Luca Cigarini (Sampdoria 2016/17)

Nasce a Montecchio Emilia il 20 giugno 1986 e ha sempre giocato come centrocampista centrale, nello specifico come regista. E’ un costruttore di gioco, apprezzato per le sue doti tecniche, come la precisione nel lancio e nel passaggio.

Dopo le giovanili nel Parma viene ceduto in prestito in C alla Sambenedettese, dove a soli diciotto anni si prende il posto da titolare chiudendo la stagione con 33 presenze e 4 reti. Rientrato in Emilia, gioca da titolare nelle successive tre stagioni e in particolare ne 2007/08 si mette in evidenza suscitando l’interesse di tante squadre. Chiude con 84 presenze, 5 gol e 5 assist l’esperienza coi ducali.

Nel luglio 2008 va all’Atalanta in comproprietà per circa 5 milioni di euro, con la quale firma un contratto quadriennale. A Bergamo si conferma su buoni livelli chiudendo la stagione con 26 presenze, 3 reti e 3 assist. Nel luglio 2009 passa al Napoli per 11 milioni di euro. Qui colleziona 29 presenze, ma solo 12 da titolare vista la forte concorrenza. Realizza 2 reti in campionato.

Ad agosto 2010 va al Siviglia in prestito con diritto di riscatto. In maglia andalusa trova nel complesso poco spazio, l’ultima delle quali a gennaio. Non colleziona altre presenze nei restanti quattro mesi della stagione, fermandosi così a 18 presenze, 3 reti e 3 assist tra campionato e coppe. Non viene riscattato dagli spagnoli

Nell’agosto 2011 torna all’Atalanta dove resta a lungo come punto di riferimento del gioco fino al 2016. Dopo la prima esperienza in neroazzurro, colleziona altre 158 presenze, 8 reti, 20 assist.

Stagione 2016/17

Il 20 luglio 2016 la Sampdoria ne comunica l’acquisto a titolo definitivo per la cifra di 3 milioni di euro. Il giocatore sigla un contratto triennale e sceglie la maglia numero 21.

Debutta in blucerchiato il 14 agosto subentrando in Coppa Italia contro il Bassano (3-0 al “Ferraris”). Tuttavia in stagione lui trova spazio a causa dell’immediata esplosione nel suo ruolo del giovane Torreira. Chiude con appena 7 presenze, di cui 5 da titolare.

Voto 5: arriva a Genova come perno del centrocampo e si ritrova a dover sfruttare pochissime occasioni per giocarsi un posto. Ttroppo pochi i minuti al suo attivo per poter esprimere un giudizio, ma il bilancio è chiaramente negativo e sotto le aspettative.

Queste alcune sue dichiarazioni dopo essere andato via: «Ho sbagliato scelta. Dal punto di vista umano, con Giampaolo proprio le cose non sono andate, ma ha idee e in campo è stato uno dei tecnici che mi ha insegnato di più. Non sono andato via a gennaio perché avevo preso un impegno e io gli impegni li mantengo fino alla fine. A Genova non sapevo cosa fare e così ho fatto il terzo figlio, così come ho fatto tanti tatuaggi. Proprio non sapevo cosa fare».

Rendimento numerico nella Sampdoria

Nell’estate 2017 va al Cagliari a titolo definitivo, e ci resta per tre stagioni rivelandosi importante per i sardi, almeno a tratti. Conclude l’esperienza coi rossoblu dopo 77 presenze, 2 gol e 8 assist. Nel settembre 2020 si accasa a parametro zero al neo promosso Crotone firmando un contratto biennale. Il primo gol con i pitagorici arriva il 28 ottobre seguente, nel pareggio di Coppa Italia per 1-1 contro la SPAL.

Vanta 35 presenze e 1 rete nelle nazionali giovanili e quella olimpica. Non ha mai esordito in quella maggiore.

fonti: ManicomioBlucerchiato, Wikipedia e Transfermarkt.




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