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Atalanta-Sampdoria 1-3: comento e pagelle

Bergamo, Sabato 24 Ottobre 2020 ore 15:00 – serie A, 5° giornata
Atalanta-Sampdoria 1-3
13′ Quagliarella (assist Damsgaard), 59′ Thorsby (assist Jankto), 81′ Zapata Banguero (r), 92′ Jankto (assist Keita balde)

ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Sutalo (46′ Toloi), Palomino, Djimsiti; Depaoli (61′ Hateboer), De Roon (64′ Malinovsky), Pasalic, Mojica (46′ Gosens); Gomez; Ilicic, Lammers (46′ Zapata). A disposizione: Radunovic, Rossi, Toloi, Gosens, Romero, Depaoli, Ruggeri, Freuler, Malinovskyi, Pessina, Miranchuk, Muriel, Diallo, Zapata. Allenatore Gasperini

SAMPDORIA (4-4-1-1): Audero; Bereszynski, Tonelli, Yoshida, Augello; Damsgaard (72′ Leris), Thorsby, Ekdal, Jankto; Ramirez (65′ Verre); Quagliarella (65′ Keita Baldè). A disposizione: Ravaglia, Letica. Rocha, Colley, Regini, Ferrari, Silva, Verre, Askildse, Leris, Candreva, Balde, La Gumina, Prelec. Allenatore: Ranieri

  • Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Peretti di Verona e Muto di Torre Annunziata. Quarto ufficiale: Volpi di Arezzo. VAR: Banti di Livorno. AVAR: Tegoni di Milano.
  • Ammoniti al 31′ p.t. Tonelli, al 44′ p.t. Mojica, al 2′ s.t. Yoshida, al 21′ s.t. Malinovskyi, al 24′ s.t. Balde, al 41′ s.t. Palomino per gioco scorretto, al 26′ s.t. Jankto per comportamento non regolamentare.
  • Recupero 2′ p.t. e 4′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

Cronaca e commento

Non si ferma la nuova Samp di Ranieri, che dopo Fiorentina e Lazio, vince anche a Bergamo contro la lanciatissima Atalanta e si propone addirittura nelle zine nobili della classifica dopo cinque giornate e un calendario, che sulla carta, sembrava poter regalare poche soddisfazioni ai blucerchiati. Ma la partitaccia con rimonta subita a Marassi col Benevento, più i rinforzi di mercato, hanno cambiato soprattutto mentalmente il gruppo doriano, che da quel giorno corre e combatte su ogni pallone, come negli anni migliori della recente storia.

Senza Candreva e Gabbiadini, il mister conferma più o meno la squadra delle ultime partite, inserendo Damsgaard tra i titolari e spostando Jankto a destra. Ramirez a sostegno di Quagliarella, unica punta. Dall’altra Gasperini obbligato a ruotare un pò i suoi visti gli impegni di Champions League. Davanti quindi inizialmente Gomez (ma con l’argentino spesso lontano dalla porta per creare gioco) e Ilicic dietro Lammers. Il nostro Depaoli (punto debole dei neroazzurri) a correre sulla corsia di destra. 

La partita si apre con un’Atalanta abbastanza arrembante, anche se a livello di gioco non brilla come in altre circostanze. Creano comunque subito occasioni con Gomez al 6′, che tira maluccio (Audero blocca) da ottima posizione, dopo uno svarione di Augello, e poi su un altro pasticcio tra Thorsby e Bereszynki col pallone che esce fuori di un niente. Sarebbe stato un autogol incredibile.

La Samp si scatena con Damsgaard in contropiede al 13′, che decide per la seconda partita di fila di lasciare il segno sulla partita. Sfonda centralmente e poi regala un assist magistrale a Quagliarella. il capitano sembra voler tirare col destro sul secondo palo, invece si concede un doppio passo in corsa, e buca Sportiello con una bomba di sinistro dal basso verso l’alto. Improvviso vantaggio blucerchiato.

Serie A: Atalanta-Sampdoria 1-3. Alle 18 Genoa-Inter | ilbianconero.com

L’Atalanta, come da sue caratteristiche reagisce senza fare una piega e al 20′ nella stessa azione, prima Gomez e poi Lammers hanno l’occasione per tirare a rete, ma entrambi non trovano il pertugio giusto. Al 21′ ci prova un Ilicic decisamente ispirato, ma il suo tiro da ottima posizione non impensieriesce Audero che blocca nuovamente. Al 28′ è invece Lammers di testa da due passi, a mettere il pallone tra i guantoni del portiere su perfetto cross dello sloveno.

La Samp comunque non rinuncia a rispondere e anzi, dalla mezz’ora in poi nulla da segnalare per la squadra di Gasperini, mentre i ragazzi di Ranieri hanno due occasioni ghiotte per andare sullo 0-2. Al 33′ Tonelli da due passi manda fuori al volo su punizione di Ramirez. Non era comunque facile. Al 44′ invece per un fallo di mano di Mojica su cross di Jankto, Quagliarella va sul dischetto, ma Sportiello riesce a respingere con bravura sul tiro potente, ma non angolatissimo.

Le pagelle di Atalanta-Sampdoria: VIETATO NON SOGNARE - Club Doria 46

Nella ripresa invece i bergamaschi, pur attaccando, e nonostante gli ingressi di Gosens e Zapata, creano veramente poco. C’è solo un bel tiro praticamente da fermo di Gomez al 5′, ma anche qui Audero non ha problemi a bloccare. Così è la Samp a trovare il raddoppio su uno dei vari contropiedi concessi. E’ il 14′ quando Jankto viene innescato sulla destra dopo una travolgente ripartenza di Damsgaard, e serve perfettamente l’accorrente Thorsby. Il norvegese, di testa in tuffo, non perdona mettendoci tutta la forza possibile.

