Analisi sulla Juventus 2020/21

Juventus Football Club, breve cenno storico

La Juventus, oltre ad essere per distacco il più titolato club calcistico italiano, è anche una delle società più antiche, essendo stata fondata nel 1897. Per capire la grandezza di quello che è stata nella storia basta guardare la sua bacheca. In Italia: 36 scudetti, 13 coppe Italia, 8 supercoppe. In campo internazionale: 2 Champions League, 2 coppe intercontinentali, 1 coppa delle coppe, 3 coppe Uefa, 2 supercoppe Uefa. Senza contare tutte le finali perse, anche negli ultimi anni, dove comunque ha sempre frequentato i piani alti europei.

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Dopo la brutta parentesi di “calciopoli” e la ripartenza dalla serie B, la squadra torinese ci ha messo un pò ad ingranare, ma poi ha ripreso quel ruolo di tirannia che già dal 1995, fino allo scandalo in poi aveva interpretato. Oggi ancora più accentuato visti i 9 scudetti consecutivi ed una rosa che anno dopo anno risulta alla partenza la favorita a livello nazionale.

La Juventus 2020/2021

Dopo appena una stagione sotto la guida di Maurizio Sarri, la squadra è stata affidata a sorpresa, all’ex regista bianconero Andrea Pirlo, che fino a oggi non aveva allenato nemmeno una squadra di bambini. Una vera scommessa per la società degli Agnelli che prova ancora una volta a dominare la serie A e soprattutto cercare di aggiudicarsi l’imprendibile Champions League, vera ossessione per il club di Torino, soprattutto dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo nel 2018.

Il mercato estivo ha portato fin qui a casa solamente tre giocatori, tutti piuttosto costosi e potenziali protagonisti nei prossimi anni. Si tratta del centrocampista brasiliano Arthur reduce da due stagioni al Barcelona, Kulusevski dall’Atalanta (ma era in prestito al Parma) e McKennie proveniente dallo Shalke04. Oltre a questi il portiere Gori dal Pisa e due rienti da prestito: Pellegrini (Cagliari) e Pjaca (Anderlecht). Hanno lasciato la Juve giocatori del calibro di Pianjc, Matuidi e Higuain.

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La rosa:

Portiere e Difesa: L’estremo titolare è il polacco Szczesny, ma il “vecchio” Buffon nella scorsa stagione è ancora riuscito comunque a ritagliarsi un discreto numero di presenze. Completano il reparto Pinsooglio e Gori.

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Al momento Pirlo sta impostando una difesa a tre i cui titolari di una ideale squadra dovrebbero essere: l’olandese De Ligt, Bonucci e il trentaseienne Chiellini (tornato disponibile dopo una stagione di quasi inattività). Ci sono poi il brasiliano Danilo, Rugani e il turco Demiral. Questi ultimi due utilizzati pochissimo nella passata stagione.

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Centrocampo: come esterni il colombiano Cuadrado a destra, che torna ad un ruolo meno difensivo dopo una stagione da terzino in difesa a quattro, e l’altro brasiliano Alex Sandro a sinistra. Alternativa come esterno destro è De Sciglio e, a sinistra, Pellegrini.

Partiti due pilastri come Pjanic e Matuidi, i titolari al centro, al momento, sembrano il brasiliano Arthur, l’uruguaiano Bentancur e il francese Rabiot, chiamato al riscatto dopo una stagione non proprio memorabile. Completano il reparto il tedesco Khedira (trentatre anni e ormai in partenza), l’americano McKennie, esordiente nel campionato italiano, ed il gallese Ramsey schierabile anche come trequartista.

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Trequarti / Attacco: tra le punte è praticamente intoccabile in qualunque modulo, il fenomeno Cristiano Ronaldo . Partito Higuain, la Juve si trova senza un vero centravanti. Ma le soluzioni comunque non mancano già così. Ci sono l’argentino Dybala, reduce da una stagione di grandi numeri ma infortunato, il brasiliano Douglas Costa, spesso incontenibile a sinistra in un tridente d’attacco, e il fantasista Bernardeschi, anche lui alla prese con problemi fisici. A questi è stato aggiunto lo svedese di origini macedoni Kulusevski, da cui ci si aspetta subito tanto nonostante la giovane età. Completa il reparto il croato Pjaca, destinato probabilmente a essere ceduto, se possibile.

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Alla luce di un mercato che non è ancora stato completato, una serie di infortuni importanti e l’incognita Pirlo, la Juventus, ad oggi, non sembra più la schiacciasassi che è stata in Italia nell’ultimo decennio. E’ probabile che nelle prossime settimane, col recupero di tutti e l’arrivo di un centravanti importante (dovrebbe essere Dzeko), la “signora” ristabilisca le distanze con le altre.

Per la Samp è senza dubbio meglio incontrarli subito che più avanti, quando il rodaggio sarà finito. Tirare via anche solo un punto, per la squadra di Ranieri, che tolto Linetty, si presenterà quasi identica alla scorsa stagione, sarà difficilissimo, ma comunque non impossibile.

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