Lazio-Sampdoria 1-0: commento e pagelle

Roma, Sabato 20 Febbraio 2021 ore 15 – serie A, 23° giornata
Lazio-Sampdoria 1-0
24′ Luis Alberto

Lazio (3-5-2): Reina; Patric, Acerbi, Musacchio; Marusic, Milinkovic, Leiva (18′ s.t. Escalante), L. Alberto (19′ s.t. Muriqi), Lulic (11′ s.t. Fares); Correa (10′ s.t. Akpa Akpro), Immobile (41′ s.t. Caicedo). A disposizione: Alia, G. Pereira, Armini, Parolo, Cataldi. Allenatore: S. Inzaghi.

Sampdoria (3-4-1-2): Audero; Ferrari, Yoshida (1′ s.t. Bereszynski), Colley; Candreva (36′ s.t. Torregrossa), Ekdal, Silva, Augello; Ramírez (1′ s.t. Jankto); Balde (22′ s.t. Damsgaard), Quagliarella. A disposizione: Ravaglia, Letica, Verre, Askildsen, Regini, Tonelli, Gabbiadini, Léris. Allenatore: Ranieri.

  • Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Di Vuolo di Castellammare di Stabia e Lombardi di Brescia. Quarto ufficiale: Maresca di Napoli. VAR: Di Paolo di Avezzano. AVAR: Passeri di Gubbio.
  • Ammoniti al 36′ p.t. Silva, al 45′ p.t. Lulic, al 15′ s.t. Ekdal, al 29′ s.t. Colley, al 44′ s.t. Escalante, al 49′ s.t. Patric per gioco scorretto, al 37′ s.t. Marusic per proteste;
  • Recupero 1′ p.t. e 4′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

Come da tradizione consolidata a Roma contro la Lazio è sconfitta, anche se mai come questa volta negli ultimi dieci anni, i blucerchiati hanno giocato totalmente alla pari contro i biancocelesti, presentatisi con la formazione migliore, ma non nella loro giornata migliore. C’è la partita col Bayer tra pochi giorni e l’attenzione era perlomeno suddivisa tra i due impegni. Tanto che nel secondo tempo Inzaghi ha tolto alcuni dei giocatori cardini, evidentemente in ottica riposo.

Non si può comunque non partire da due (forse tre) episodi più che dubbi nell’area della Lazio durante il secondo tempo che al VAR non hanno valutato degni di neppure un confronto con l’arbitro Massa. Quagliarella steso da Musacchio e due falli di mano netti (involontari o meno, ma ci sono tutti) non hanno consentito alla Sampdoria di andare al tiro dagli undici metri neppure una volta. Non c’è controprova, ma a parti opposte sappiamo come sarebbe andata. Solite cose, che schifo!

Ma parliamo di calcio vero che è meglio. Blucerchiati schierati a sorpresa col 3-4-1-2 nel primo tempo, con Keita e Quagliarella punte e Ramirez di nuovo dall’inizio dietro i due. Dietro si rivede Ferrari. Nella ripresa subito il passaggio al 4-4-2 e in corso di partita addirittura al 4-4-1-1. Cambi di modulo atipici considerando la situazione di svantaggio, ma la Samp oggi c’era come atteggiamento e aldilà della disposizione in campo, ha tenuto il pallino del gioco per quasi tutto il secondo tempo, mancando però in fase finalizzativa.

Nel primo non accade nulla fino al 22′, quando Correa serve all’indietro Luis Alberto e il tiro dello spagnolo viene deviato in corner da Audero. Al 24′ invece il centrocampista laziale non fallisce sul servizio di Milinkovic-Savic. Un gran gol, con controllo e tiro quasi all’incrocio, ma grosso errore di Yoshida che sbaglia il tocco di testa su un pallone innocuo innescando l’azione avversaria. Poi non chiude adeguatamente.

Al 28′ Lazio vicina al raddoppio con Immobile che pescato in area da una grade intuizione di Luis Alberto, spara alto da buona posizione in mezza girata. E’ il momento migliore dei biancocelesti con la Samp che non riesce a reagire e concede una quarta possibilità al 32′: lancione di Acerbi, Immobile tira fortissimo da posizione defilata, Audero respinge, pallone sulla testa di Correa a porta teoricamente vuota, ma Yoshida questa volta salva.

Il primo attacco pericoloso doriano al 34′ su un regalo di Acerbi a Quagliarella. Il difensore evita l’angolo ma serve l’attaccante che però da posizione defilata ma ravvicinata spara in curva. Ultima emozione del primo tempo, una punizione di Milinkovic-Savic al 37′, deviata dalla barriera poco sopra la traversa. Nel finale più Samp che Lazio, ma non si verificano altre occasioni da gol.