Le pagelle di Atalanta-Sampdoria: VIETATO NON SOGNARE - Club Doria 46

La partita a questo punto tende a spegnersi e si segnala solo un diagonale di Gosens su azione convulsa che però non sfiora nemmeno il secondo palo. Si riapre invece tutto in maniera estemporanea al 36′, quando su un poco chiaro contrasto in area tra Thorsby, Keita e Ilicic, viene fischiato un calcio di rigore (dopo accurata visione al VAR) che ai più è parso inesistente. Zapata realizza e riporta i padroni di casa a un solo gol di distanza.

Atalanta-Sampdoria 1-3: Zapata non basta, Ranieri batte ancora Gasperini - Tuttosport

C’è chiaramente da soffrire, ma la coppia Tonelli – Yoshida è di nuovo in giornata di grazia concedendo il nulla dentro l’area. L’unico tentativo è di Gomez che tenta con poco fortuna da fuori area. Alto. Si arriva nei quattro minuti di recupero con tanta tensione, ma Jankto al 46′, dopo l’assist, mette un altro sigillo, chiudendo col sinistro sul secondo palo, un contropiede portato avanti dall’indemoniato Keita Balde.

Slechte generale Atalanta in aanloop naar Ajax, liesblessure De Roon | Foto | gelderlander.nl

Vittoria alla fine si può dire meritata, visto che pur avendo subito molto, Audero non ha dovuto fatto parate di rilievo e l’unico gol preso è stato su un rigore, forse pure poco chiaro nel fallo che lo ha generato. Blucerchiati di nuovo molto cinici in zona gol, come già contro la Lazio. E’ una terza vittoria consecutiva che rafforza ulteriormente il morale e la convinzione del gruppo, senza dimenticare che eravamo privi di Candreva e Silva, due pilastri della nostra formazione e che Keita Balde per ora ha un utilizzo solo part time. Insomma, al momento il futuro sembra assai roseo.

Le pagelle

Audero Mulyadi 6,5: sotto pressione per i continui tentativi degli avversari, ma blocca tutti i tiri nello specchio della porta senza troppi problemi.

Bereszynski 6,5: inizia così così, rischiando anche un clamoroso autogol insieme a Thorsby, poi ingrana come ai bei tempi e chiude bene sia su Mojica che su Gosens che lo affrontano sulla sua fascia di competenza.

Yoshida 7: altra prestazione autorevole in coppia con Tonelli. Gli avversari in pratica non sono mai riuscire a tirare in maniera pulita se non da fuori area.

Tonelli 7+: prestazione eccellente in difesa e sfiora anche la rete come due stagioni fa, su punizione di Ramirez. Di testa le prende tutte. Gestisce bene la pesante ammonizione rimediata nel primo tempo.

Augello 6+: commette una grossa ingenuità nel primo tempo, innescando Gomez verso la porta, ma poi si riscatta ampiamente disputando una buona partita in entrambe le fasi di gioco.

Jankto 7,5: partita che fino ad un certo punto era stata soprattutto di contenimento nell’inedita posizione di esterno alto a destra. Poi praticamente la decide con le sue giocate: assist al bacio per Thorsby, gol con tocco morbido su servizio di Keita.

Thorsby 7: solito gigante nei contrasti in mezzo al campo, anche se oggi soffre un pò di più la mobilità di Ilicic, Pasalic e Gomez. Poi decide di regalarsi anche un gol ed è uno di quelli pesantissimi, il suo secondo in maglia blucerchiata. Giocatore sempre più imprescindibile per Ranieri.

Ekdal 6,5: continua a sembrare un pò col freno a mano tirato. Sicuramente non è al massimo della condizione e non prova mai la giocata personale, limitandosi perlopiù a tenere la posizione e passare il pallone al compagno più vicino. Nel secondo tempo contribuisce comunque a filtrare e gestire il pallone nella fase di maggior pressione avversaria. Determinante in un intervento pulito in piena area nel quale piomba da sinistra su un avversario ormai prossimo al tiro.

Damsgaard 7+: il giovane danese si conferma un funambolo palla al piede e negli inserimenti in spazi larghi. Parte da lui l’azione che apre la difesa atalantina, in cui serve perfettamente in diagonale per Quagliarella. Idem quella del raddoppio, dove innesca Jankto che poi va al cross. Poi, rispetto alla partita con la Fiorentina, fa un grosso passo in avanti nella fase difensiva. Mi sa che ha già capito il calcio italiano. Leris 6: entra nella fase calda della partita e si cala bene nella realtà da battaglia.

Ramirez Pereyra 5,5: valido soprattutto in fase di contrasto e copertura, ma in avanti non accende mai la luce se non con calci da fermo. Vedere come giocano Gomez e Ilicic per capire cosa dovrebbe fare un trequartista. Verre 5: oggi entrato decisamente male. Bei tocchi, ma troppo lezioso visto il contesto della partita. Perde o gestisce male quattro / cinque palloni in una fase in cui tenere il possesso era vitale.

Quagliarella 6,5: nel bene e nel male ancora porotagonista. Realizza un gol importante è stupendo per il doppio passo in corsa e la botta di sinistro, poi fallisce su rigore l’occasione per chiudere sullo 0-2 il primo tempo. Nel secondo tempo non si vede mai e viene sostituito. Keita Balde: 6,5: gli perdoniamo il calcione (probabilmente mancato) in are su Ilicic, che ha portato sul dischetto Zapata, perché per il resto è una furia su ogni pallone che gli arriva. Apre il campo come ai tempi della Lazio innescando Jankto che chiude i conti nel recupero.


 

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