Coppa Intertoto 1998: Sampdoria-Bologna 1-0

Quaranta giorni da gettare alle ortiche? Non sia mai detto, ed e’ a questo che si aggrappano le speranze, i sogni e i desideri di una Sampdoria alla disperata ricerca di un miracolo destinato, in prospettiva, a valere miliardi per la stagione blucerchiata iniziata il 4 luglio scorso. Perche’ un posto in Uefa, non e’ un mistero, sarebbe oro colato (e non solo metaforicamente) per la societa’ blucerchiata, a livello di incassi, diritti televisivi e incremento nel marketing, anche alla luce dell’arrivo (previsto per oggi) di Ariel Ortega.

Ma non sara’ facile: il tre a uno rimediato all’andata pesa come un macigno. Contera’ l’orgoglio, di questo Spalletti e’ quanto mai convinto: “Anche se in questo periodo cosi’ caldo bisogna dosare bene le forze, giocando con equilibrio. Occorre scegliere il momento giusto in cui attaccare. Giocando a Marassi, avremo anche un vantaggio in piu’, visto che davanti al proprio pubblico la Samp mostrera’ maggiore aggressivita’ e continuita’. A patto, pero’, di essere sempre razionale, dal primo all’ultimo minuto”.

La lezione subita all’andata, con il terzo gol preso da Ferron quando i blucerchiati stavano facendo lo sforzo estremo per pareggiare, ha lasciato il segno. “Infatti sono rimasti dei rimpianti – ammette Spalletti -, ma ormai e’ inutile continuare a piangerci addosso. Il piu’ dispiaciuto di tutti sono io. Lo ribadisco, all’andata non ho visto in campo una differenza cosi’ netta fra Samp e Bologna da giustificare due gol di scarto. Diciamo che semmai i rossoblu’ sono bravi a sfruttare ogni situazione favorevole, persino oltre i loro meriti reali”.

Basta non pensare che fuori casa la squadra di Mazzone possa ripetere la scialba prova di Bucarest: “Quella non era neppure la brutta copia del Bologna – taglia corto il tecnico -. In quella partita prese due gol su calcio d’angolo, mentre sappiamo benissimo che uno dei suoi punti di forza viene dalle palle inattive”. S’irrigidisce soltanto una volta, Spalletti, quando si fa cenno a presunte debolezze dei blucerchiati: “Non siamo fragili – ribatte -. Al contrario, vedrete, troveremo dentro noi stessi le motivazioni giuste per rimontare la sconfitta dell’andata. Non solo: guai a disunirci se il gol non dovesse arrivare nei minuti iniziali della partita. Dovremo provarci, sino all’ultimo. Di sicuro non potra’ servirci allo scopo il fatto di sapere che in tribuna ci sara’ Ortega”.

Samp, e’ emergenza. Indisponibili Franceschetti, Hugo, Castellini e Jovicic, Spalletti deve rinunciare anche a Laigle (distrazione al polpaccio sinistro), costretto ieri a saltare la rifinitura per sottoporsi ad accertamenti clinici piu’ approfonditi. Probabile 3 – 5 – 2, con un centrocampo rivoluzionato: Ficini giochera’ in posizione leggermente arretrata, Iacopino in mezzo al campo al posto del francese, con Cate a sinistra preferito a Zivkovic, che va in panchina.

L’annuncio e’ firmato da Sgro’: “La differenza? Vedrete, la faranno quei due la’ davanti…”. Ogni riferimento a Montella e a Palmieri non e’ affatto casuale, visto che soprattutto da loro dipende la rimonta dei blucerchiati. “A Bologna, soprattutto nel primo tempo – racconta l’ex leccese – non abbiamo giocato male, ma ci e’ mancata un po’ di fortuna. A mio giudizio, pero’, adesso la Samp ha le carte in regola per arrivare in finale”.

Un cauto ottimismo, al quale fanno eco le parole di speranza e di fiducia del suo “gemello” Montella, gia’ a quota tre nella classifica cannonieri dell’Intertoto: “Siamo in continua crescita, e penso che nonostante il passivo dell’andata, giocheremo una grande partita. Gli stimoli ci sono tutti: il nostro gruppo ormai e’ formato, e non a caso ormai da cinque settimane stiamo lavorando per l’obiettivo – Uefa. A questo punto, mi sembra chiaro che tutti noi faremo l’impossibile per arrivare sino in fondo all’Intertoto”. Sfruttando quelle che sono le caratteristiche principali della Samp di Spalletti: “Siamo una squadra da combattimento, che deve sempre lottare in undici. E stasera, vedrete, sara’ proprio cosi”. 

https://archiviostorico.gazzetta.it//1998/agosto/05/Samp_Bologna_giu_dall_Europa_ga_0_9808051939.shtml

Genova, 5 Agosto 1998 ore 20:45 – Coppa Intertoto – quarto turno (ritorno)

Sampdoria-Bologna 1-0

26′ Palmieri (assist Montella)

SAMPDORIA (4-3-3): Ferron; Mannini, Grandoni (49′ Nava), Sakic, Balleri; Sgrò, Ficini, Iacopino (81′ Cordoba); Catè, Montella, Palmieri (78′ Paco Soares). (23 Ambrosio, 7 Pesaresi, 15 Hugo, 19 Vergassola). All.: Spalletti.

BOLOGNA (4-4-2): Antonioli, Paramatti, Boselli, M.Paganin, Mangone; Nervo, Ingesson, Magoni, Cappioli, Kolyvanov, Fontolan. (12 Roccati, 17 Gentilini, 20 Pompei, 23 Rinaldi, 26 Foschini, 27 Gallicchio).

  • ARBITRO: OUZOUNOV (BULGARIA).
  • ANGOLI: 2-4.
  • SPETTATORI 14.000 circa.
  • AMMONITI: MANGONE, PAGANIN, FICINI, SAKIC PER GIOCO FALLOSO, SGRO’ PER PROTESTE, FONTOLAN PER COMPORTAMENTO NON REGOLAMENTARE.

Bologna qualificato al 5° turno.

Non basta la generosità della Sampdoria, contro un Bologna oggi “catenacciaro”. Nonostante gli attacchi continui dei doriani, resiste il “bunker” eretto da Mazzone sul risultato costruito fortunosamente all’andata (3-1). Alla fine è risultato decisivo il gol “regalato” a Kolyvanov all’ultimo minuto nella partita disputata a Bologna. I blucerchiati sono andati in gol al 26′ con Palmieri, bravo a sfruttare un magistrale passaggio di Montella.

Nella ripresa si gioca praticamente ad una porta, ma risultano vani i tentativi di Montella e Iacopino. I rossoblù, dunque, pur perdendo di misura (1-0 a Genova contro la Sampdoria) accedono alla finale della coppa Intertoto. I felsinei si giocheranno contro i polacchi del Ruch Chorzow la possibilità di entrare in coppa Uefa (andata 11 agosto, ritorno a campi invertiti il 25 agosto).

Partita successiva:

Sampdoria-Hellas Verona 2-0

Partita precedente:

https://www.manicomioblucerchiato.it/coppa-intertoto-1998-bologna-sampdoria-3-1/

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