Nella ripresa subito dentro Bereszynski e Jankto per Yoshida e Ramirez. La Samp aumenta subito il ritomo e la Lazio è pronta a ripartire in contropiede. L’occasione buona per pareggiare al 54′. Augello inventa una gran giocata sul fondo saltando secco Patric, ma poi crossa troppo forte per la testa di Quagliarella che mette a lato da due passi. Al 62′ Jankto, su una azione confusa, mette a lato con la porta vuota. Non era facile perché disturbato da marusic, ma l’occasione era ghiotta.

La Samp da qui in poi non crea più nulla di concreto pur attaccando quasi costantemente. E’ invece la Lazio a creare due occasioni clamorose. Al 67′ Muriqi riesce a incepparsi a tre metri dalla porta su un passaggio perfetto di Marusic, al 79′ un tiro di Fares dal limite è bloccato da Audero, infine al 92′ Milinkovic-Savic fallisce il passaggio al solito Muriqi, coi due soli davanti ad Audero. Colley salva tutto anche qui.

Una sconfitta che non deve scalfire il morale della squadra visto come è maturata. La prestazione è stata un pò più coraggiosa del solito anche se è mancato qualcosa in fase offensiva. Speriamo di poter disporre presto anche di Gabbiadini che può certamente garantire quel qualcosa di diverso (soprattutto il tiro da lontano) nelle giornate come oggi, in cui Keita e Quagliarella, non riescono a combinare molto.

Le pagelle

Audero Mulyadi 6,5. Nel primo tempo due parate importanti su Luis Alberto e Immobile, non può nulla sul gol. Nella ripresa un solo intervento su tiro non pericoloso di Fares.

Ferrari 6,5. Primo tempo senza grossi problemi contro Lulic che spinge poco, può permettersi qualche sortita in avanti. Nel secondo passa al centro e chiude bene tutti i tentativi laziali.

Yoshida 5,5. Colpevole sul gol di Lui Alberto per un errato rinvio di testa e poi per scarsa copertura sul centrocampista che va al tiro facilmente. Salva un altro possibile gol opponendosi con il corpo e si segnala per altre valide chiusure. In difficoltà contro la rapidità di Immobile. Bereszynski 6. Sufficiente, ma senza acuti. Si propone continuamente davanti, ma non crea granché.

Colley 6,5. Nel primo tempo si perde un paio di volte Immobile, nella ripresa sale in cattedra con diverse chiusure, impostazioni e un intervento decisivo a evitare il 2-0.

Augello 6+. Nel primo tempo, una bella chiusura e una iniziativa sulla fascia bellissima, poi sciupata da Ramirez. Nella seconda frazione si ripete andando fino al fondo ma calibrando poi male il cross per Quagliarella. Nel finale sbaglia alcuni palloni banalmente per stanchezza.

Candreva 7. Particolarmente ispirato contro una delle sue ex squadre, va ripetutamente sul fondo e al cross con grande precisione, apre bene il gioco. Da una mano anche in difesa. Ottima partita. Torregrossa 6-. Entra nel finale per gli ultimi assalti ma non sembra ispirato dal sacro fuoco.

Ekdal 6,5. Parte maluccio, sbagliando palloni e facendosi superare  dagli avversari, poi si riprende un pò nel primo tempo e gioca una buona ripresa. Tanti gli interventi a spezzare il gioco avversario.

Perruchet Silva 7. All’altezza della situazione contro un centrocampo fortissimo rispetto al quale non sfigura minimamente. Ben piazzato recupera diversi palloni e smista l’azione con aperture di gioco precise e illuminanti.

Ramirez Pereyra 6-. Alterna cose buone e cattive, ma tutto sommato da l’impressione di poter accendere la luce, o comunque di dialogare bene con gli altri. Jankto 4,5. Partitaccia. Sbaglia tutto quello che s può sbagliare con scelte poco lucide nelle situazioni in cui sarebbe potuto diventare potenzialmente molto pericoloso.

Balde Diao 6-. Grande grinta, buoni passaggi, ma non conclude nulla contro i suoi ex compagni. Un pò nervoso. Damsgaard 6,5. Come in altre occasioni il suo ingresso aumenta la pericolosità (in questo caso solo potenziale) della squadra.

Quagliarella 5,5. Marcato stretto fa da boa davanti e non sfrutta le tre occasioni avute, con conclusioni non all’altezza della sua fama.




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