Parma-Sampdoria 2-3: commento e pagelle

Parma, Domenica 19 Luglio 2020 ore 17:15 – serie A, 34° giornata
Parma-Sampdoria 2-3
17′ Gervinho, 41′ Bereszynski (a), 48′ Chabot, 68′ Quagliarella, 76′ Bonazzoli

Parma (4-3-3): Sepe; Laurini, Iacoponi, Gagliolo (78′ Siligardi), Pezzella; Hernani (62′ Barillà), Brugman, Kurtic (78′ Dermaku); Kulusevski, Caprari (62′ Inglese), Gervinho (80′ Karamoh). A disposizione: Colombi, Regini, Kosznovoszky, Balogh, Sprocati. Allenatore: D’Aversa

Sampdoria (4-4-2): Audero; Bereszynski, Yoshida, Chabot, Murru; Depaoli (45′ Maroni), Thorsby, Ekdal, Jankto; Ramirez (45′ Bonazzoli), Quagliarella (90′ Gabbiadini). A disposizione: Seculin, Augello, Linetty, Colley, Askildsen, La Gumina, Tonelli, Bertolacci, Leris. Allenatore: Ranieri

Arbitro: Calvarese
Ammoniti: Ekdal (S)

A Parma, grazie a un secondo tempo molto volitivo che porta a un incredibile vittoria in rimonta, arriva la quasi certezza matematica della salvezza e il contestuale sorpasso sulla squadra di D’Aversa, nonché l’inserimento nel gruppetto di squadre che hanno fatto tutto un altro tipo di campionato. Ranieri può giustamente gongolare per la straordinaria impresa iniziata in autunno, proseguita in Inverno e completata in piena Estate, dopo un periodo difficile per tutti, ma in particolare per la squadra blucerchiata, colpita in diversi elementi dal coronavirus.

Eppure oggi nel primo tempo la Samp era sembrata del tutto disinteressata mentalmente a questa partita, col Parma padrone del gioco e sempre pericoloso nelle non troppe volte in cui ha affondato i colpi. Il mister per questa partita non aveva fatto eccessivi calcoli sulla formazione, in vista del derby. Chabot e Murru titolari invece dei più in forma Colley e Augello. Davanti Ramirez e Quagliarella.

Cronaca primo tempo

Padroni di casa in vantaggio al 18′, con una classica azione prepotente di Gervinho. Ivoriano che si libera di un Bereszynski un pò distratto e poi elude gli interventi di Ramirez, Ekdal e Yoshida scaricando un violento sinistro sotto la traversa.

Già al 24′ c’è aria di raddoppio: realizza Caprari da due passi dopo una prima grande parata di Audero e una ulteriore ribattuta. Gol convalidato, ma poi annullato dal VAR per fuorigioco. Al 29′ Yoshida impatta di testa da buona posizione, ma mette fuori, sulla punizione di Ramirez. Al 39′ ci prova invece il capitano, che su assist di Jankto mette sull’esterno della rete da posizione difficile.

Nel finale di tempo, al 41′, accelerazione di Kulusevski a destra, Murru non c’è, Chabot non chiude e il pallone al centro dello svedese viene deviato in rete da Bereszynski, protagonista di un primo tempo da incubo. Al 44′ c’è un’altra creazione di Gervinho a destra. Pallone perfetto al centro, ma Kulusevski manca di un soffio il 3-0.

Cronaca secondo tempo

Nell’intervallo deve essere successo qualcosa negli spogliatoi, perché a parte gli ingressi di Maroni e Bonazzoli per Depaoli e Ramirez, la squadra di Ranieri parte con un piglio completamente diverso. Ha anche la fortuna di accorciare immediatamente le distanze con un bel gol di testa di Chabot, al 3′, che svetta in area su calcio d’angolo battuto da Maroni. Primo gol del giovane tedesco con la maglia della Samp.

Il gol del 2-1 di Julian Chabot che ha aperto la rimonta. Lapresse

Già all’8′ Quagliarella, dopo una respinta di Sepe su Bonazzoli, sfiora il 2-2, ma il pallone viene deviato da un difensore, poi al 15′ un Bonazzoli in piena fiducia ci prova in acrobazia e il pallone va sull’esterno rete. Lo imita il capitano, al 16′, con una rovesciata bella per stile, ma col pallone colpito male su assist preciso del compagno di reparto. Al 20′ l’unico lampo del Parma, completamente devastato dalla foga dei doriani. Brugman su punizione, colpisce la parte alta della traversa.

