuti dal termine arriva l’episodio che rompe gli equilibri. Cross da sinistra, gomitata netta, quanto inutile, di Dawidowicz su Ekdal e calcio di rigore. Al 41′ capitan Quagliarella scarica in rete un pallone pesantissimo dal dischetto e la Samp può respirare. Non troppo perché l’Hellas non ci sta e ci prova fino alla fine. Occasione propizia al 47′ con Zaccagni che liberatosi al tiro spara alto da buona posizione. Negli ultimi minuti c’è il tempo per vedere Linetty prima espulso, poi graziato dall’arbitro per un fallo che il VAR ha mostrato non esserci. Bene in ottica futura.

Di positivo, in una giornata in cui la voglia di vedere, e forse anche giocare, calcio non era poi tantissima, c’è la vittoria blucerchiata contro una squadra modesta nei singoli almeno quanto la nostra (forse pure peggio), ma che ha una classifica ottima e oggi ha dimostrato ancora una volta perché. I tre punti non sono stati a mio parere meritato. La squadra di Ranieri è parsa in forte difficoltà per gran parte della gara, riuscendo poi con un gran gol del capitano ed un episodio finalmente favorevole, a rimetterla in piedi.

Lascia perplesso l’atteggiamento del primo tempo ed anche in alcune fasi del secondo. A volte i nostri sembrano non capire dove si trovano. Emblematica la frase di Ranieri al 92′ dopo che Zaccagni è riuscito ad andare al tiro non trovano l’opposizione dei nostri. Sentita nitida nel silenzio di Marassi: “E’ andato via tra quattro di voi, non è possibile. Lo volete capire che ci stiamo giocando la vita, sì o no? Cazzo!”. In attesa di capire come andrà avanti il campionato ci siamo messi dietro anche il Lecce pur con una partita in meno. Il Genoa non molla, ma ormai la contesa è aperta a varie squadre.

Le mie pagelle

Audero 5: due belle parate su Di Carmine ed Amrabat a fronte di una uscita a dir poco maldestra ed una mancata completamente in occasione del vantaggio veronese. Tutto nel primo tempo. Nel secondo non sbaglia nulla.

Bereszysnki 5: soliti grandi mezzi atletici, ma oggi la sua partita è modesta. Impreciso negli appoggi e nei servizi ai compagni, commette una serie di falli inutili quando si trova in attacco con l’avversario di spalle. Scelte poco lucide.

Tonelli 6: anche lui un pò impreciso negli appoggi, ma dietro non sbaglia nulla e si rende pericoloso di testa su un calcio d’angolo.

Yoshida 6: un pò di impaccio iniziale, poi se la cava bene giocando senza fronzoli e proponendosi anche sui calci piazzati in area avversaria. Nessun problema particolare.

Augello 5,5: partita generosa e di grande corsa. Decisamente meglio del suo opposto polacco in fase offensiva, dove viene servito spesso e mette cross interessanti in area. La sua partita è macchiata dal tardivo intervento su Zaccagni che consente agli ospiti di segnare.

Depaoli 5,5: partita piuttosto modesta anche per lui. Sarebbe un 5, ma ha il merito di servire a Quagliarella il pallone che riaccende la partita. Per il resto co,bina poco o nulla, chiuso ottimamente dai veronesi.

Ekdal 6: sempre un pò macchinoso, ma nel secondo tempo prende per mano la squadra catalizzando i palloni e provando a creare qualche buon filtrante. Si procura abbastanza involontariamente il rigore decisivo.

Vieira Nan 5,5: primo tempo di difficoltà, anche se va vicino al gol su un inserimento, e secondo in crescita. Risulta essere ancora un pò acerbo. La sua crescita per ora si è fermata. Linetty 6-: non incide come potrebbe, ma la Samp con lui in campo crea il massimo sforzo. Spara fuori un pallone che in altre occasioni avrebbe messo in porta.

Jankto 6+: l’unico che si sbatte con alterne fortune dall’inizio alla fine. Sembra che lui abbia il preparatore dell’Hellas per quanto corre. Purtroppo i piedi non sempre lo aiutano, ma sfiora il gol con un bel tiro in corsa.

Quagliarella 7: come in molte parite della sua seconda esperienza alla Samp, rimette in piedi un voto con le giocate in pochi minuti. Segna un gol non facile e di importanza vitale, realizza con altrettante freddezza il rigore del sorpasso. In precedenza gioca soprattutto di sponda, ma spesso non trova l’intesa coi compagni. Thorsby 6: entra nei minuti finali e va a fare la punta “di disturbo”. Riesce nell’intento facendo un buon pressing.

Gabbiadini 5,5: prestazione piuttosto anonima. Un tiro discreto nel primo tempo, qualche tentativo di servizio per i compagni e varie azioni sfumate. Non fa mai pressing, ma questa probabilmente è una scelta di Ranieri. Bonazzoli 5,5: si impegna come sempre, ma non riesce a concludere mai.

 

Precedente Precedenti di Sampdoria-Hellas Verona (2000-2019) Successivo Sampdoria-Hellas Verona 2-1: video di azioni ed interviste

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.