Sampdoria-Atalanta 0-2: commento e pagelle

Genova, 28 Febbraio 2021, ore 12:30 – serie A, 24′ giornata
Sampdoria-Atalanta 0-2
40′ Malynovskyi, 70′ Gosens

Sampdoria (4-4-1-1): Audero; Bereszynski, Yoshida, Ferrari, Augello; Jankto (22′ s.t. Ramírez), Thorsby, Ekdal, Damsgaard (22′ s.t. Candreva); Verre (16′ s.t. Balde); La Gumina (16′ s.t. Quagliarella). A disposizione: Ravaglia, Letica, Colley, Askildsen, Regini, Tonelli, Gabbiadini, Léris. Allenatore: Ranieri.

Atalanta (3-4-2-1): Sportiello; Romero, Palomino, Toloi; Maehle, De Roon, Freuler, Gosens; Malinovskyi (38′ s.t. Miranchuk), Pasalic (14′ s.t. Pessina); Muriel (14′ s.t. Ilicic). A disposizione: F. Rossi, Gollini, Caldara, Kovalenko, Ruggeri, Ghislandi. Allenatore: Gritti.

  • Arbitro: Marinelli di Tivoli. Assistenti: Valeriani di Ravenna e Raspollini di Livorno. Quarto ufficiale: Marini di Roma 1. VAR: Doveri di Roma 1. AVAR: Lo Cicero di Brescia.
  • Ammoniti al 10′ p.t. Freuler, al 2′ s.t. Toloi, al 18′ s.t. Ekdal, al 36′ s.t. De Roon per gioco scorretto;
  • Recupero 0′ p.t. . e 3′ s.t.; terreno di gioco in discrete condizioni.

Contro l’Atalanta dello squalificato Gasperini, arriva la tredicesima sconfitta stagionale in ventisei partite. Un risultato che se sulla carta ci poteva stare, come l’ultimo con la Lazio, il campo ha detto che l Samp oggi è stata complessivamente troppo poca per poter dare fastidio a un’Atalanta indebolita dalle assenze di Djimsiti, Hateboer, Zapata, più Ilicic non schierato dall’inizio. A questo va aggiunta la stanchezza per la partita col Real.

Insomma era un’avversaria perlomeno alla portata se la squadra di Ranieri fosse riuscita a esprimere tutto il suo potenziale. Ma ancora una volta questo non c’è stato. Infatti dopo un primo tempo giocato a buonissimi livelli, pur senza finalizzazione, il secondo, dopo un paio di guizzi iniziali, è scivolato via nonostante gli ingressi di ben quattro giocatori tra il 60′ e il 65′. L’approccio di questi assolutamente non all’altezza dei nomi che portano.

Ranieri, cambia ancora una volta le carte schierando un 4-4-1-1 con Damsgaard e Jankto sulle fasce e Verre a supporto di La Gumina, che ultimamente non stava rientrando nemmeno tra i convocati. Scelta perlomeno discutibile considerando la disponibilità di Quagliarella, Balde e Gabbiadini. La prima mezz’ora è comunque ottima e a parte un tiro innocuo di Muriel al 5′, per venticinque minuti i blucerchiati sono superiori e creano ottime occasioni.

Al 9′ un tiro di Jankto dal limite viene messo in corner da Sportiello, all’11’ il portiere si ripete su una punizione calciata molto bene da Damsgaard, desinata all’incrocio dei pali, al 19′ grande giocata di Augello che mette un pallone davanti alla porta, ma Thorsby è anticipato di un soffio da De Roon. Al 20′ ancora protagonista Jankto, che su un cross sul secondo palo calcia in porta, ma trova la chiusura di Palomino quasi sulla riga di porta.

Al 28′ si rivede in avanti l’Atalanta con un tiro poco pericoloso di Malinovskyi sul primo palo, bloccato da Audero. Al 37′ colpo di tacco di Mahele su cross di Muriel e Yoshida mura con il corpo. Infine l’ucraino al 40′ realizza un gol capolavoro calciando in corsa all’incrocio dei pali dopo un triangolo con Muriel, che taglia fuori Thorsby. La Samp accusa un pò il colpo e non riesce a creare nulla nei restanti minuti.

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A inizio ripresa invece subito due lampi con un tiro di La Gumina al 47′, alto non di molto su una azione confusa, e un’altra punizione ben caciata da Damsgaard al 49′ fuori di poco, con il portiere del tutto fuori causa. La pericolosità offensiva dei blucerchiati si esaurisce qui. Dopo un gol annullato a Mahele, per un fuorigioco di Gosens, al 52′ Audero prima sbaglia un’uscita, poi chiude molto bene su Pasalic pronto a segnare.