Ma riparte subito la Samp a testa bassa. Al 23′ discesa di Maroni, assist per Bonazzoli che conclude con un tiro parato da Sepe. Al 25‘ fantastica prodezza di Quagliarella, che si aggiusta un pallone servitogli da Thorsby nel cuore dell’area, e calcia col destro un semipallonetto che si va a insaccare al secondo palo, anche se probabilmente aiutato da una deviazione di Iacoponi. Ennesimo gol capolavoro di questo periodo.

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I blucerchiati non paghi del pareggio, e ormai in piena fiducia contro un Parma sempre più depresso, sfiorano il vantaggio al 29′ (Bonazzoli anticipato di un soffio a due passi dalla porta) e al 31′ (Yoshida sfiora il palo con colpo di testa su corner di Maroni). Si arriva così al 33‘ e all’azione che decide definitivamente la gara e il campionato 2020: triangolo perfetto tra Bonazzoli e Quagliarella con gol del giovane bomber in diagonale.

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Non succede praticamente più nulla, col Parma che ci prova timidamente, senza costruire nulla di concreto. Una vittoria complessivamente meritata in virtù di un secondo che ha mostrato una netta superiorità, dopo un primo giocato davvero al piccolo trotto e che aveva visto i bianchi di casa giustamente sul doppio vantaggio.

Ci troviamo improvvisamente a +12 dal Lecce e +11 dal Genoa che stasera si affrontano nello scontro diretto. In caso di vittoria dei rossoblu sarebbe addirittura salvezza matematica con quattro giornate di anticipo. Impensabile quando dopo sette giornate eravamo ultimi e allo sbando. Ma impensabile anche dopo la sconfitta casalinga col Bologna di non troppe settimane fa. Poi le cinque vittorie (tre esterne!!!) in sei partite hanno cambiato tutto.

Ora il derby contro i derelitti cugini e poi altre tre partite in cui sperimentare e possibilmente ingrossare un bottino di punti e magari riuscire a migliorare, o almeno mantenere questa posizione praticamente di centro classifica. Non finiremo mai abbastanza di ringraziare mister Ranieri, ma anche la società capace di pescare l’uomo giusto al momento giusto. Un momento che ad un certo punto sembrava di buio pesto.

Le mie pagelle

Audero 6,5: Poche, o nulle le responsabilità sui due gol. Per il resto non sbaglia le uscite e compie un mezzo miracolo su tiro di Kulusevski. Richiama e striglia continuamente i compagni.

Bereszynski 5: responsabile su entrambi i gol del Parma (uccellato da Gervinho sul primo, e brutta autorete sul secondo). In generale non riesce a contenere l’ivoriano nelle sporadiche accelerazioni del primo tempo. Bene nella ripresa.

Yoshida 6+: maluccio come tutti nel primo tempo, non ha alcun problema nella ripresa. Due occasioni da gol di testa.

Chabot 6,5: una prestazione complessivamente molto buona e nobilitata dalla rete che riapre la partita. Nel primo tempo alcuni svarioni e una non buona chiusura su Kulusevski. Ma il gol è pesantissimo, oltre che di ottima fattura.

Murru 6-: abituati all’Augello di questo periodo il sardo sembra davvero un rincalzo. Migliora decisamente nella ripresa.

Depaoli 6: uno dei migliori del primo tempo nel disastro generale, viene sostituito all’intervallo. Maroni 6,5: con lui in campo la squadra svolta. Pregevoli alcune accelerazioni da trequartista puro in cui evidenzia una ottima tecnica individuale. Suo l’assist su corner per Chabot.

Thorsby 6,5: prestazione di quantità e qualità (migliorato molto). Nel primo tempo corre a vuoto, nel secondo è ovunque e domina in mezzo al campo.

Ekdal 6: maluccio nella prima metà, sale abbastanza in cattedra, pur coi limiti del caldo e di un fisico non proprio leggero nella ripresa.

Jankto 5,5: una delle sue peggiori prestazioni di questo periodo. Sbaglia un pò troppo, anche se impegno e corsa non mancano mai.

Ramirez 5,5: poco incisivo e apparentemente svogliato nel primo tempo, viene tenuto negli spogliatoi durante l’intervallo. Bonazzoli 7+: benissimo fin da subito, con azioni in velocità da solo, o in combinazione, un bel tiro in acrobazia, una perfetta assistenza al capitano, un bellissimo gol.

Quagliarella 7: un primo tempo abbastanza anonimo completamente ricoperto da immensa classe e personalità nel secondo. Segna un gol meraviglioso, costruito e pennellato col destro. Manda in porta Bonazzoli nell’azione del gol vittoria. Gabbiadini 6: gioca gli ultimi sei minuti, quando la partita è ormai quasi in cantiere.

 

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