Sampdoria-Genoa 1-2: commento e pagelle

In un derby tecnicamente abbastanza brutto, come da tradizione, il Genoa vince su una Samp piuttosto scialba rispetto alle recenti prestazioni e avvicina ulteriormente la salvezza. La partita è stata decisamente equilibrata, con la squadra di Nicola più determinata e fallosa, ma anche più tesa e imprecisa. I ragazzi di Ranieri hanno invece interpretato la gara con maggiore tranquillità, ma comunque non lesinando la corsa.

Squadra schierata col 4-4-2 e coppia offensiva Gabbiadini-Bonazzoli. Dall’altra modulo speculare con Falquè esterno a supporto di Pandev e Pinamonti. Un Genoa molto “operaio” che nonostante le assenze è entrato in campo per fare la partita.

Cronaca primo tempo

Come di consueto poche azioni pulite e fino a quasi metà del tempo, solo tre tiri innocui di Pandev, Biraschi e Gabbiadini. Si arriva quindi al “fattaccio” del 21′: su un pallone spiovente in area, Yoshida anticipa l’avversario, sul pallone si avventa Pandev e subito dopo Colley che lo abbatte con un intervento goffo. Criscito calcia centralmente dal dischetto, mentre Audero vola a vuoto: 1-0.

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Si arriva direttamente al pareggio della Samp al 32′: Jankto centra da sinistra per Bonazzoli, tiro deviato da Criscito e per Bonazzoli è quasi uno scherzo infilare Perin calciando al volo, per una volta di destro.

Sampdoria-Genoa 1-2 - Le foto di Sampdoria-Genoa 1-2 | Virgilio Sport

I blucerchiati costruiscono altre due valide occasioni con Bonazzoli al 42′ il cui tiro in contropiede viene deviato da Romero in angolo, e al 43′ con Colley che sul corner successivo colpisce male (tanto per cambiare) di testa da ottima posizione. Pareggio comunque sostanzialmente giusto dopo i primi quarantacinque minuti

Cronaca secondo tempo

Secondo tempo ancora più avaro di emozioni. Genoa che prende la porta solo al 12′ con Jagello che fa il solletico ad Audero con un tiro centrale, Samp vicina al gol con Bonazzoli al 13′ (tiro dal limite ancora deviato e fuori non di molto con Perin spiazzato), e al 24′, con Thorsby che devia una punizione tagliata di Gabbiadini, ma il pallone arriva tra le mani del portiere.

E si arriva così al secondo svarione della serata. E’ il 28′ quando Bereszynski si inventa una giocata assurda al limite dell’area e regala palla a Jagello che serve Lerager appostato sul centrosinistra. Tiro dritto sul primo palo e Audero immobile al centro della porta, per poi buttarsi in ritardo, bucato come un conetto dello slalom. Si può discutere sul fatto che non avesse ottima visuale, ma il tiro è arrivato sul suo palo. Errore grave che è andato a sommarsi a quello precedente del terzino polacco.

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La Samp butta dentro Quagliarella, Depaoli e Ramirez, ma continua a giocare con due punte, anzi una punta e mezzo, visto che (per me) inspiegabilmente, esce anche Gabbiadini. Il Genoa sparacchia il pallone, picchia e perde tempo, con un arbitro che tollera e sbaglia di frequente.

Le occasioni per pareggiare capitano sui piedi di Vieira al 34′, che in area calcia istintivamente debole e angolato, trovando una respinta di un difensore sulla linea di porta, e quella più clamorosa sul destro di Ramirez che tira malamente col destro, dopo una bella combinazione chiusa da Quagliarella. Un Perin attento blocca senza problemi.

E praticamente finisce lì, coi rossoblu che sputano sangue per portare a casa una vittoria sporca e vitale, che anche moralmente vale tantissimo in vista delle ultime tre partite. Per la squadra di Ranieri un brusco stop dopo le scorpacciate di gol e soddisfazioni degli ultimi tempi. La partita era sicuramente da pareggio, ma errori individuali già spesso determinanti durante la stagione, hanno deciso così.

Poi sì, è vero che oggi le motivazioni del Genoa erano decisamente superiori, ma in soldoni non sono riusciti a combinare quasi nulla. Alla fine ci si salva anche così, con partite “sporche” come la nostra a Lecce. Onore a loro che come al solito, in un modo o nell’altro stanno trovando quei punti necessarie alla fine per salvare la pelle.

Per la Samp ora Juventus (probabilmente già scudettata) e Milan (in piena corsa per il quinto posto) prima della chiusura a Brescia, contro una squadra già retrocessa. Vedremo come verranno interpretate queste partite finali e sei ragazzi avranno ancora quel mordente per vincere almeno l’ultima partita e chiudere a 44 / 45 punti, che visto il campionato fino a un certo punto, non sarebbero male.

Le mie pagelle:

Audero 4,5: nessuna parata di rilievo, ma due svarioni decisivi. Sul primo viene graziato dal VAR che evidenzia un fuorigioco dopo un’uscita sballata, in cui comunque aveva anche subito fallo. Sul secondo non c’è replay che tenga. Gol preso sul suo palo con reattività troppo scarsa.

Bereszynski 5: dopo un bel primo tempo, in cui era risultato inferiore solo ad Augello, si incarta incredibilmente dando il via ad una azione potenzialmente pericolosa, poi trasformata in oro (per gli avversari) da Lerager e Audero.

Yoshida 6: forse una mezza incertezza in occasione del primo gol, anche se il resto lo fa Colley. Per il resto gioca preciso in anticipo e impostazione.

Colley 5: grossa ingenuità in occasione del calcio di rigore, poi cerca gloria due volte colpendo male di testa, dove svetta quasi sempre su tutti.

Augello 6,5: altra bella partita, purtroppo non coronata da risultato. Va su e giù per la fascia con sempre maggiore disinvoltura. Tanti cross e passaggi precisi.

Linetty 5,5: discreto primo tempo, poi si ammoscia nella ripresa sbagliando troppo e non pungendo mai.

Thorsby 6: prestazione sufficiente, non va mai “in barca” e ne prende tante di testa, proponendosi anche in zona gol. Ramirez 5,5: fa il possibile per far girare l’azione offensiva, andando a impostare anche da dietro, ma nell’unica occasione avuta fallisce un gol che lui, avrebbe dovuto realizzare.

Ekdal 6: mezz’ora in cabina di regia, poi esce per infortunio. Vieira Nan 6: si disimpegna benino in mezzo al campo e sfiora il gol nel secondo tempo.

Jankto 6: alterna errori abbastanza grossolani a giocate interessanti in velocità. Il gol del pareggio per esempio è innescato da una sua giocata sulla sinistra. Gli manca sempre un pò di “mestiere”. Nelle palle contese / sporche, in genere perde.

Gabbiadini 6+: altro gol su azione e buona presenza in campo. Meritava di restare sul prato fino alla fine. Uno dei pochi che in una partita così “bloccata”, avrebbe potuto inventare la giocata decisiva. Depaoli 6-: entra molto voglioso, ma anche troppo nervoso. Non conclude granché.

Bonazzoli 6: la sufficienza c’è tutta pure oggi. Due tentativi di tiro entrambi potenzialmente pericolosi, deviati fuori da difensori. Solita corsa e pressing. Quagliarella 6: si sbatte per smarcarsi ed aprire varchi, ma l’unica creazione è il perfetto assist che Ramirez non concretizza.

 

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