Il gol è comunque nell’aria nonostante i cambi operati da Ranieri che non scuotono minimamente la squadra, anzi le levano corsa e agonismo. Al 64′ Ilicic mette fuori da ottima posizione, al 68′ Yoshida devia fuori di pochissimo un tiro di Toloi destinato ad Audero e per poco non fa autogol, infine al 70′ Gosens, su un cross facilmente leggibile, sbuca tra Bereszynski e Candreva e segna uno dei suoi gol di prepotenza calciando di prima sotto la traversa.

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La partita è a questo punto morta e sepolta per l’ottima disposizione degli ospiti che non consentono alla Samp di avvicinarsi alla porta, e anche (soprattutto) per lo spirito non certo da battaglia dei nostri “tenori” subentrati in campo. C’è spazio per un altro tentativo di Ilicic parato da Audero al 73′, è un gran diagonale di Pessina messo ancora a lato dal portiere blucerchiato all’86’. Gran parata quest’ultima.

Poco da dire visto l’andamento della gara che lascia poco spazio alle recriminazioni. Vittoria meritata degli ospiti contro una Samp buona (a tratti anche entusiasmante per lo spirito messo in campo), ma troppo poco pungente in avanti col duo Verre e La Gumina, che nelle gerarchie, dati alla mano, in attacco sono ormai la sesta e la settima scelta. Sarebbe stato comunque tutto aggiustabile coi cambi nella ripresa, ma così non è stato.

Anche questa volta colpe distribuite equamente tra scelte dell’allenatore, gioco non efficace, e rendimento dei giocatori. Un micx che contro un’Atalanta non certo stellare non è bastato a evitare l’ennesima sconfitta. Il saldo vittorie / sconfitta slitta nuovamente a -3 e l’obiettivo fare un campionato almeno sopra 50 punti si fa sempre più lontano. Ora subito il derby e poi il Cagliari a Marassi. La situazione inizia a scottare.

Le pagelle

Audero Mulyadi 6,5. Non riesco davvero a vedere colpe sui due gol, mentre bisogna riconoscergli bravura su Pasalic e Pessina.

Bereszynski 6. Un secondo tempo davvero belle, con chiusure e palle recuperate a ripetizione, macchiato dalla distrazione sull’inserimento di Gosens che ha deciso la partita.

Yoshida 6+. Ottimo primo tempo, con chiusure puntuali e precise, men il secondo con alcuni lanci e passaggi sbagliati.

Ferrari 6. Idem come il giapponese. Nel finale si spinge in avanti riuscendo comunque a concludere poco e male.

Augello 6,5. Condizioni atletiche smaglianti, continue discese sulla fascia con dribbling e cross da esterno alto. Dietro non perfetto, ma complessivamente una prova più che sufficiente.

Jankto 6. Bellissima prima mezz’ora in cui va vicino al gol due volte, corre e crossa, poi inizia a calare e nel secondo tempo viene giustamente sostituito dopo un tiraccio che termina in fallo laterale.  Candreva 5. Oltre a non riuscire a combinare nulla in avanti (prima come esterno, poi come mezz’ala), è responsabile con Bereszynski in occasione del gol dello 0-2. Essendo pure fresco non ha giustificazioni. Era un pallone da aggredire, non aspettare. Chiuso completamente sulla destra, non va oltre il passaggio indietro o in orizzonatale.

Thorsby 6+. Si salva per quello che è il suo compito, ovvero spezzare il gioco. Ci riesce per tutta la partita, recuperando molti palloni e vincendo quasi tutti i duelli di testa. Sbaglia malamente un paio di lanci.

Ekdal 6. Torna al ruolo di regista in assenza di Silva, ma non è la stessa cosa. La mobilità e il lancio morbido del portoghese non li ha. Prestazione comunque sufficiente e di grande concentrazione.

Damsgaard 6,5. Questa volta convince anche partendo tra i titolari. Si rende molto pericoloso su punizione e prova parecchi spunti personali e assist illuminanti. Nella ripresa decisamente in calo viene sostitutito dopo un paio di palle perse banalmente. Ramirez Pereyra 5,5. Il meno peggio dei subentrati, anche se in soldoni non inventa nulla e non ha spunti personali degni di nota.

Verre 5. Non sfrutta la sua chance dal primo minuto e sbaglia quasi tutto quello che si può sbagliare. Tenta qualche spunto personale senza risultato. Nessun tiro. Balde Diao 5. Insipido, si muove , ma non combina nulla di interessante. Atteggiamento sbagliato.

La Gumina 5. A parte la corsa e un tiro a inizio secondo tempo, c’è veramente poco da salvare nella sua prestazione. Scelta coraggiosa di Ranieri non ripagata. Quagliarella 4,5. Ennesima prestazione anonima di questa stagione, in una fase di partita deficitaria per tutta la squadra.




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